30.10.09

Trans, Berlusconi si arrabbia con Gasparri



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Storie e Notizie N. 67

La Storia:

La sala è gremita.
Sono presenti tutti gli uomini più importanti del centro destra con un trascorso da ministro.
Nell’aria c’è un silenzio teso.
Per sdrammatizzare Fini va davanti a tutti e si mette a fare l’imitazione di Berlusconi.
Alcuni ridono, probabilmente quelli più tranquilli.
La maggior parte abbozza un sorriso.
Solo Gasparri, seduto in quarta fila, non ride e tantomeno sorride.
In quel momento entra Berlusconi e Fini torna al suo posto, beccandosi comunque un’occhiataccia dal premier.
“Signori”, attacca quest’ultimo, “come sapete gira voce che oltre a Marrazzo ci sarebbe anche uno di voi, tra i politici frequentatori dei trans di via Gradoli. Se questa diceria fosse vera, sarebbe una vergogna.”
“Se è per questo si parla anche di un altro di centro sinistra…” osserva polemico La Russa.
“Non mi interessa se di là vanno a travestiti!” tuona il presidente del consiglio. “Qua si parla di chiappe d’oro, cribbio! Noi di destra siamo sempre attivi, è chiaro?!”
Di nuovo cala il silenzio e la tensione aumenta in modo palpabile.
“Posso tollerare di tutto, lo sapete”, continua Berlusconi, “ma non che venga fuori che uno di voi c’ha il culo chiacchierato. E’ una cosa inaccettabile. Voglio sapere chi è stato e lo voglio sapere ora!”
In quell’istante, l’unico che prima non sorrideva si alza in piedi e sbotta: “Silvio, vogliono infangarmi!”
“Maurizio… ma chi t’ha detto niente…” osserva perplesso il premier, mentre tutti guardano con sospetto il collega.
“Eh no, perché lo so cosa pensate voi altri!” continua l’altro sempre più agitato. “Questo vociare è di uno squallore vergognoso…”
“Quale vociare?” replica basito il presidente del consiglio. “Ho fatto forse il tuo nome?”
“Ma vi giuro che il primo che scrive una riga fuori posto, o che solo lascia intendere qualcos’altro, lo trascino in tribunale!” esclama tutto d’un fiato l’interessato ormai fuori controllo.
“Ma insomma”, s’inalbera anche Silvio, “ma che c’hai, il culo di paglia?”
“Veramente era la coda…” interviene Tremonti.
Il premier non ama essere corretto pubblicamente e fissa quest’ultimo con un’espressione contrariata.
“Prima l’Irap e adesso il culo”, pensa tra sé Berlusconi con un’espressione vendicativa, mentre un’improvvisa goccia di sudore affiora sulla fronte del ministro dell’Economia. “Adesso è veramente troppo…”


Trans, Gasparri: vogliono infangarmi.
Le voci su Gasparri e i viados sono tornate a circolare all’impazzata perché qualche quotidiano ha parlato del coinvolgimento di due ex ministri (e Gasparri è stato ministro) all’inchiesta su Marrazzo. Poi qualcun altro ha aggiunto un altro tratto sospetto all’identikit del politico «chiappe d’oro», ricordando che Gasparri ha abitato in via Gradoli, la stessa strada del palazzo frequentato dall’ex presidente della Regione Lazio, omettendo però di precisare che in quella via (e non in quel palazzo) Gasparri vi abitò con la famiglia oltre quindici anni fa.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Lo spettacolo, 26 Novembre 2009 a Roma.

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29.10.09

Fazio lavora per la Glaxo?



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Ho appena letto la notizia che il vice ministro della salute Fazio, in occasione di un convegno, ha dichiarato: “L'Italia, con la Spagna, è il Paese col maggior numero di casi di influenza A...”.
Una domanda nasce in me spontanea: come mai proprio l’Italia e la Spagna?
E perché no, che so, la Grecia e la Polonia?
Oppure la Finlandia e il Belgio?
Si tratta di una mera casualità?
E' solo sfiga?
Sono nato a Napoli, ma non sono superstizioso.
Soprattutto sono persuaso che in tutte le questioni intorno alle quali girano miliardi di euro ci siano poche cose lasciate al caso.
La vendita del Pandemrix, il vaccino contro l’influenza A, frutterà all’azienda che lo produce, la GlaxoSmithKline un guadagno colossale, questo nessuno può negarlo.
E’ un dato di fatto.
Un’impresa, che sia piccola o enorme come la suddetta multinazionale, deve fare utili.
E’ il suo scopo primario.
Quando Fazio annuncia che in Italia e Spagna vi è il maggior numero di casi di influenza, più o meno involontariamente, fa un formidabile spot per la Glaxo.
Casualmente - o forse no… - come ho scritto in un precedente post, questa potente società ha tre sedi principali: una negli Stati Uniti, una nel Regno Unito e l’ultima, unica in Europa, indovinate dove sta?
In Italia!
Questo, magari, spiega qualcosa oppure è semplicemente una coincidenza.
E la Spagna?
Pochi giorni fa il Telegraph ha dato questa interessante notizia: La GlaxoSmithKline ha vinto la causa alla Corte Europea che vieterà ai rivenditori di smerciare farmaci a basso costo. Grazie a questa sentenza la Glaxo potrà essere in grado di far pagare di più per alcuni farmaci in alcuni paesi europei. Il motivo principale – scrive sempre il giornale inglese – è che l’azienda desiderava aumentare il prezzo di alcuni prodotti in un paese in particolare (non lo scrivo per la suspense...) che, per colpa della precedente pratica, le aveva fatto perdere miliardi di sterline. La sentenza è capitata in concomitanza con l’annuncio della Glaxo di aver ricevuto ordini per 149 milioni di dosi in più del suo vaccino contro l'influenza suina. Questo porterà il totale a 440 milioni di dosi, che ha potenzialmente un valore superiore a 2 miliardi di euro.
E qual è questo paese che in passato ha causato tante perdite all’azienda?
No…
La Spagna?!
Ma dai…
Sarà solo una banale casualità ed io sono il solito fissato, complottista e malfidato…

