27.2.09

Storie e Notizie n. 9: Obama il socialista?



Le Storie:

“Signor presidente, signori delegati, noi esprimiamo qui la stessa posizione sostenuta dal nostro Presidente e che doveva poi essere fondamento di questa assemblea: la coesistenza pacifica non deve essere limitata soltanto ai potenti, se si vuole garantire la pace del mondo. Bisogna anche chiarire che il concetto di coesistenza pacifica deve essere ben definito, non soltanto per quanto riguarda i rapporti fra stati sovrani. La coesistenza pacifica fra le nazioni non comporta la coesistenza fra sfruttatori e sfruttati, fra oppressori ed oppressi. Deve essere difeso il diritto alla piena indipendenza contro ogni forma di oppressione. Al tempo stesso, bisogna stabilire chiaramente l'obbligo per tutti i paesi di rispettare le attuali frontiere dei diversi stati; di non esercitare alcuna azione aggressiva, neppure con le armi convenzionali. "La Conferenza, considerando che il governo di Cuba si dichiara disposto a risolvere la sua controversia col governo degli Stati Uniti d'America circa la base di Guantánamo su basi di uguaglianza, chiede vivamente al Governo degli Stati Uniti di intavolare negoziati con il Governo cubano con il fine di evacuare quella base." Il governo degli Stati Uniti non ha dato alcuna risposta a quella istanza della Conferenza del Cairo e pretende di mantenere occupato indefinitamente con la forza un pezzo del nostro territorio. Come può costituirsi o definirsi guardiano della libertà chi assassina i propri figli e li discrimina ogni giorno in base al colore della pelle?”

Ernesto Che Guevara, 11 dicembre 1964, Palazzo dell’ONU, Assemblea generale

Quarantacinque anni dopo…

“Ai popoli dei Paesi poveri, diciamo di volerci impegnare insieme a voi per far rendere migliori le vostre fattorie e far scorrere acqua pulita; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quei Paesi che come noi hanno la fortuna di godere di una relativa abbondanza, diciamo che non possiamo più permetterci di essere indifferenti verso la sofferenza fuori dai nostri confini; né possiamo consumare le risorse del pianeta senza pensare alle conseguenze. Perché il mondo è cambiato, e noi dobbiamo cambiare insieme al mondo.
Quello che ci è richiesto adesso è una nuova era di responsabilità - un riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo doveri verso noi stessi, verso la nazione e il mondo, doveri che non accettiamo a malincuore ma piuttosto afferriamo con gioia, saldi nella nozione che non c’è nulla di più soddisfacente per lo spirito, di più caratteristico della nostra anima, che dare tutto a un compito difficile.
Questa è la fonte della nostra fiducia: la nozione che Dio ci chiama a forgiarci un destino incerto. Questo il significato della nostra libertà e del nostro credo: il motivo per cui uomini e donne e bambine di ogni razza e ogni fede possono unirsi in celebrazione attraverso questo splendido viale, e per cui un uomo il cui padre sessanta anni fa avrebbe potuto non essere servito al ristorante oggi può starvi davanti a pronunciare un giuramento sacro.”

Barack Obama, 20 gennaio 2009, discorso di insediamento alla Casa Bianca.



Le Notizie:

Corriere della sera, 26 Febbraio 2009
WASHINGTON (USA) «Sacrifici», soprattutto per i ricchi, ma anche maggiore equità sociale, con l'«assistenza sanitaria» per tutti gli americani. Barack Obama ha presentato così il piano di bilancio del governo federale degli Stati Uniti, dove è contenuto «un impegno storico per la riforma della sanità».
SUSSIDIO PER DISOCCUPATI - Sulla sanità il presidente ha chiarito che il suo bilancio si prefigge di rendere l'assistenza più accessibile ai milioni di americani che hanno perso il posto.
RINUNCE E SANITÀ - L'inquilino della Casa Bianca ha rivolto all'America un invito alle «rinunce» per uscire dalla crisi, in vista di «scelte difficili»: «Dovremo rinunciare a cose che ci piacciono ma che non ci possiamo permettere», ha detto il presidente spiegando inoltre che anche a livello di governo «sarà necessario tagliare cose che non ci servono per pagare quelle che servono», ovvero una grande riforma della sanità, per estendere a tutti l'assistenza pubblica, «anche tassando i più ricchi».

