29.10.10

Berlusconi, con Ruby 2 milioni e mezzo di persone in difficoltà

English

Storie e Notizie N. 268

“Ho fatto una telefonata per aiutare una persona in difficoltà", ha spiegato Berlusconi riguardo alla vicenda Ruby e Bunga Bunga. "Ci aveva raccontato una storia drammatica, cercavo qualcuno a cui darla in affidamento”.
Inoltre il nostro premier ha respinto il facile sarcasmo su quest’ultimo tormentone, definendolo una cosa seria.
Ecco, se ieri avevo voglia di scherzare, sentendo queste parole mi è passata del tutto.
Il Bunga Bunga una cosa seria?!
Il mio pensiero va a voi che in questo momento in Italia, come e anche più di Ruby, vivete in condizioni di difficoltà.
So che siete tanti.
Spero per voi che quel signore lì non l’abbiate mai votato o che una volta per tutte apriate gli occhi...

La Storia:

C’era una volta un bizzarro paese.
Il paese era bizzarro perché il capo era un tipo bizzarro.
Pensate che aveva la faccia di dire che il Bunga Bunga era una cosa seria.
Gli altri paesi del mondo, quelli normali, avevano capi normali.
Per i capi normali le cose serie erano altre.
Come ad esempio la disoccupazione.
Questo non vuol dire che non facessero Bunga Bunga, sia ben chiaro.
Ma se un capo normale di un paese normale si dedica al Bunga Bunga, invece di occuparsi delle cose veramente serie, in tempi brevi viene preso a pedate.
Voi mi direte: forse il paese del capo bizzarro non aveva di questi problemi.
Tutt’altro.
Un’indagine del CGIA – Associazione piccoli artigiani imprese – di Mestre rivelò che nel paese bizzarro i disoccupati reali erano più di due milioni e mezzo, aggiungendo circa cinquecentomila unità al calcolo dell’Istat, senza considerare i 600.000 cassa integrati indicati dal governatore della Banca centrale.
Ma non solo.
Secondo Eurostat, nella top 12 delle regioni con il maggior tasso di disoccupazione giovanile, tra le 271 prese in esame, ce n’erano ben 4 del paese bizzarro.
Ora, sfido chiunque a negare che la disoccupazione sia una tremenda disgrazia nella vita di qualsiasi individuo.
Una cosa seria, serissima.
Un giorno il capo bizzarro del paese bizzarro disse che lui aiutava le persone in difficoltà.
Non l’avesse mai detto.
Milioni di persone scesero in piazza per abbracciarlo e ottenere il suo aiuto…



Stasera lo spettacolo a Roma

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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28.10.10

Berlusconi bunga bunga con Ruby: ecco le prove

Storie e Notizie N. 267

Ebbene sì, anche oggi ho lo scoop.
Ma partiamo dall’inizio.
Si legge ormai ovunque sui media nostrani e stranieri dell’ennesima storia torbida accostata al nome di Silvio Berlusconi.
Si fanno anche quelli di Emilio Fede, Lele Mora e della consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti, nota ai più per essere l’igienista dentale del premier.
Tutto nascerebbe dalle dichiarazioni di una ragazza minorenne marocchina di nome Ruby, riguardo alle sue presunte visite alla villa di Silvio ad Arcore.
Soprattutto, ad attirare l’attenzione del popolo del web sarebbe un misterioso rituale chiamato Bunga Bunga, praticato da Berlusconi e le sue ospiti durante le discusse feste.
Silvio mi disse che quella formula l'aveva copiata da Gheddafi: è un rito del suo harem africano…” pare abbia rivelato Ruby.
Da quanto leggo ci sarebbero conseguenti indagini e tra i reati in questione incitamento e sfruttamento della prostituzione.
Lasciamo fare alla magistratura il suo lavoro.
Io scrivo e racconto storie, questo è il mio.
Ecco quindi le prove che incastrano non solo Berlusconi, ma anche tutti gli altri…

La Storia:

