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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2020

Prima i sani

Storie e Notizie N. 1682 Caro fratello italiano, sì, hai capito bene. Perché questo siamo, fratelli e sorelle, di fronte all’universo intero. Poiché tutto è relativo, come ha dimostrato il genio che fu, e più che mai ora è il momento di rammentarlo. Perché questo dovremmo fare tutti, fratelli e sorelle umani. Trarre insegnamento dalla Storia, passata e presente, che ci vede più o meno protagonisti, nella buona e nella cattiva sorte. Soprattutto laddove colpiti da quest’ultima. Quante volte ti invitammo a considerare il peso del mero caso, o ineluttabile destino, sulle nostre differenti condizioni di vita? Quante volte ti esortammo, in breve, a metterti nei nostri panni per capire e, auspicabilmente, tener conto della tua fortuna? Ebbene, come spesso accade nelle nostre comuni vicende, laddove gli istanti favorevoli non riescano a illuminare la visione delle cose, forse il miracolo riuscirà alle circostanze avverse. Prendi quale esempio chiarificatore lo spettro del Coronav

Parole che uccidono

Storie e Notizie N. 1681 Si dice che la penna ne uccida più che la spada. Probabilmente è vero, anche se oggigiorno abbiamo un po’ perso l’uso della famosa penna Bic o di quella a sfera . Nel nostro tempo ci limitiamo a digitare dei tasti, prestando più o meno attenzione a quel che scriviamo. Spesso dimenticandoci un secondo dopo di ciò che abbiamo detto. Tuttavia, tale epocale mutamento non diminuisce affatto il potere delle parole. Anzi, paradossalmente ci ha portato a sottovalutarne il peso e le conseguenze, a breve e lungo termine. Ma la responsabilità, ovvero la colpa, rimane e qualcuno dovrà risponderne, prima o poi. Perché le parole uccidono , ripeto. Letteralmente. Traducono folli pensieri e terrificanti intenzioni. Come quando Tobias Rathien , l’uomo che ha lordato le sue mani con il sangue di una decina di persone, ferendone gravemente altre quattro ad Hanau, in Germania, ha dichiarato che alcuni popoli che non si riescono a espellere vanno sterminati . Ma le parole

La giornata senza giornate

Storie e Notizie N. 1680 Oggi è il tredici di febbraio. Qui e ora siamo nel pieno del giorno, che a sua volta fa riferimento ad altrettante giornate , da ricordare e omaggiare. Difatti, in questo dì si celebra in Birmania la Giornata dei bambini e nel mondo la Giornata della Radio . Fare mente locale e riflettere sul passato, sugli errori, soprattutto laddove trattasi di peccati madornali, è una questione fondamentale. Il primo ingrediente con cui costruire i mattoni con i quali comporre la strada che, auspicabilmente, ci condurrà a un futuro migliore. Nondimeno, alzando il capo e puntando uno sguardo speranzoso all’orizzonte che ci attende, non posso fare a meno di sognarmi lì, oltre gli ostacoli e soprattutto i muri che ci impediscono di vedere dove sbagliamo, ancor prima che di passare. Dev’esserci un istante, laggiù, in cui alcune vittorie contro la nostra attuale arretratezza siano state ottenute in maniera talmente definitiva da risultare vano e addirittura ridicolo parla

Come stai?

Storie e Notizie N. 1679 Ehi? Prego. Sì, dico a te, a voi, non tutti certo, ma in questo caso a te, pure se in generale. Tu, che urli o sussurri, che posti e cinguetti, che di traverso o di nascosto osservi. Accomodati. Immagina che sia più un amico, che uno psicologo, anche se forse non sono nessuno dei due. Come? No, non sto scherzando affatto, dico sul serio, malgrado tutto. Siedi pure, su, coraggio. Parliamo. Ovvero, parla, tira fuori ogni cosa, fallo adesso, ti prego. Dimmi, allora, iniziamo dal classico. Com’è stata la tua infanzia? Hai avuto i tuoi momenti difficili, vero? Problemi col papà? Incomprensioni con la mamma? Fratelli prepotenti? Sorelle poco affettuose? Figlio unico? È l’affetto che è mancato? Sfogati senza timore, davvero, smettila di vivere di spaventi, non se ne può più di tutta questa paura. Non sei stanco anche tu? Forza, quindi, andiamo avanti. C’entra forse l’adolescenza? Guarda che è un periodo difficile per tutti, sai? Ci sono le p