AGI News, Houston, 25 febbraio 2009.
"Gli Stati Uniti non torturano". Lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, nel suo primo intervento davanti al Congresso riunito in seduta plenaria. "Perché agire coerentemente con i nostri valori - ha affermato menzionando anche la chiusura di Guantánamo - non ci rende deboli ma più forti".

25.2.09

Storie e Notizie n. 8: Linda la drogata



La Storia:

“Vogliamo fare silenzio, per cortesia?” disse il reverendo Glynn Wolfe, in piedi davanti a tutti.
“Ma Scotty…” fece Freddy Raven, fissandolo con l’unico occhio sano.
“Oh, ma non t’ho detto che non devi chiamarmi Scotty davanti a tutti?”
“Sì, però, quando siamo soli ti piace, eh?”
“Non so di cosa stai parlando!” esclamò stizzito l’altro.
“Hai capito il reverendo…” fece Tom, uno dei baristi seduti in prima fila, dove si trovavano anche Raven e Steven Williams, sette anni con Linda.
“Adesso basta!” esclamò l’interessato. “Non siamo qui per parlare di me! Vi dico che la situazione è seria, molto seria. Non avete letto i giornali?”
“Eminenza”, disse Arthur, parlando anche a nome degli altri idraulici seduti in seconda fila, “è stato lei a dirci di nasconderci ed isolarci dal mondo…”
“Eminenza?! Ma quale eminenza? Quante volte ti devo dire che sono solo un reverendo?!”
“Chiamalo Scotty…” fu il consiglio di Raven.
“Freddy”, sibilò incollerito Wolfe, “se non la smetti ti chiudo anche l’occhio che ti è rimasto…”
“Scusa…” fece Raven con scarsa convinzione.
“Allora”, riprese il reverendo, “a quanto vedo non sapete nulla. Mi dispiace, ma devo darvi una cattiva notizia: è tornata!”
Un silenzio gelido calò improvvisamente nella sala. Pochi istanti e poi la piccola folla riprese a mormorare agitata.
“Calma, signori”, fece Glynn con voce tranquilla, “manteniamo la calma…”
“La fai facile, tu!” esclamò Michael, uno dei musicisti seduti in seconda fila. “A te ti crede morto…”
“Infatti!” fu d’accordo Sam, un altro dei baristi. “Siamo noi quelli che rischiano…”
“Ma lo fate parlare?” disse dalla terza fila Andrew, seduto accanto a Lenny.
“Pure te stai alla grande…” saltò su Jack Gourley, tre volte maritato con Linda. “Sei diventato gay…”
“Non lo è diventato!” ribatté Lenny alzandosi in piedi. “Lo era sempre stato, proprio come me!”
“Calma!” strillò in quel momento il reverendo. “Non è azzuffandoci tra noi che risolviamo le cose!”
“Bravo Scotty”, approvò Raven, “fatti sentire!”
Wolfe lo squadrò con sguardo omicida.
“Se fosse per me ti rimanderei in carcere…” disse a bassa voce ma udito perfettamente dall’interessato. “Sentite, siamo qui per darci una mano l’un l’altro… Siamo in pericolo, lo capite o no? Anche il sottoscritto! Se Linda venisse a sapere che sono ancora vivo, per la legge io sarei ancora suo marito…”
In quel momento Williams, seduto alla destra di Raven, alzò la mano.
“Steven… vuoi dire qualcosa? Vieni, vieni pure…”
L’altro, che nonostante l’età era ancora un bell’uomo, abbandonò la sedia e si portò davanti ai presenti.
“Amici maschi, compagni mariti, fatevelo dire da me, che sono stato il primo a sposarmi con Linda. Dobbiamo aiutarci, abbiamo l’obbligo di essere solidali tra di noi. Avete dimenticato come sono andate le cose? Al matrimonio tutti i riflettori erano su di lei, la sposa. Quando è rimasta incinta, chi era nel bel mezzo della scena? Ancora Linda, in tutto il suo splendore, lei e la sua pancia in crescita.
Per non parlare di quando è giunta la prima prole… Mamma Linda di qua e mamma Linda di là. E noi? Noi siamo sempre stati il contorno, l’insalata. Ecco, noi siamo l’insalata…”
Un applauso scrosciante ricoprì l’oratore, visibilmente emozionato.
In quell’istante, l’inaspettato accadde.
La porta sul fondo della sala, avvolta nell’oscurità, si aprì e qualcuno fece il suo ingresso.
Neanche il più esile fiato si liberò dalle gole degli uomini, tutti voltati verso la figura che avanzava nel buio.
Passi lenti ma decisi.
Leggeri, ma di enorme sicurezza.
E finalmente la luce rivelò l’inatteso ospite.
“L-Linda…” balbettò il reverendo, l’unico a riuscire a parlare tra i mariti terrorizzati.
La donna avanzò di un altro passo e dopo averli guardati tutti, uno per uno, sorrise.
Con la bocca, con gli occhi, con tutto il corpo.
Un sorriso straordinario, come solo una moglie sa disegnare.
Quello che seguì fu inevitabile.
I baristi, gli idraulici, il carcerato Freddy, i musicisti, Andrew e Lenny, Jack, perfino Scotty e Steven le corsero incontro e la strinsero in un caloroso abbraccio.
Nessuno seppe se fu un gesto d’amore o altro.