Prendiamo un vecchio di settantaquattro anni…
Mettiamo che quel vecchio ostenti spesso e volentieri pubblicamente la sua grande passione per il genere femminile, cadendo in gaffes indegne della sua posizione, per non parlare dell’età…
Immaginate che venga più volte tirato in ballo in scandali a luci rosse, su presunte relazioni con escort e situazioni a dir poco compromettenti nelle sue abitazioni…
Aggiungiamoci il fatto che sia addirittura la moglie – in seguito ex – ad accusarlo delle sue discutibili frequentazioni di giovani ragazze…
Poi prendiamo un altro vecchio, stavolta di settantanove anni…
Mettiamo che lavori alle dipendenze del primo vecchio e che anche lui non disdegni la frequentazione di giovani ragazze, anzi…
Quindi prendiamo un terzo signore meno anziano dei due ma sempre attempato di cinquantacinque anni…
Mettiamo che avere a che fare con giovani ragazze a lui capiti di sovente…
Quindi prendiamo una giovane ragazza di circa venticinque anni…
Mettiamo che sia, tra le altre cose, l’igienista dentale del primo vecchio, dopo un passato come showgirl…
Infine, immaginate che una giovanissima ragazza, amica intima dell’igienista, richiesta in affido dal signore attempato e vista dal secondo vecchio in casa del primo, accusi quest’ultimo di aver fatto con lei Bunga Bunga.
Vi occorre che vi dica cosa sia il Bunga Bunga?
Vi servono sul serio le prove per crederle?
E mettiamo pure che sia tutto inventato, pensate che ciò possa veramente cambiare la morale di questa storia?


Il video:





Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.




27.10.10

Halloween vs Holyween 2010: costumi a confronto

Storie e Notizie N. 266

Vengo oggi a sapere di un’iniziativa che a quanto pare esiste da alcuni anni e confesso che ne ignoravo l’esistenza.
Si tratta di Holyween, in pratica la risposta/sfida cattolica ad Halloween, un modo per salvare la vigilia del primo di novembre dagli assalti delle mode trasgressive e neopagane dei culti celtici (sito ufficiale).
L’evento nasce per opera del progetto sentinelle del mattino, anche quest’ultimo una novità per il sottoscritto.
Sempre sul sito viene definito come un network impegnato dal 1998 a diffondere nella Penisola innovative esperienze per i giovani.
Ecco cosa dice a riguardo di Holyween Andrea Brugnoli, il promotore: “Vogliamo tappezzare le città di volti di bellezza; di fronte ad un mondo abitato da mostri e in una notte dove tanti giovani flirtano con l’horror, noi vogliamo mostrare l’immagine più bella delle nostre terre: i volti dei suoi santi”.
Sempre secondo Brugnoli, al contrario Halloween è “Roba da adolescenti, ma che produce ogni anno un fatturato enorme per chi ci guadagna e che porta nelle città molto disordine e lascia alla fine un tappeto di schifezze, sempre sulle spalle dei ragazzini che ci cascano”.
Tuttavia, mi fermo qui, sono troppo di parte.
Non perché sia un patito di Halloween e non è nemmeno l’essere un fervente agnostico tendente all’anticlericalismo a rendermi poco imparziale, piuttosto perché sono un appassionato di horror, soprattutto letterario e cinematografico.
Per questa ragione sopporto sempre mal volentieri chi su questi argomenti parli, come dicono gli scozzesi, a cappero.
Perciò, visto che si parla di roba da adolescenti, lascio a voi ragazzi la facoltà di pronunciarvi sui due diversi modi di vivere la notte del 31 ottobre…

La Storia:

Holyween vi esorta ad appendere immagini di volti di santi su ogni finestra, porta e balcone.
Il più gettonato dello scorso anno è stato Padre Pio…


Halloween, come ogni anno, vi invita a indossare costumi sempre più terrificanti ma con la strega si va sempre sul sicuro…


Ad Holyween molte parrocchie organizzano marce e veglie di preghiera, al motto di un santo in ogni chiesa…


Ad Halloween molti locali propongono feste in maschera fino a notte fonda…


Holyween desidera salvare la vigilia del primo di novembre dagli assalti delle mode trasgressive e neopagane dei culti celtici…


Halloween non desidera salvare nessuno, solo divertire…


A voi la scelta.






26.10.10

Polpo Paul morto: poteri alla topa Deborah

Storie e Notizie N. 265

Sono appena venuto a conoscenza della dipartita del polpo Paul.
Ora, capisco che talvolta possa sfiorare il cinismo, anzi, diciamo pure esprimerlo in pieno, e colgo l’occasione per scusarmi se ogni tanto mi capita di ferire la sensibilità di qualcuno.
Tuttavia, animalisti e non, perdonatemi, ma vedendo tutta l’attenzione che tale perdita suscita sui media nostrani e non – con tutte le quotidiane umane tragedie - non posso evitare di scriverci qualcosa di irriverente.
Irriverente si fa per dire, poi, poiché il mio è un vero e proprio scoop giornalistico.
Ho difatti appreso per vie traverse che il polpo tedesco, prima di esalare il suo ultimo respiro marino, avrebbe trasferito i suoi poteri su un’altra creatura, da lui scelta come degna erede delle sue arti divinatorie.
Si tratta di una femmina di topo, emigrata tempo addietro in Germania in cerca di fortuna e soprattutto di un domani migliore.
Le sue origini sono imprecisate e l’uomo che l’ha scoperta – l’addetto alle pulizie dell’acquario dove viveva Paul - l’ha chiamata Deborah, in ricordo di sua nonna scomparsa di recente.
La topa, a differenza del polipo, non si occupa di calcio.
Anzi, non gliene può fregare di meno.
A Deborah interessa la politica, il che rende i suoi vaticini ancora più interessanti.
Cosicché, per mia fortuna, sono riuscito a compiere la prima intervista ufficiale a tale straordinario esemplare:

La Storia:

Blog: Topa Deborah, posso darti del tu?
Deborah: Sì, magari senza topa. Sai com’è…
Blog: Sì, scusami… vuoi parlarmi dei tuoi poteri?
Deborah: Che dire, qui tutto è cambiato. Prima ero solo un sorcio immigrato che toglieva il lavoro ai ratti locali ed ora…
Blog: Ora?
Deborah: Adesso sono una star. Giornali, televisione e si parla anche di cinema.
Blog: Ma dai… puoi anticiparmi qualcosa?
Deborah: Il mio agente mi ha consigliato di non dire di più.
Blog: Agente? Hai già un agente?
Deborah: Certo, è l’addetto alle pulizie che mi ha scoperto. Comunque, mi hanno telefonato in tanti per invitarmi in tv.
Blog: Sul serio?
Deborah: Sì, anche dall’Italia. Non faccio nomi, ma un direttore generale di una vostra rete importante mi ha anche detto che da loro c’è sempre posto per una bella topa. Io non ho capito cosa volesse intendere, in quanto sono tutt’altro che bella…
Blog: Niente… folklore locale. Ascolta, tornando alle tue nuove capacità, ho saputo che le tue previsioni riguardano la politica. Mi confermi?
Deborah: Sì. Tagliamo corto: cosa vuoi sapere?
Blog: Cominciamo con la scena internazionale. Chi vincerà le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, il prossimo 2 novembre?
Deborah: I Repubblicani.
Blog: Sicura?
Deborah: Sicurissima. Sebbene non ci sia bisogno di una topa indovina per capirlo.
Blog: Perché?
Deborah: Perché Obama finora non ha programmato nessuna guerra. L’Iraq l’hanno archiviato e l’Afghanistan stanno per lasciarlo. Questo è un problema, poiché gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno un estremo bisogno di avere sempre una guerra importante da qualche parte nel mondo. E le guerre, si sa, le iniziano i Repubblicani statunitensi.
Blog: Caspita, la fai facile…
Deborah: Be’, avrò pure i poteri del polpo, ma ho sempre il cervello di un topo.
Blog: Capisco. Senti, sull’Italia, cosa accadrà nel prossimo futuro a Berlusconi e il suo governo?
Deborah: Gianfranco Fini sarà il leader del centro destra e il nuovo presidente del consiglio.
Blog: E Berlusconi?
Deborah: Berlusconi sarà eletto presidente della Repubblica.
Blog: Dici davvero?
Deborah: Certo. Ma anche per questo non ci vuole una topa magica per capirlo. Perché pensi che Gianfranco Fini si smarchi da Silvio senza avere alcuna intenzione di uscire dalla maggioranza? E perché credi che Berlusconi desideri il Lodo Alfano per tutte le alte cariche dello Stato? Per proteggere Napolitano? Schifani? Fini?! A lui interessano tutte le alte cariche come a me ogni tipo di formaggio…
Blog: Sai, lo scenario che descrivi non mi rallegra affatto…
Deborah: Questo mi ricorda il più grande dilemma della vita, come mi ha detto Paul telepaticamente prima di inviarmi i suoi poteri: o fai le tue scelte basandoti sui consigli di un animale, oppure…
Blog: Oppure?
Deborah: Oppure alzi il culo e cerchi di cambiare l’esito della partita.