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28.10.09

Berlusconi vs toghe rosse e l'Istat...



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Da un lato Berlusconi e i suoi ministri straparlano di terribili toghe rosse, geniali riforme dell’università, preziosi mediatori civili e prioritari rifinanziamenti delle missioni all’estero e dall’altro l’Istat pubblica dati a dir poco preoccupanti.

Le chiacchiere del governo:
Il Ministro dell'economia Tremonti elogia la geniale riforma dell'Università della Gelmini, la quale raggiante annuncia il suo imminente matrimonio.
Quest'ultima è una notizia fondamentale che aspettavamo tutti con ansia.

Il ministro della giustizia Alfano presenta con orgoglio l'introduzione del prezioso mediatore civile per risolvere questioni su contratti bancari assicurativi ma anche quelle inaccettabili liti condominiali.
Un grido di sincero giubilo viene esclamato all'unisono dagli amministratori di tutta Italia.

Il ministro Ignazio La Russa annuncia fiero l'approvazione dell'ultimo decreto legge sul prioritario finanziamento delle nostre indispensabili missioni di pace.
Da oggi dormiamo tutti più sicuri.

Dulcis in fundo Silvio Berlusconi trova il tempo di telefonare a Ballarò perché, a suo dire, è a letto malato, altrimenti avrebbe lavorato e denuncia per l'ennesima volta la situazione italiana, unica in tutto il mondo occidentale, tra giudici e pm comunisti, e la tv pubblica con una prevalenza assoluta di giornalisti e di programmi di sinistra.

E intanto l’Istat presenta il conto:
Nel secondo trimestre di quest'anno il reddito lordo disponibile delle famiglie è diminuito dell'1% in valori correnti rispetto al trimestre precedente, con una perdita in termini assoluti di 11 miliardi. Nel periodo luglio 2008-giugno 2009, il potere di acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali) è diminuito dell'1% rispetto al trimestre precedente (aprile 2008-marzo 2009) e dell'1,2% rispetto a quello corrispondente (luglio 2007-giugno 2008) (dati).

Nel mese di agosto 2009, sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice del valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato una variazione negativa dello 0,1 per cento rispetto al precedente mese di luglio (dati).

Per quanto riguarda il commercio estero, a settembre ci sono stati -513 milioni di euro per il saldo con i paesi extra europei (dati).

Sull’industria, ad agosto il fatturato è stato -18,5% e la percentuale degli ordini in un anno è stata -27,5% (dati).

Il vero problema è che questo conto lo paghiamo noi, non loro…

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27.10.09

Rutelli, tragitto differente ma stessa poltrona...