La Notizia:

La Stampa, 25 Febbraio 2009 - INDIANA (USA)
Linda Wolfe, ultima di sette figli, è nata nel 1940 in un paesino dell'Indiana. Orfana di padre dall'età di due anni si è sposata per la prima volta a 16 anni e, dai suoi numerosi consorti, ha avuto 7 figli. "Innamorami per me è una droga", ha confidato la vedova che grazie alle sue 23 unioni ha conquistato il titolo di "most-married person in the world". Linda adesso vive in una casa di riposo ed è single da dieci anni ma non si rattrista e - ammette - ha aperto la caccia per il numero 24. Tra i mariti, uno era un carcerato, un altro un predicatore, altri ancora baristi, idraulici e musicisti. Due si sono scoperti gay.
Wolfe, intervistata da un giornale locale, ha confessato di non riuscire ad elencare in ordine i suoi sposi del passato ma di ricordare alcune particolarità: "Il più bello fu il numero uno, l'amore della vita con cui ho condiviso il matrimonio più lungo (sette anni); con Jack Gourley, il miglior amante che abbia mai incontrato, la passione era grande ma spesso litigavamo e ci siamo sposati tre volte". L'unione più strana? "In un riformatorio di Pendleton dove ho detto sì ad un carcerato guercio, credevo fosse vero amore". L'ultima volta che Linda ha attraversato la navata, come confessa lei stessa, l'ha fatto solo per pubblicità. Con il reverendo Glynn "Scotty" Wolfe, infatti, la signora condivideva un record: lui, con i suoi 29 matrimoni passati, era l'uomo "più sposato del mondo".

20.2.09

Storie e Notizie n. 7: Chi sarà l’Obama Italiano?



La Storia:
Italia, ovunque, dal nord al sud, primavera 2013
E’ mattina.
Ieri sera sono arrivati i risultati delle elezioni…
Ce l’abbiamo fatta!
Tutti, ce l’abbiamo fatta tutti, anche quelli che non l’hanno compreso.
Ma tanto, neanche prima avevano molto chiaro cosa facevano, quando mettevano una croce su quel nome sulla scheda elettorale…
E’ finita!
Basta con la vergogna di vedere l’uomo più potente del mio paese fare figure di merda in giro per il mondo.
Basta con il veder comparire sempre lo stesso nome a capo di ciò che conta in Italia.
Basta con il peggior mito nostrano degli ultimi vent’anni: l’importante è arrivare in cima, non conta come…
E, se tutto ciò non bastasse, basta con quelle barzellette di un’idiozia fenomenale!
Stamani anch’io, come Kevin Spacey quattro anni fa, posso dire ad alta voce: “Sono orgoglioso di chiamarlo il mio presidente!”
Eh sì, perché tutto possono dire quelli che votavano l’altro, tranne che ne fossero orgogliosi.
Tra l’altro, in vita mia non ho mai conosciuto qualcuno affermare di votare Berlusconi guardandomi dritto negli occhi con un minimo di serenità…