Spettacolo a Roma venerdì 29 ottobre

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25.10.10

Wikileaks Italia: Salvatore Marracino è stato ucciso

English

Storie e Notizie N. 264

Era inevitabile che, prima o poi, dai numerosi e soprattutto scottanti documenti sulla guerra in Iraq pubblicati recentemente dal sito Wikileaks emergesse qualche rivelazione sul contingente italiano, ovviamente molto più seria del telegramma di George W. Bush a Silvio Berlusconi.
Si tratta di due notizie che smentiscono i rispettivi comunicati dell’esercito e contestualmente del governo italiano sui fatti che le riguardano.
Secondo la prima, i nostri soldati all’inizio dell’agosto del 2004 avrebbero fatto esplodere un’ambulanza causando la morte di quattro persone, tra cui una donna incinta, contraddicendo il referto ufficiale, nel quale si parla di una generica auto non fermatasi al check point, addirittura rispondendo al fuoco.
Tuttavia, è la seconda notizia che colpisce particolarmente la mia attenzione.
Per il sito di Julian Assange, il soldato Salvatore Marracino nel 2005 non si è sparato da solo a causa dell’inceppamento della propria arma.
E’ stato ucciso.
In guerrese, si dice che è stato colpito accidentalmente da fuoco amico

La Storia:

Fuoco amico, così mi chiamano.
Sì, avete capito perfettamente.
Non sono un ossimoro, come insinuano alcuni.
Ovvero, se lo sono io, allora cosa dire di guerra umanitaria, invasione preventiva o bombe intelligenti?
Io brucio, quindi esisto.
Non sono perciò solo una mera questione linguistica.
Oltretutto, non ho alcuna intenzione di prendervi in giro con le parole.
Sono un assassino.
Sono un assassino perché ho ucciso e continuo a farlo.
Semplice e indubbio, perlomeno per me.
Ho iniziato a mietere vittime molto tempo fa e, ci crederete o meno, ho ancora oggi la fedina penale pulita.
Nel 1801, durante la battaglia di Algeciras ho usato l’oscurità della notte e l’astuzia degli inglesi per confondere due navi spagnole e far morire ben 1700 marinai.
Ma questo è niente.
Pensate che solo nella prima guerra mondiale la Francia ha stimato che almeno 75000 suoi soldati sono morti per mano mia.
Nel secondo conflitto mondiale, ho esordito a soli cinque giorni dall’inizio di quest’ultimo, quando due aviatori inglesi scambiarono altrettanti aerei americani per tedeschi, abbattendoli e provocando il decesso di uno dei piloti.
Inutile dire che i due furono assolti.
Nella guerra del Vietnam ho colpito a morte almeno 8000 volte.
Ci hanno fatto pure un film.
Si vede che vi piaccio perché con il passare del tempo, vi siete avvalsi sempre di più delle mie prestazioni.
Durante la prima guerra del Golfo ho reciso le vite di almeno 148 soldati statunitensi, eppure questo non ha dissuaso i loro governi dal mandarne altri in Afghanistan.
Che gran lavoro, lì.
E non posso evitare di ricordare quello che voi definite l’incidente di Tarnak farm.
Io lo rammento come il mio omicidio di quattro soldati canadesi, ma ovviamente dipende dai punti di vista.
Per me sono due: quello della vittima e quello del suo assassino, che sarei io.
Ma ho capito che per voi le cose non sono così semplici.
Come alcuni di voi, ho saputo anch’io di Wikileaks.
Che volete che vi dica.
Scegliete voi qual è la verità che preferite.
Una cosa è certa: non è il primo e, se continua così, non sarà il mio ultimo omicidio…


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22.10.10

Rifiuti Napoli, soluzione drastica Berlusconi: soldi, ecco a chi…

English

Storie e Notizie N. 263

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare, diceva il mitico John Belushi in Animal House.
E quando il problema dei rifiuti è sfuggito di mano, come ha osservato il premier Berlusconi?
Semplice, entra in scena lui e risolve tutto.
Be’, forse questa è troppo forte persino per un promotore della libertà.
Diciamo solo che entra in scena lui, va’.
L’eroe italico del terzo millennio, dopo il consiglio dei ministri, ha convocato un vertice con interlocutori d’eccezione: il ministro dell’Interno Maroni, quello dell’Ambiente Prestigiacomo, il capo della Protezione Civile Bertolaso, il fido Gianni Letta, il presidente della Campania Caldoro e il ministro dell’Economia Tremonti.
Silvio ha già dichiarato che per mettere fine alla guerra civile che sta attanagliando la provincia di Napoli occorre una soluzione drastica.
Leggo che, molto probabilmente, consisterà in alcuni incentivi economici.
Naturalmente, quando si tratta di cacciare soldi, non è sempre facile mettersi d’accordo.
Ecco la più o meno fedele cronaca della fondamentale riunione…

La Storia:

Berlusconi siede al capo di un elegante tavolo di forma rettangolare, con accanto Gianni Letta, su una poltrona visibilmente più bassa.
Poltrona…
Diciamola tutta: uno sgabello.
Alla destra del premier vi sono Bertolaso e Caldoro e di fronte a questi ultimi la Prestigiacomo e Maroni.
Al capo opposto siede un corrucciato Giulio Tremonti.
Letta, ad un cenno di Silvio, prende la parola: “Allora, senza inutili preamboli, sapete tutti che in Campania la situazione è preoccupante…”
Quindi incrocia per un attimo lo sguardo di Berlusconi e aggiunge: “Possiamo dire che la situazione ci è sfuggita di mano…”
Maroni non ci sta e salta su: “Su questo punto, in realtà noi stiamo agendo…”
“Quei farabutti di Anno Zero!” lo interrompe Silvio sbattendo la mano sul tavolo. “Ma l’avete visti, ieri sera? Ditemi voi se questo non è un uso criminoso del mezzo televisivo! E Masi? Che cavolo ci sta a fare quel Masi, lì? Adesso si è svegliato! Doveva pensarci prima…”
“Sì…” fa Letta, cercando di riportare la discussione al punto. “Tornando al problema dei rifiuti, prima che l’Unione Europea intervenga, occorre agire in maniera incisiva…”
“A questo riguardo”, interviene Tremonti, “il mio ministero considera preferibile tenere fuori l’Unione…”
“E quelli di Report?!” strilla Berlusconi, ignorando completamente il ministro. “Ma vi sembra una cosa normale che questi signori debbano andare a ficcare il naso nella vita privata del presidente del consiglio? Sono ricco, e allora? Sono ricco e mi compro la casa dove e come mi va! Perché devo rendere conto a questa gente? Sono invidiosi, ecco quello che sono…”
“Certo, presidente”, cerca di tranquillizzarlo Letta, cercando di mettere nuovamente al centro il problema dei rifiuti. “Adesso però vediamo di decidere la prossima mossa. Il paese ora si aspetta una proposta concreta…”
“Sono d’accordo”, fa la Prestigiacomo. “Ma non dobbiamo trascurare il tema del Parco Nazionale del Vesuvio, che in quanto area protetta…”
“Ci si mette pure l’Agcom a rompere le balle!” esclama ancora una volta Silvio. “Il tg1 e il tg4 sono a favore del governo. Ma va’?! Non capisco. Innocenzi non c’è più, ma al suo posto è arrivato Martusciello, mica Vendola, cribbio…”
“Già”, fa stancamente Letta, interpretando il pensiero comune. “Scusi, presidente, ma si era parlato di una soluzione drastica…”
“A cosa?”
“Al problema rifiuti…” risponde Caldoro.
“I rifiuti in Campania…” aggiunge Bertolaso, come per fargli fare mente locale.
“Ah, è vero…” fa Silvio distratto. “Come ho già detto, ci vuole una soluzione drastica, la solita…”
“E quale?” chiede Tremonti dopo un’interminabile pausa.
“La solita!” esclama seccato Silvio. “Gli incentivi economici…”
Giulio sta per obiettare ma Berlusconi lo anticipa: “Stai tranquillo, paga pantalone…”
“E a chi li diamo questi soldi?” chiede Caldoro. “Alla popolazione dei comuni interessati?”
“Alla popolazione…” sottolinea Silvio. “Che esagerato.”
“E a chi, allora?” domanda candidamente la Prestigiacomo.
Silvio la ignora ancora una volta e si alza per andarsene, ma prima di uscire dice a Letta: “Ah, senti, fate dire a qualcuno dei nostri che dietro ai manifestanti non c’è la mafia ma quelli... quelli che diciamo sempre, come si chiamano?”
Anarco-insurrezionalisti”, risponde Letta.
“Esatto, quelli lì. E facciamo sparire la parola camorra dai telegiornali. La guerra è finita.”
Andate in pace…