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Rutelli si prepara alla svolta, pronto a seguire un tragitto differente.
E allora? Qual è la novità?
Siamo schietti, su.
Non facciamo i moralisti.
E’ comprensibile che una persona che desideri lavorare in politica, ci tenga ad essere eletta e soprattutto a mantenere questo privilegio, che sia in parlamento piuttosto che in senato.
A parte il naturale discorso economico, è ovvio che con un'autorevole poltrona sotto il sedere, invece che una normale sedia da salotto, si considerino i propri ideali e le personali aspirazioni più realizzabili.
Certo, tutto dipende da quali siano effettivamente gli ideali e le personali aspirazioni…
E’ notizia di oggi che Francesco Rutelli, in seguito alla vittoria di Bersani alle primarie del Partito Democratico, dichiara di voler "iniziare un tragitto differente, unendo persone diverse, che hanno culture diverse e la capacitò di mettersi al servizio del cittadino operosamente".
E’ facile interpretare queste parole come una sorta di addio, anche per la coincidenza con l’uscita in questi giorni del nuovo libro di Rutelli: La svolta.
Titolo quanto mai profetico.
Dove porterà Rutelli questa svolta?
Alcuni suggeriscono che la meta sia l’Udc di Casini.
Vedremo, il futuro è sempre un'incognita.
Ma non lo è il passato, per chi ha buona memoria.
Prima svolta:
Francesco Rutelli inizia la sua strada politica aderendo al Partito Radicale.
Nel 1979 viene eletto segretario regionale per il Lazio e l’anno seguente entra nella segreteria nazionale del partito.
Quattro anni dopo, nel 1983 accede al parlamento, raggiungendo finalmente la poltrona ambita da ogni politico che aspiri a fare carriera, diventando addirittura Presidente del Gruppo Parlamentare radicale.
Rimarrà alla Camera fino al 1989.
A causa di una scomoda regola del partito, il cosiddetto principio di rotazione dell'incarico, il nostro è costretto a dimettersi, ovvero, perde la preziosa poltrona.
Ripeto, non facciamo i soliti buonisti. Il principio di rotazione dell’incarico non è il massimo per un politico che, diciamolo, pensa in grande e Rutelli è uno di questi.
Seconda svolta:
Difatti il nostro non perde tempo e sempre nell’89 contribuisce alla creazione di un nuovo partito: i Verdi Arcobaleno.
L’anno successivo la nuova formazione confluirà nella Federazione dei Verdi e nel 1992,  già nominato coordinatore nazionale, viene eletto alla Camera come capogruppo.
La vita ricomincia a sorridere: di nuovo sulla poltrona che conta.
Nel ’93, forse troppo inebriato dal successo ritrovato, come dicono in Scozia il nostro fa lo sborone. Non appena viene nominato ministro da Ciampi, il giorno dopo si dimette per unirsi alla protesta di alcuni parlamentari verso la decisione della Camera di non procedere penalmente contro Bettino Craxi.
Probabilmente capisce in giornata di essere stato leggermente incauto e in quel momento arriva la terza svolta:
Nel 1993 si candida a Sindaco di Roma e vince contro Fini.
La nuova poltrona non è comoda come quella del parlamento, ma stiamo pur sempre parlando della sedia del primo cittadino della capitale.
Dopo due mandati, nel 2001 termina il suo incarico.
Quarta svolta:
Nel 2001 è il candidato premier dell’Ulivo e la coalizione di centro sinistra viene sconfitta da quella di Berlusconi.
Rutelli ritrova l’agognata poltrona di Montecitorio, ma non è facile goderne per chi aveva fatto un pensierino a quella di presidente del consiglio…
Ecco la quinta svolta:
Nel 2002 diventa presidente di una nuova (ennesima) formazione politica di centro: la Margherita e nelle elezioni del 2006 l’Ulivo vince, facendogli guadagnare ben due poltrone: quella di vice premier e quella di Ministro dei Beni Culturali, cancellando del tutto le delusioni del recente passato.
Nel 2008 la sorte ritorna avversa e il secondo governo Prodi cade a causa di un personaggio altrettanto noto per le sue svolte.
Il nostro non demorde ed ecco la sesta svolta: Rutelli, dopo le dimissioni di Veltroni, si candida a sindaco di Roma. E’ una poltrona che conosce e che non è male tra un seggio e l’altro al parlamento.
Tuttavia i giorni felici non sono più scontati come un tempo, poiché viene sconfitto da Alemanno.
Nel mese seguente il neonato Pd perde le elezioni e Rutelli riagguanta sì la poltrona parlamentare, ma ancora una volta dal lato che conta di meno.
Il resto è storia recente.
Questo lunedì 26 ottobre le primarie hanno decretato Bersani nuovo segretario del Partito Democratico.
Bersani, non Franceschini, con tutto quel che comporta.
Magari sarebbe andato bene pure Marino…
Così, eccoci alla settima svolta.
Rutelli va verso un tragitto differente?
Sarà, ma la poltrona non cambierà.
Anche perché quella di sindaco ormai se la può scordare…

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26.10.09

Video, Berlusconi avvertì Marrazzo: il testo della telefonata



English post


Storie e Notizie N. 66

La Storia:

Roma.
Fine Ottobre 2009.
Un telefonino vibra.
Nulla di speciale, capita a molti.
L’apparecchio appartiene all’ormai ex presidente della Regione Lazio.
“Pronto?”
“Piero?”
“Sì?”
“Sono Silvio Berlusconi.”

“Vai a prendere per il culo qualcun altro!”
Clic.
Il cellulare vibra di nuovo.
Anche questo capita sovente a tanti.
“Pronto?!”
“Piero, sono veramente Silvio Berlusconi, non è uno sche…”
“Ho memorizzato il numero e lo segnalerò alla polizia, se non la smetti!”
Clic.
Un telefonino vibra ancora.
Pure questa è cosa comune alla maggior parte di noi.
“Pronto…”
“Piero, non attaccare, altrimenti dico a tutti di via Gradoli…”

“Ma chi è?”
“Ah, adesso mi ascolti, eh?! Sono Silvio Berlusconi, cribbio!”