La Notizia:
IRIS, Agenzia di stampa nazionale, 19/02/2009 - 23.15
FESTIVAL DI SANREMO, KEVIN SPACEY: “OBAMA IL MIO PRESIDENTE”
Un momento hollywoodiano al Festival con Kevin Spacey che ha cantato scendendo le scale dell'Ariston e ha chiacchierato con Bonolis. “I personaggi oscuri piacciono maggiormente al pubblico - ha detto, tra l'altro, l'attore - sono quelli che la gente ricorda di più”. Bonolis ha, poi cantato Imagine di John Lennon. Un personaggio molto caro a Spacey: “Lo spirito di John Lennon - ha detto l'attore - è in tutto il mondo: un padre, un marito, un crociato”. E poi un riferimento alle ultime elezioni negli Stati Uniti: “Qualcosa è successo negli Usa... E tutti coloro che amavano John Lennon pensano che portare Obama alla presidenza degli Usa sia una grande speranza per il futuro... La capacità di Lennon di essere autentico e pensare prima di parlare è la stessa di Obama, che ne ha tantissima... sono orgoglioso di chiamarlo il mio presidente”.

18.2.09

Storie e Notizie n. 6: Nonostante il Vaticano, avrò un futuro



La Storia:

Pavia, Addì 18 febbraio 2039

Caro papà,
volevo solo dirti grazie…
So che non ci sei stato quando compivo il mio primo anno.
So che non mi hai sentito la prima volta che ho pronunciato una parola di senso compiuto.
So anche che non eri lì, con me, quando ho visto per la prima volta il mare e miei occhi si sono allargati come davanti ad un miracolo.
Non potevi, non è che non volevi.
Non è mai stata una questione di amore la tua assenza.
Lo sono stati ogni attimo della mia vita, ogni mia presenza in quella di mia madre e di tutte le persone che incontro ancora oggi.
E’ per il tuo amore che io ora sono qui, a scriverti questa mia.
E’ per il tuo amore che ora posso guardare mio figlio anche per te.
E’ per il tuo amore che oggi ho l’orgoglio di spiegargli che suo padre è un tuo regalo alla nonna.
Sì, mia madre, tua moglie, che ha trovato la forza più grande per non permettere alla morte di sconfiggere la nostra felicità senza colpo ferire.
La forza della vita.
La mia.

Tuo figlio


La Notizia:

La Repubblica, 18 Febbraio 2009: PAVIA - Il primo passo è stato compiuto: “E adesso si va avanti. Voglio vedere come ci possono fermare”, assicura il professor Severino Antinori, esperto di fecondazione assistita. Ieri pomeriggio Antinori è arrivato come un ciclone al Policlinico San Matteo di Pavia, dopo che l'ospedale aveva dato l'okay al prelievo di liquido seminale da un paziente in coma per tumore al cervello. Ha provveduto al prelievo con una siringa ed è subito ripartito per Roma, dove conserverà il liquido in azoto liquido a meno 197 di temperatura.
C'è una donna che vuole un figlio dal marito. Un atto di vita e di amore. Chi ci accusa di manipolare la natura non sa quel che dice. E comunque noi siamo sotto l'egida della legge 40 sulla fecondazione artificiale”.
In un periodo di accesi dibattiti sui temi di bioetica, la vicenda ha già fatto clamore perché è il primo caso del genere in Italia. Protagonista una giovane coppia di Vigevano, 35 anni lui, 32 lei. Per un tumore fulminante al cervello, un mese fa l'uomo entra in coma. Speranze di salvarlo pare non ne esistano. La moglie si ribella al destino: “Voglio avere comunque un figlio da lui, diventare genitori era il nostro sogno”.
Mentre dalla Chiesa arriva un primo alt: “Credo che un figlio debba sempre essere un atto di amore, non un esperimento di laboratorio - ha affermato Rino Fisichella, pretore della Pontificia Università Lateranense - Un figlio non deve arrivare per desiderio recondito di una persona. Facciamo in modo di rispettare anche in questo aspetto la natura”.