Spettacolo a Roma venerdì 29 ottobre

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21.10.10

Terzigno, scontri polizia manifestanti: prima vittima

English

Storie e Notizie N. 262

La guerra – perché di questo si tratta – tra forze di polizia e manifestanti in quel di Terzigno si sta facendo sempre più furiosa.
Il primo video delle cariche che ho visto mi ha lasciato come al solito senza parole.
Non perché particolarmente vulnerabile innanzi alla violenza umana, la quale mi impressiona sempre, sia ben chiaro, ma perché credo che il nostro paese, nel momento difficile in cui si trova adesso, necessita più di ogni altra cosa di collaborazione tra la gente.
Ovvero, tutto il contrario di quel che sta accedendo nella località suddetta e in molte altre zone d’Italia.
Non voglio entrare nello specifico del problema rifiuti campani.
A mio modesto parere, la vicenda è talmente complessa, con responsabilità così diffuse e trasversali, da non poter esser liquidata in maniera sufficientemente esauriente con un singolo post.
Tuttavia, fermando la mia attenzione al tema contingente, ovvero il posizionamento di discariche nei pressi di meraviglie della nostra natura come il Parco Nazionale del Vesuvio, non ho resistito e ho pensato di dare un’occhiata a ciò che potrebbe essere a rischio.
Certo, il problema immondizia riguarda soprattutto la salute delle persone, prima che le bellezze naturali, ma credo che puntare l’obiettivo di questo blog su uno spazio che, fino a prova contraria, è area protetta e soprattutto meta turistica mondiale – il che vuole dire entrata di denaro – possa rendere per molti questo mio post più concreto…

La Storia:

Ecco quali potrebbero essere le prime vittime della munnezza:

Una volpe…


Un topo…


Un corvo…


E una lepre…


Eppure, vi sembrerà assurdo, morendo loro verrà a mancare anche la specie più protetta dai loro assassini…


Chissà se in questo modo conteranno almeno fino a dieci (euro) prima di discaricare a cappero…

(Foto dal sito ufficiale del parco)



Spettacolo a Roma venerdì 29 ottobre

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20.10.10

Lodo Alfano è retroattivo: mafiosi, corruttori, imbroglioni candidatevi!

English

Storie e Notizie N. 261

E’ notizia di oggi che la Commissione Affari Costituzionali al Senato ha dato parere favorevole alla retroattività dell’ormai famoso Lodo Alfano.
La possibilità di questo ennesimo stratagemma per salvare Tu sai chi dai processi che lo riguardano era già stata presentata dai media nostrani tempo addietro e ne ho già scritto qualcosa a riguardo.
Nel dettaglio, il senso dell’emendamento al discusso Lodo sarebbe così sintetizzato: I processi nei confronti del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio, anche relativi a fatti antecedenti l'assunzione della carica, possono essere sospesi con deliberazione parlamentare.
L’autore di questa preziosa regalia porta il nome di Carlo Vizzini, tra le altre cose accusato da Massimo Ciancimino di avergli sborsato ben 900.000 euro di tangenti.
L’oggetto dello scandalo per molti politici dell’opposizione è il fatto che tale indubbiamente iniquo provvedimento sia stato votato anche dai finiani.
Non per il sottoscritto, il quale - in tempi non sospetti – aveva dichiarato più volte l’assoluta mancanza di fiducia nei puri dell’ultima ora.
Sarebbe poi ridondante dedicare per l’ennesima volta un post a Colui che non deve essere processato.
Quello che mi preme maggiormente è cosa tali crimini legalizzati significhino per la nostra martoriata democrazia…

La Storia:

Mafiosi, corruttori, imbroglioni, ladri e tutti quanti voi che avete violato in qualsiasi modo la legge, sappiate che oggi è un gran giorno.
Un gran giorno per morire?
No, tutto il contrario!
Lasciate perdere nascondigli segreti, cambi di identità, luoghi lontani senza estradizione e soprattutto avvocati senza scrupoli, che non fanno altro che spennarvi: questo è il passato.
Il presente è lo straordinario Lodo Alfano Retroattivo.
Candidatevi premier e per arrivare all’elezione siate pronti a fare e dire di tutto.
Non fatevi alcuna remora.
Che stupidaggine, la mia, siete mafiosi, corruttori, imbroglioni, ecc.
Grazie al Lodo, una volta in carica avrete davanti a voi un Futuro dorato e una Libertà assoluta da ogni accusa precedente.
Non vale la pena tentare?
Cosa? Perché non Presidente della Repubblica?
In effetti avete ragione, il Lodo Alfano Retroattivo riguarda anche quest’ultimo, ma l’avete sentito anche voi il commento di Napolitano alla legge: “La Presidenza della Repubblica resta sempre rigorosamente estranea alla discussione…
Immagino che nessuno di voi vorrà rimanere estraneo ad alcunché, non è vero?
Eh, se uno come voi raggiunge un posto così in alto, come fa a restare a guardare?
Che? Non vi fidate? Uno scherzo?!
Pensate che la Presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, quando dice che la finalità del cosiddetto lodo Alfano costituzionale è quella di salvaguardare la serenità nello svolgimento delle funzioni da parte delle alte cariche dello Stato, stia scherzando?
Dice sul serio, dice!
Lo fanno vi dico, lo fanno.
Questo Lodo è un importante tassello della riforma della giustizia, cappero.
Questo l’ha detto il ministro Frattini, non so se mi spiego.
No, cappero l’ho aggiunto io.
Chi? I Finiani? Temete i Finiani?
Sentite cosa dice Italo Bocchino, il loro capogruppo alla Camera: “Chi ci accusa sul Lodo Alfano non ha approfondito: essendo la norma a tutela della serenità delle funzioni è un falso problema. La tutela alle alte cariche va data…
Chiaro? Futuro, libertà e serenità. Ma che volete di più?