“Ma sei veramente tu?”
“Certo che sono io. Senti, devo dirti una cosa importante…”
“Di cosa si tratta?”
“Ascoltami, devi stare attento, gira un video su di te.”
“Un video…? Che video? E perché prima hai parlato di via Gradoli?”
“Piero, ti sto parlando da amico. Ho avuto la segnalazione da Alfonso Signorini. Qualcuno ha proposto al settimanale Chi alcune foto e un video piuttosto compromettente. Riguardano una tua visita a via Gradoli…”

“Non preoccuparti, ho informato Signorini che sono contrario alla pubblicazione e alla diffusione di questo materiale su tutti i media che fanno capo al mio gruppo. Hai tutta la mia solidarietà, ci sono passato anch’io, lo sai.”
“Grazie…”

“Che fai, ti dimetti?”
“No… mi autosospendo.”

“Come non ti dimetti?! Eh no, a che gioco giochiamo?”
“Silvio, se mi dimetto dovremmo andare alle elezioni anticipate…”
“Appunto! Piero, non fare il ragazzino. Cosa vuol dire mi autosospendo? Uno o si dimette o non si dimette. Insomma! Sei il governatore di una regione che hanno sorpreso con un trans. Fallo almeno per rispetto dei tuoi elettori…”
“Perché tu ti sei dimesso quando sono uscite le foto di Villa Certosa? Non ti sei nemmeno autosospeso…”
“Piero, sono uno coerente io. Uno o si dimette…”
“O non si dimette…”

Berlusconi lo aveva avvertito. Il governatore "sospeso" Piero Marrazzo venne avvisato del ricatto. Ossia che quattro carabinieri della sezione Trionfale di Roma avevano confezionato un video compromettente. Girato ai primi di luglio in via Gradoli.
Ad avvisare Marrazzo - confermano a "Repubblica" - fu lo stesso primo ministro. Ad un settimanale del suo gruppo editoriale, "Chi", i ricattatori avevano infatti offerto l'intero pacchetto. E a quel punto, il direttore del periodico informò il presidente del Consiglio. Berlusconi si dichiarò contrario alla pubblicazione dell'intera vicenda. E nell'avvertire Marrazzo diede garanzie sul comportamento dei media di sua proprietà. In particolare di quelli riferibili alla Mondadori.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Lo spettacolo, 26 Novembre 2009 a Roma.

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23.10.09

Aborto e Cei: obiezione di coscienza per i tabaccai?



English post


Storie e Notizie N. 65

La Storia:

Lettera al Segretario generale della Cei

Caro monsignor Mariano Crociata,
sono Pio Buonsignore e le scrivo da Roma.
Sono sempre stato credente.
Nella buona e nella cattiva sorte, soprattutto in quest’ultima, come un sincero amante della propria fede dovrebbe fare.
Sono cattolico, non semplicemente cristiano.
So cosa comporta, l’ho sempre saputo.
Non sono come quelli che dicono io sono cristiano, non cattolicoio credo in Gesù Cristo, mica nel Papa.
E’ facile fare così.
Anche io avrei potuto fare lo stesso, un miliardo di volte.
E’ troppo comodo.
Una letta al vangelo e poi ognuno fa come desidera, nella più totale libertà individuale.
Libertà?!
Libertà di amare a vostro piacimento? Libertà di interpretare a vostro modo la parola di Dio? Libertà di scegliere individualmente quale morale seguire?
Eh no, cari miei, questa non è affatto libertà, bensì disordine!
Niente altro che un opportunista disordine in cui sguazzare nella più totale perdizione.
L’uomo ha bisogno di una guida, è scritto nella sua storia, che lo accompagni come un padre nel suo viaggio verso la vera luce.
Questa guida non può essere Dio, perché lui è la meta stessa.
Questa guida l’ha scelta proprio Lui, duemila anni fa e si trova a Roma, che vi piaccia o meno.
Una guida che ha tutto il diritto di esprimere il proprio parere su qualsiasi aspetto della nostra vita di cattolici, indicando la retta via da seguire.
Io ho sempre ascoltato i comandamenti del clero e questa mattina sono rimasto molto colpito dalle sue parole, caro monsignore.
Lei ha affermato che l'obiezione di coscienza è un diritto che deve essere riconosciuto anche ai farmacisti, invitando implicitamente coloro fra questi che si definiscono cattolici a rifiutarsi di vendere la pillola abortiva RU486.
Ha anche detto che i cristiani – presumo intendesse i cattolici... - sono chiamati a non prestare la loro collaborazione a quelle pratiche che, pur ammesse dalla legislazione civile, sono in contrasto con la Legge di Dio e che bisogna permettere ai farmacisti di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo scelte chiaramente immorali.
Ha ragione, come ha ragione! Ma perché limitarsi ai farmacisti? La chiesa deve continuare su questa strada moralizzatrice invadendo ogni campo della nostra depravata società.
Mia moglie è morta l’anno scorso di cancro ai polmoni a soli cinquant’anni e lo sa perché? Fumava due pacchetti di sigarette al giorno.
Tutta colpa di quei tabaccai, liberi di smerciare morte sotto gli occhi di tutti.
Se ce l’hanno i farmacisti, anche i tabaccai cattolici devono avere il diritto all’obiezione di coscienza.
Pensi se questo fosse accaduto dieci anni fa.
Mia moglie sarebbe entrata in una tabaccheria, avrebbe chiesto il solito pacchetto e il tipo le avrebbe risposto con sguardo ispirato: “Mi dispiace signora, sono un obiettore. Non sono disposto a contribuire alla sua futura morte di cancro…”
Ma forse sarebbe morta lo stesso.
E’ stata una donna egoista, una peccatrice.
Senza il mio permesso, un giorno ha abortito…