16.2.09

Storie e notizie n. 5: Vigliacche vendette



Le Storie:
Fu una giornata di ordinaria vendetta, in Italia, quel 16 febbraio del 2009.
A Roma, un gruppo di persone armate di mazze e con il volto coperto da passamontagna fece irruzione in un locale ferendo quattro stranieri per vendicare uno stupro compiuto in zona da alcuni romeni. A Catania, in risposta alla notizia dell'abuso di due bambine, una folla di donne scese in strada a caccia di tutti i maschi catanesi sopra i 40 per evirarli sulla pubblica piazza. A Firenze, per vendicare le botte subite da una loro collega per mano di un alunno, gli insegnanti delle scuole della città scelsero in classe lo studente più scostumato e lo picchiarono davanti a tutti i suoi compagni. A Molfetta, in provincia di Bari, non appena udito il commento del 34enne violentatore dopo il suo arresto, le signore locali prelevarono per rappresaglia un uomo e lo spellarono vivo, al grido: "Meglio che lo facciamo noi, tanto non la farà nessuno!" Ad Afragola, Napoli, per rispondere all'abuso su alcuni minori, furono i maschi a farsi giustizia da soli: una folla inferocita rapì cinque madri trentaseienni a caso e le costrinse a prostituirsi per una notte intera. A Messina, l'ennesima violenza di un pedofilo, provocò la rivolta di centinaia di madri che acchiapparono il primo vecchietto lascivo nel parco per metterlo al rogo. A Palermo, sempre per vendetta, come capri espiatori per la violenza compiuta da un loro collega, dieci ristoratori furono violentati con un mattarello. A Venafro, in provincia di Isernia, furono tempi duri per i maschi venafrani, costretti a pagare le conseguenze degli abusi di un loro concittadino. Una ronda "padana" di madri avvelenate prese a pattugliare le strade in cerca di uomini, possibilmente da soli.
E la serie fu molto, molto più lunga...


Le Notizie:

Il Tempo, 16 febbraio 2009: Nella Capitale monta la rivolta. Armati di mazze e a volto coperto: raid in un locale, feriti 4 romeni. Assalto a un kebab turco frequentato da romeni. Ieri sera un gruppo di persone armate di mazze e con il volto coperto da passamontagna ha fatto irruzione nel locale in via Tarrocceto, nella zona di Porta Furba, sulla via Appia, poco distante dal parco della Caffarella dove è avvenuto lo stupro.

Leggo, 16 febbraio 2009: Abusa per anni delle due nipotine a Catania, arrestato un 47enne Italiano.
Tra il 1999 e il 2001 avrebbe violentato più volte le due figlie di suo fratello, che all'epoca dei fatti avevano entrambe meno di 10 anni. È l'accusa contestata a un disoccupato incensurato di 47 anni che è stato arrestato dalla polizia a Catania per violenza sessuale aggravata su minorenni.

Il Tempo, 2009, 14 febbraio: Botte al figlio della «prof» che lo aveva sospeso a scuola.
FIRENZE: È stato sospeso dalle lezioni e il giorno dopo, insieme a un paio di amici, ha aspettato davanti alla scuola il figlio quindicenne Italiano di una professoressa, prendendolo a schiaffi. Poi gli ha rifilato un calcio, dicendogli che le botte erano un messaggio per sua madre.

Ansa, MOLFETTA (BARI) 14 febbraio 2009: "Meglio che lo faccia io prima che lo facciano gli altri". Anche questo diceva a sua figlia appena quattordicenne per giustificare gli abusi sessuali cui la sottoponeva. L'uomo, un giovane padre Italiano di 34 anni che è stato arrestato questa mattina, aveva ridotto la figlia in stato di totale soggezione, minacciandola, picchiandola e ricattandola.