PS: Con questo Lodo perfino Tu sai chi quello vero, una volta premier, può sfangarla:



Spettacolo a Roma venerdì 29 ottobre

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19.10.10

Fazio e Saviano, venite via con me dalla Rai: - soldi + libertà e coerenza

English

Storie e Notizie N. 260

Leggo stamani dell’ennesima querelle intorno ad una trasmissione che, perlomeno nelle anticipazioni, promette scoppiettanti exploit prevedibilmente scomodi per la dirigenza e soprattutto per chi ha composto quest’ultima.
Stavolta si tratta di Vieni via con me, un ciclo di quattro puntate condotte da Fabio Fazio e con ospite fisso Roberto Saviano.
Sul prezioso, anzi, decisivo contributo di marketing che il più o meno presunto tentativo di censura regala agli eroi catodici ho già scritto e non intendo tediarvi tornandoci.
Se tutto ciò non bastasse, è sufficiente che Repubblica pubblichi un’intervista all’autore di Gomorra in cui questi dichiara che in Rai hanno paura dei contenuti che lui e Fazio racconteranno per attirare l’attenzione del grande pubblico.
Per la cronaca, quest’ultima incandescente serie di preliminari all’amplesso da record di ascolti, si infiamma sui cachet di alcuni ospiti della prima puntata, tra cui Benigni, considerati dai capi Rai troppo elevati.
Ora, io capisco e accetto tutto.
Cioè, non capisco tutto in assoluto, ho i miei limiti e vi assicuro che sono enormi.
Dico tutto nel senso delle regole del gioco, anzi, delle sue parti.
Da un lato c’è chi è costretto ad alzare la voce e mettere bastoni tra le ruote.
E’ insito nel personaggio, scritto e sceneggiato per quell’unica ragione.
Dall’altro, i coraggiosi e illuminati artisti, personificazioni bidimensionali della resistenza televisiva, devono altrettanto dimostrare di lottare strenuamente per raggiungere il proprio obiettivo.
Andare in onda?
No, quello è il minimo.
Il vero obiettivo è lo stesso che preme ai loro detrattori: lo share.
Tuttavia, il punto di questo post è un altro: nessuno obbliga nessuno ad andare in Rai.
Come del resto su ogni altra rete.
Lo pensavo prima di Raiperunanotte e lo penso ancora di più dopo quello che è stato uno straordinario precedente.
Chi ha i mezzi e la popolarità sufficiente può fare lo stesso ottima informazione alternativa con grande pubblico.
Sicuramente si guadagnano molti meno soldi.
Ma la libertà e soprattutto la coerenza che conservi intatte non hanno prezzo…

La Storia:

Cari Fazio, Saviano, Benigni, Paolo Rossi eccetera,
venite via con me...
Anzi, con noi.
Siamo in tanti, qui, più di quanti potete immaginare.
Cosa?
Per andare in Mediaset?
Ho detto venire via, non spostarsi nella stanza a fianco.
Una stanza dello stesso palazzo, tra l’altro.
La7?
No, non ci capiamo.
Con tutto il rispetto… cioè, diciamo simpatia, va’, per Mentana e soci, quando dico via dalla Rai intendo via da ciò che infetta la TV di oggi e forse anche di ieri.
E’ una brutta malattia e la conosciamo tutti.
I sintomi sono ormai segni comuni.
Compromessi da accettare e interventi da limare, copioni controbollati da seguire ed esigenze d’orario da rispettare, direttori di rete da accontentare e contributi commerciali da sostenere, palinsesti da organizzare e, diciamola tutta, giganteschi rospi da ingoiare.
C’è solo una cura, ma ha un prezzo.
Un prezzo alto, me ne rendo conto.
Non c’è da sborsare nulla, in verità, ma quando si guadagna molto di meno è come se si pagasse qualcosa, non è vero?
Ma ve lo potete permettere questo sacrificio, lo so io e lo sapete anche voi.
Ci vuole coraggio.
Sì, lo so che voi siete già quelli coraggiosi.
Quello che io vi chiedo – è forse non solo io – è di esserlo un po’ di più.
Credetemi sulla parola.
Esiste un mondo che si chiama non a caso world wide web.
E’ aperto a tutti e a tutti offre gratuitamente attenzione.
Talvolta la dona ad un pazzo come il sottoscritto, figuriamoci a delle star come voi.
Venite via con noi.
Vedrete che troveranno molta più difficoltà a fermarvi.
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Spettacolo a Roma venerdì 29 ottobre