Prevista dalla legge 194 per i medici, "l'obiezione di coscienza e' anche un diritto che deve essere riconosciuto ai farmacisti". Lo chiede il segretario generale della Cei monsignor Mariano Crociata intervenuto questa mattina al Congresso dei farmacisti cattolici in corso a Roma.

Testo integrale dell’intervento “L’obiezione di coscienza del farmacista tra diritto e dovere”, di Monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Lo spettacolo, 26 Novembre 2009 a Roma.

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22.10.09

Mastella: le colpe di Pdl e Pd


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Clemente Mastella rappresenta più di ogni altro politico italiano il punto di intersezione tra il governo e l’opposizione.
Per spiegare in breve ad uno straniero come funziona la politica del nostro paese, sarebbe sufficiente suggerirgli di studiare con attenzione la carriera dell’ex sindaco di Ceppaloni.
Mastella è il centro, nella sua più bassa accezione.
Mastella è sempre nel mezzo, ma in quel punto in cui sei ovunque o da nessuna parte, a seconda di dove conviene di più.
Mastella è a metà strada da tutto ciò che conta, ma mai abbastanza vicino da assumersi anche la seppur minima responsabilità.
Negli anni della sua lunga carriera è passato invariabilmente da un centro all’altro, provando con la sua persona quali siano le reali differenze tra il Popolo della Libertà e il Partito Democratico e quanto ingombranti le cose in comune.
Ecco la trafila:

Dal 1976 al 1994: Democrazia cristiana, partito di centro sinistra.
Dal 1994 al 1998: CCD, partito di centro destra.
Nel 1998: CDR, partito di centro destra.
Nel 1998: UDR, partito di centro sinistra.
Dal 1999 al 2008: UDEUR, partito di centro sinistra.
Dal 2008 ad oggi: UDEUR, partito di centro destra.

Lo so, non sembra vero, ma è così.
Questa è roba da studiare nelle università di tutto il mondo, senza scherzi.
Mastella è veramente il politico per ogni stagione, Ministro del Lavoro nel governo Berlusconi (centro destra) e Ministro della Giustizia nel governo Prodi (centro sinistra).
Insomma, il nostro è un vero simbolo italiano e come tale riguarda tutti noi, a cominciare dai due maggiori schieramenti, Pdl e Pd, ovvero centro destra e centro sinistra.
E’ notizia di oggi quella di un’inchiesta su Mastella, sua moglie Sandra Lonardo e l’Udeur e le motivazioni sono estremamente gravi. Si tratterebbe di associazione per delinquere, truffa allo Stato, turbativa d'asta, falso e concussione, oltre al sospetto di un appoggio elettorale dai clan di Marcianise. Inoltre è indagata anche l'agenzia per l'ambiente Arpac, utilizzata, secondo la procura, come serbatoio elettorale della famiglia Mastella.
Se le accuse fossero provate, sui Mastella e il loro partito cadrebbe inesorabile il biasimo da ogni parte, da destra come da sinistra.
Ma noi che non siamo in parlamento, noi che non avremmo mai accettato di avere un tale personaggio dalla nostra parte, noi che abbiamo ben chiaro cosa voglia dire centro in Italia, abbiamo il dovere di dirla tutta.
Mastella è parte indissolubile della storia del Pdl come del Pd.
La sue colpe sono come lui: in mezzo a tutti e due

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21.10.09

Posto fisso che sogna Tremonti

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In questi giorni Tremonti è tornato ad elogiare il posto fisso, supportato anche dal Berlusconi di oggi. Quello di domani potrà cambiare idea o pensarla ancora così, ormai non ci fa caso più nessuno.
Ciò nonostante, quello che il ministro non dice è di quale posto fisso sta parlando.
Eh, c’è posto fisso e posto fisso.
Lavorare tutta la vita come scaricatore ai mercati generali e come manager di una grande azienda non sono proprio la stessa cosa, soprattutto per i nostri politici.
Ma allora, qual è il posto fisso celebrato da Tremonti e che sicuramente ogni esponente di ciascun schieramento considera un valore?
Semplice, il loro posto fisso, di coloro che nulla e nessuno è mai riuscito a licenziare definitivamente.