Il Tempo, 14 febbraio 2009: Napoli, lasciava violentare le sue bimbe di 8 e 10 anni. Come Lolite, addosso il meno possibile, andavano incontro alla violenza dei loro aguzzini in un sottoscala in cambio di pochi euro: quattro, cinque, ma anche niente se ad abusarne era lo zio acquisito. Soldi da portare alla madre, regista del raccapricciante commercio. C'è un'incredibile storia di degrado culturale e sociale dietro gli abusi sessuali cui una trentaseienne Italiana di Afragola (Napoli) per circa due anni ha sottoposto le due figlie, all'epoca di 8 e 10 anni.

Secolo XIX - Il sole 24 ore, 14 febbraio 2009: Già condannato per pedofilia, torna a violentare bambini. Sarà interrogato lunedì mattina Marcantonio Russo, il 33enne Italiano arrestato dalla Squadra mobile di Messina con l’accusa di violenza sessuale e induzione di minori alla prostituzione. Russo, già condannato per atti di pedofilia nel 2006 a 4 anni di reclusione, era tornato in libertà da pochi mesi per la scadenza dei termini di custodia cautelare visto che il processo d’appello non è stato ancora fissato. Il pedofilo adescava bambini e ragazzini e li convinceva con soldi, dolciumi e figurine ad atti sessuali. Alcuni li usava come «procacciatori» di nuovi, piccoli «clienti» e per questo lavoro li pagava con 10 euro a «servizio».

Eco di Sicilia, 13 febbraio 2009: Palermo: minore convinto a fare sesso in cambio di 20 euro.
Era stato convinto da Giovanni Padellaro, un ristoratore Italiano di Palermo, a prostituirsi in cambio di 20 euro. La triste vicenda è stata raccontata in un'aula di tribunale a Palermo da un ragazzo di 17 anni, vittima di abusi sessuali. Il minore ha confermato tutte le accuse nei confronti dell'uomo che lo avrebbe indotto ad avere rapporti sessuali con lui in cambio di denaro e lo avrebbe anche costretto a drogarsi.

Il Tempo, 13 febbraio 2009: Marito e padre violento allontanato da casa: Non potrà più avvicinarsi a moglie e figli. Per loro, la fine di un incubo. Per il 32enne venafrano, quindi Italiano, l'obbligo di tenersi alla larga dalla propria famiglia. Il giovane è stato prelevato dagli agenti della squadra mobile di Isernia, per eseguire l'Ordinanza di Applicazione della misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare disposta dal G.

Corollario:
Violenza sessuale: boom stranieri, dice l'Ansa di ieri e la maggior parte dei quotidiani nazionali non parla d'altro.
Tuttavia, la ricerca ISTAT 2007 stima in 6 milioni 743 mila le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita, una cifra che corrisponde al 32% delle donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni. L’autore della violenza fisica è nella maggior parte dei casi il partner o un ex partner, e anche per quanto riguarda gli stupri nel 69,7% dei casi l’autore è il partner. Ben 674 mila donne hanno subito violenze ripetute da partner e di queste il 61,4% aveva figli che hanno assistito alla violenza.
Il 95% della violenza subita dalle donne non viene denunciato e un terzo delle donne non ne parla con nessuno.
Soprattutto, l'ISTAT dice che solo il 10% degli stupri è attribuibile a stranieri e che, se la matematica non è un opinione, il 90% è opera di Italiani.
In questo paese anche la vendetta è ingiusta, parziale, profondamente incoerente.
O forse vigliacca…

13.2.09

Storie e Notizie n. 4: L’Africa è un’opportunità?!



Storie e Notizie n. 4: L’Africa è un’opportunità?!