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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18.10.10

Wikileaks file segreti Iraq: telegramma Berlusconi Bush

Storie e Notizie N. 259

Oggi due notizie hanno catturato particolarmente la mia attenzione.
La prima riguarda l’imminente pubblicazione da parte di Wikileaks di addirittura 400.000 documenti segreti sulla guerra in Iraq.
Al momento della stesura di questo post il sito in questione è in manutenzione, in attesa di offrire al popolo della rete mondiale gli scottanti files.
Nel frattempo il suddetto popolo lo sta praticamente intasando di visite, nonostante una task force del governo americano sia stata preparata a reagire di conseguenza.
I responsabili di Wikileaks informano inoltre che le autorità statunitensi hanno direttamente contribuito al blocco delle donazioni sul sito.
Ciò nonostante, tutto questo rappresenta una straordinaria azione pubblicitaria per quest’ultimo, non credete?
La seconda notizia di cui vorrei parlarvi vi è forse più nota ma, leggendo anch’essa in quest’ottica, si lega perfettamente alla precedente.
Mi riferisco all’ultima puntata di Report sulla vicenda delle ville di Berlusconi alla isole Antigua.
Grazie alle anticipazioni su molti media e soprattutto per merito del geniale veto posto da Ghedini, avvocato del premier, la Gabanelli ha fatto il record di ascolto.
Così com’è stato per Annozero subito dopo la notizia della sospensione di Santoro decisa da Masi.
Da cui il dilemma: nell’era del web, l’opposizione/censura dei governi è un ostacolo o un aiuto?



La Storia:

Se io vi rivelassi di possedere, in esclusiva, il prossimo dei documenti segreti sulla guerra in Iraq che Wikileaks sta per pubblicare? Immaginatevi un telegramma inviato nel 2008 dall’allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush al premier Silvio Berlusconi:



Il testo del messaggio tradotto in Italiano è il seguente:

Caro Silvio,
com’è la tua villa alle isole Antigua? Ne voglio comprare una anche io.
Ovviamente, nel modo furbo con il quale hai fatto tu…

George W.

PS: Grazie alla guerra in Iraq abbiamo un sacco di soldi da spendere, non è vero?

Ovviamente, è un falso, un fake.
Nondimeno, vi sembra così tanto inverosimile?





15.10.10

Video corteo Fiom, ecco i violenti: sono infiltrazioni straniere

English

Storie e Notizie N. 258

Io non voglio incidenti e lo dico anche nell'interesse della Fiom. In momenti come questo serve una presa di distanza dai violenti da parte di tutti i soggetti democratici”.
Questo stralcio è tratto dall’intervista che il Ministro dell’Interno Maroni ha rilasciato oggi, in risposta a chi lo ha fortemente criticato per il segnale dall’allarme da lui stesso lanciato l’altro ieri in vista della manifestazione di questo sabato: “Il rischio di infiltrazioni nel corteo della Fiom è elevato, come hanno detto anche le analisi dei nostri servizi, ma la nostra attenzione sarà massima”.
Senza polemiche, vi sembrerà strano, ma per una volta sono d’accordo con Maroni.
Ha ragione in entrambe le sue dichiarazioni, soprattutto la seconda in ordine di tempo.
Faccio mie le sue parole.
Più che mai in questo momento serve una presa di distanza dai violenti da parte di tutti i soggetti democratici.
Ci vuole massima attenzione.
Così, nel mio piccolo, mi sono messo al lavoro.
Auspico che il mio contributo venga apprezzato sia dalla Fiom che dal Ministro Maroni…

La Storia:

Questa mia informativa spero sia ampiamente diffusa prima della manifestazione di domani. Dobbiamo lavorare sulla prevenzione degli incidenti, per non ripetere gli evidenti errori della partita di Marassi.
Per questa ragione, ritenendomi un soggetto democratico, ho deciso di prendere distanza da alcuni personaggi violenti:


Si tratta indubbiamente di individui facinorosi appartenenti ad infiltrazioni straniere:


Sarà comunque facile identificarli. Come ogni gruppo eversivo, possiedono una loro ben riconoscibile simbologia:


Spero per la sicurezza di tutti che i suddetti soggetti vengano al più presto isolati…



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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