Sono in tv…



 

 

Sono nei giornali…



 



Ma soprattutto, sono in politica…



 

 

Anche loro la pensano come Tremonti…


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20.10.09

L'Africa che non vedrete mai in tv




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Baci e abbracci a scuola? Nota!

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Storie e Notizie N. 64


La Storia:

C’erano una volta una scuola e le sue regole.
Erano regole uguali per tutti gli studenti.
I giovani godevano del diritto di ricevere insegnamenti adeguati, ma avevano anche il dovere di rispettare l’istituto e tutte le persone con cui condividevano le lezioni.
Pena una bella nota scritta, erano considerati comportamenti scorretti:

Maleducazione o atteggiamento arrogante…




Uso del telefonino durante le ore di lezione…




Abbigliamento inadeguato...



Tuttavia, la direzione della scuola pensò che tutto ciò non bastasse e che occorreva mettere un freno al crescente disordine sessuale nei giovani d’oggi.
Per questo introdusse tra gli atteggiamenti vietati anche il seguente:

Scambi di effusioni eccessive in ambiente scolastico...



Perché le regole per una convivenza civile bisogna impararle da piccoli…



All’Istituto Tecnico commerciale Lorgna-Pindemonte niente baci, altrimenti ti becchi una nota!

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Lo spettacolo, 26 Novembre 2009 a Roma.

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19.10.09

Influenza a: il vaccino è pericoloso!



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Qualche giorno fa ho sentito il Vice Ministro della Salute Ferruccio Fazio affermare con orgoglio che qui in Italia siamo i primi in Europa a distribuire il vaccino contro l’influenza A.
Saremmo pure i primi a partire, ma – come al solito – siamo gli ultimi a sapere dove stiamo andando…
A questo proposito ho fatto una ricerchina in rete sul suddetto vaccino, ovvero il Pandemrix.
Sul sito dell’Emea (European Medicines Evaluation Agency), Agenzia Europea per la valutazione dei medicinali, è possibile consultare liberamente le motivazioni del rilascio del vaccino. In particolare riporto un paio di precisazioni a dir poco preoccupanti:

Perché è stato approvato Pandemrix?
Il CHMP (Comitato per i prodotti medicinali ad uso umano, Emea) ha deciso che, sulla base delle informazioni ottenute con il vaccino prototipo e del cambiamento del ceppo, i benefici di Pandemrix sono superiori ai suoi rischi per la profilassi dell’influenza nella situazione pandemica H1N1 ufficialmente dichiarata. Il comitato ha raccomandato il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio per Pandemrix.
Pandemrix è stato autorizzato in “circostanze eccezionali”. Ciò significa che non è stato possibile ottenere informazioni complete sul vaccino pandemico. L’Agenzia europea per i medicinali provvederà a rivedere ogni anno tutte le nuove informazioni disponibili sul medicinale e, se necessario, questa sintesi sarà aggiornata.
Quali informazioni sono ancora attese per Pandemrix?
La ditta che produce Pandemrix raccoglierà informazioni sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino e presenterà questi dati al CHMP per una valutazione.

Ricapitoliamo: in circostanze non eccezionali il vaccino, che sta per essere iniettato prima ai bambini, non sarebbe stato autorizzato.
Sul farmaco, che siamo i primi in Europa a distribuire, le istituzioni preposte non hanno informazioni complete.
Le informazioni necessarie per permettere agli esperti di dare un responso esauriente saranno fornite dalla ditta stessa che lo produce.
E qual è questa ditta, a cui stiamo affidando la nostra salute? Si tratta della britannica GlaxoSmithKline, che proprio in Italia, altro record di cui vantarsi, ha aperto la sua prima sede straniera.
La stessa azienda che, a quanto pare, fu contraria alla legge Mandela che consentiva al Sudafrica di importare farmaci anti-AIDS liberi da brevetto e pertanto a minor costo.
La medesima multinazionale accusata di essere tra le imprese che sostengono l'ICBG, un consorzio governativo degli Stati Uniti che conduce ricerche in Messico per appropriarsi del sapere delle popolazioni indigene e delle loro erbe medicinali in modo da mettere le imprese americane in condizione di produrre nuovi farmaci, che naturalmente saranno brevettati.
Esattamente quella ditta che nel 2003 ha visto gli alti vertici della sua consociata italiana inquisiti dalla Procura di Verona per il reato di comparaggio (prescrizione di farmaci di una ditta produttrice in cambio di regali o denaro di quest'ultima a medici del Servizio Sanitario Nazionale).
E noi siamo i primi in Europa a vaccinarsi.
Che culo, eh?

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16.10.09

Fame nel mondo o guerre: su cosa investire?

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Oggi è la Giornata mondiale dell’alimentazione, evento istituito dalla Fao per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma della denutrizione.
Il 14 ottobre scorso la Fao stessa ha presentato il rapporto 2009 sulla situazione della fame nel mondo .
Esso ci dice che più di un miliardo di persone, un sesto della popolazione mondiale, vive in uno stato di denutrizione intollerabile.
Ecco il grafico, che mi sono permesso di tradurre in Italiano:



Potrei scrivere un post denunciando la vergogna dei nostri governanti e politici vari, visto che neanche uno ha trovato il tempo di prestare pubblica attenzione alla notizia…
Tuttavia, preferisco invitarvi ad una semplice riflessione, mettendo a confronto i numeri di due categorie che, ammettiamolo, sono agli antipodi nella nostra scala di priorità: esseri umani e denaro.
Da un lato un miliardo di persone, più di 600 milioni in Asia e Oceano Pacifico, 265 milioni nell’Africa Subsahariana, 53 milioni in America Latina e Caraibi, 42 in Medio Oriente e Nord Africa e ben 15 nei paesi sviluppati, di cui 3 milioni in Italia, soffrono la fame.
E dall’altro ecco in tempo reale, secondo l’organizzazione National Priorities Project, quanto solo gli Stati Uniti stanno spendendo in guerre dal 2001:



Guerre? Ops, volevo dire missioni di pace contro il terrorismo, a difesa della democratica civiltà occidentale.
Dando per credibile questa interpretazione, mi sorge un dubbio amletico: ma se solo metà dei soldi che spendiamo per queste indispensabili iniziative la utilizzassimo per sfamare la gente, siamo sicuri che esisterebbe il terrorismo?

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15.10.09

Casino’ on line? No, in hotel…



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Storie e Notizie N. 63



La Storia:

C’era una volta un paese con tanti problemi da risolvere: disoccupazione dilagante, debito pubblico crescente, morti sul lavoro in aumento, solo per dirne alcuni.
Ma era anche abitato da gente piena di risorse: un grande senso di solidarietà, una notevole tenacia nei momenti difficili e soprattutto una spiccata immaginazione nell’affrontare gli ostacoli.
Talvolta, per aggirarli.
E fu proprio grazie alla sagace inventiva di una geniale donna che essi trovarono il rimedio per rispondere alla crisi: il casinò.
Il governo divenne il croupier.
Niente più leggi, bensì giochi d’azzardo.
I voti diventarono scommesse.
I ministri avevano il compito di accettarle e, eventualmente, pagare le vincite.
Il parlamento mantenne la sua forma circolare, ma si trasformò in una colossale roulette.
Conservò la sua natura bipolare, dividendosi tra rossi e neri.
Signori, fate il vostro gioco…” esclamava il presidente della Camera, e via con le scommesse.
I giochi sono fatti, le puntate sono chiuse…” gridava ugualmente il presidente del Senato.
Il numero vincente è…” annunciavano entrambi, per poi ricominciare tutto da capo.
Ciò nonostante, la ragione principale che aveva fatto meritare all’astuta signora il plauso di tutto il governo era insita nella natura del popolo di quel paese.
Gente con un unico sogno sopra tutti: diventare come lui.
Ricco, sfacciatamente ricco.
E così tutti giocavano, tutti scommettevano, tutti divenivano dipendenti dalla speranza di risolvere in un colpo solo, un’unica, singola scommessa, ogni problema.
Fanculo i debiti, i mutui e le tasse!
Fanculo i superiori, i direttori e i responsabili del personale!
Fanculo la pensione che non avrò mai!
Ho tutti i soldi che mi servono, fanculo tutti!
Questo ambiva gridare un giorno ogni cittadino di quel paese.
E nel frattempo, ignorava l’aspetto principale del casinò: la gente scommette, la gente talvolta è fortunata e spesso non lo è.
Ma il banco vince sempre…



Parte l'assalto dei Casinò.
Se oggi Palazzo Chigi darà via libera al decreto legge per il rilancio del turismo proposto dal ministro Michela Vittoria Brambilla, nel giro di pochi mesi a Roma potrebbero aprire ben 26 casinò, per la stragrande maggioranza concentrati in centro storico.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Lo spettacolo, 26 Novembre 2009 a Roma.


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14.10.09

Politica e religione. E in Abruzzo si gela…



English version


Il tempo scorre e la distanza tra l’accoppiata governo opposizione e il mondo reale aumenta a vista d’occhio.
Chiedo scusa, non siamo proprio in queste condizioni, ma credo che il paragone sia calzante: immaginatevi una nave che affonda, con il livello dell’acqua che cresce imperterrito sin dal fondo della stiva. I primi a soccombere, come nel celebre Titanic, sono come sempre i più poveri, le cui grida vengono ignorate dai fortunati di sopra.
Ecco, se il nostro paese fosse quella barca, state sicuri che i politici, coloro che decidono delle nostre sorti si trovano nel punto più in alto.
Ma loro non sono passeggeri come gli altri, cazzo. Non sono solo ricchi e fortunati viaggiatori che si godono i vantaggi della posizione corrispondente al biglietto.
Loro sono quelli che dovrebbero rimediare alla falla.
Loro sono quelli che avrebbero dovuto evitare l’incidente.
Li paghiamo per questo…
Solito qualunquismo? Anti politica, anti stato e anti quello che volete?
Ecco la prova di ciò che dico.
Nel mondo reale, in Sicilia, per la precisione a Messina continuano a trovare corpi, anche oggi.
Nel mondo reale, in Abruzzo, la temperatura è arrivata sotto lo zero e ci sono ancora almeno 6000 persone (ho la netta impressione che siano molte di più...) sotto una tenda.
Nel mondo reale il tasso di disoccupazione cresce costantemente come l’acqua della similitudine.
E invece, di cosa discutono destra e sinistra, sempre se le possiamo ancora chiamare in questo modo?
Nel Pd si chiedono ancora oggi se la Binetti sia o meno un problema per un partito che si definisce di sinistra.
Il ministro Gelmini, invece di preoccuparsi dei precari, reclama a gran voce un voto per l’ora di religione.
Ormai entrambi gli schieramenti sono pronti a dare la colpa all’Islam per l’attentato di ieri.
La religione è sempre l’arma preferita della destra e la principale ambiguità della sinistra, quasi quanto gli immigrati.
E’ storia vecchia, già vista e rivista.
Ma non sarà eterna, ne sono certo.
Perché se non ci si occupa del mondo reale, prima o poi verrà a bussare alla nostra porta.
Bussare? Be’, forse è meglio dire che verrà a sfondarla…

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13.10.09

Lettera complotto di Tremonti: ecco il testo integrale



English version


Storie e Notizie n. 62


La Storia:

Aspen Institute Italia
Roma, 7 Settembre 2009


Caro amico, gentile amica,


l’Aspen Institute Italia è lieta di invitarti alla tavola rotonda dal titolo Costruire il dopo e rinnovare la leadership del paese, che avrà luogo l’8 ottobre 2009 presso il nostro ufficio di Roma.
Ci tengo fin da subito a chiarire un equivoco: questo non è affatto un complotto ai danni di tu sai chi. Noi non pronunciamo il suo nome, ma tu hai sicuramente capito di chi si tratta.
Il fatto che il nostro incontro si terrà esattamente il giorno dopo la sentenza del Lodo Alfano e all’indomani della presentazione di Italia Futura, il nuovo parti… ops, la nuova fondazione di Luca Cordero di Montezemolo è una pura coincidenza.
Il convegno al quale sei invitato ha ben altro obiettivo: la leadership del futuro.
La leadership del futuro implica una rinnovata e forte responsabilità non solo sul piano socio-economico ma anche a livello politico…
Lo so cosa stai pensando, binomio economia e politica, commercio e parlamento, conflitto di interessi… ti ho già spiegato che non siamo qui contro tu sai chi.
Basta con il contro, qui siamo per il per, per la leadership del futuro, la quale rimanda alla creazione, in Italia, di una leadership complessiva sul piano di un consenso che non sia solo immediato e mediatico…
Comprendo che anche qui potresti leggere un vago riferimento a tu sai chi, tuttavia devi sforzarti nell’avere una visione innovatrice.
Molti errori sono stati fatti in passato.
C’è chi ha sostenuto finora che l’innovatore debba in primo luogo essere un trasgressore. Per alcuni, invece, se è vero che l’innovazione richiede una certa dose di trasgressione, è altrettanto vero che senza una costante accumulazione di conoscenze l’innovatore stesso può facilmente diventare un semplice “stravagante”…
Ogni riferimento alle gaffes e alle vicende private di tu sai chi è puramente casuale, credimi sulla parola.
Non siamo qui per fare complotti. Pensi forse che in quel caso avremmo invitato anche Massimo D’Alema, Ignazio Marino e Umberto Veronesi? Che poi fanno parte anche loro di Aspen…
L’assemblea alla quale parteciperai servirà a dar vita a un gruppo di lavoro molto ristretto e altamente qualificato per approfondire queste tematiche di rilevanza strategica per il progresso dell’Italia.
E’ finita l’era degli intrighi e dei sotterfugi.
Ah, dimenticavo, questa missiva è riservata e personale


G. T.



Lettera della discordia tra il premier e Tremonti
Il genere è per intenditori. Perché, racconta uno dei presenti, cogliere sfumature e immaginare scenari non sempre è facile e non sempre è esente da abbagli. Così, ci sta che qualcuno individui nel «modello Obama» la soluzione alla «lunga transizione italiana» e che altri immaginino un giovane leader «capace di rompere gli schemi e uscire dallo stereotipo». Di certo, quando Silvio Berlusconi ha saputo della lettera datata 7 settembre 2009 con cui il presidente dell’Aspen Institute Italia Giulio Tremonti invitava a partecipare alla tavola rotonda Costruire il dopo e rinnovare la leadership del Paese ha fatto un salto sulla sedia.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Lo spettacolo, 26 Novembre 2009 a Roma.


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