La Storia:
C’era una volta un continente chiamato Africa, il quale, fino alla prima metà del XIX secolo era ancora una terra sconosciuta e misteriosa.
Fortunatamente.
La colonizzazione del continente cosiddetto nero si limitava alle fasce costiere e ai delta dei grandi fiumi. A partire da queste aree le potenze coloniali avevano stabilito una fitta rete di insediamenti commerciali, in concorrenza fra di loro per lo sfruttamento delle materie prime e per il commercio degli schiavi. La realtà africana cominciò a cambiare grazie ai viaggi degli esploratori che, attraverso società geografiche trasmettevano informazioni riguardanti le inesauribili ricchezze contenute in quei territori vergini. Fu allora che iniziò la grande colonizzazione del continente africano.
Una straordinaria opportunità per molti paesi ma che non lo è stata e mai lo sarà per gli africani…

La Notizia:
(Ansa.it) - ROMA, 12 FEB - L'Italia fa già molto per l'Africa: “Un continente che rappresenta un'opportunità e certo non un problema”, afferma il ministro degli Esteri Frattini.
Il responsabile della Farnesina ricorda che il governo ha deciso di dedicare all'Africa una sessione del vertice G8 di luglio alla Maddalena. E' decisa la replica di Frattini alla premiere dame di Francia, Carla Bruni, che si è detta dispiaciuta del ritardo nel versamento della quota italiana per il Fondo globale per la lotta contro l'Aids.

Sì, avete letto bene, per il nostro Ministro degli Esteri l’Africa è un’opportunità…

11.2.09

Storie e Notizie n. 3: Obama e Berlusconi al telefono



La Storia:
C’era una volta due uomini di potere.
Uno eletto grazie a chi l’ha votato e l’altro per colpa di chi non è andato a votare.
Uno è diventato presidente anche grazie ad internet.
L’altro sarà sconfitto proprio grazie alla rete.
Uno è stato il primo afro americano a divenire presidente degli Stati Uniti.
L’altro, alla notizia, non ha trovato di meglio che definire il primo abbronzato…
Un giorno si sentirono al telefono:
“Pronto, Obama? Sono Berlusconi…”
“Ah… tu…”
“Ecco… volevo chiederti scusa… Spesso apro bocca e dico cazzate…”
“D’accordo, scuse accettate.”
“Volevo solo essere spiritoso…”
“Capisco, ma se all’indomani della tua elezione, qualcuno avesse commentato dicendo che sei un tappo, col parrucchino e che hai la pelle tirata come un tamburo, come l’avresti presa?”

La Notizia:
ROMA (Reuters) - Il presidente Usa Obama e il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi parleranno oggi in un colloquio telefonico dei prossimi impegni G8, G20, della crisi economica e del tema dell'energia.
Lo ha detto una fonte diplomatica.
"Si dovrebbe fare oggi. Si sta ancora ragionando sull'orario", ha detto la fonte.
"Il colloquio sarà su G8, G20, energia e crisi economica".
Oggi il quotidiano Il Sole 24 ore scrive di una telefonata che dovrebbe tenersi alle 15,45 (9,45 di Washington).

9.2.09

Storie e notizie n. 2: Bambini traumatizzati



La storia
C’era una volta un’organizzazione chiamata “Agenzia Ebraica per Israele”, la quale aveva istituito un Fondo per i bambini e i giovani.
“E’ arrivato il momento in cui abbiamo la capacità di trasformare la tragedia in opportunità”, questo era uno dei loro motti.
Secondo i loro calcoli, un terzo della popolazione israeliana era stata traumatizzata dai recenti conflitti. Nonostante il ritorno alla vita normale, centinaia di migliaia di giovani soffrivano di shock tornando a scuola. Senza un supporto continuo e immediato, è difficile immaginare come avrebbero potuto reintegrarsi tranquillamente nell’anno scolastico.




La notizia

Reuters - Domenica 8 Febbraio, 2009 (By Nidal al-Mughrabi)
Cinque anni, Mohammed al-Najjar lascia vagare la sua mente mentre con il pennarello tenta di disegnare su un foglio un attacco aereo israeliano all'interno di un campo profughi nella Striscia di Gaza. "Questo è l'aereo e quelli sono i due missili che ha lanciato", racconta con precisione seduto ad un tavolo con gli altri bambini nel campo Jabalya di Gaza.
Disegna una ragazza che è sopravvissuta all'attacco e la pone al di fuori della casa, ma c'è anche un ragazzo.
"Khaled è stato ucciso", spiega.
La scena, che Maometto ha ricreato sotto la spinta del suo maestro e di uno psicologo, è immaginaria. La sua casa in Jabalya non è stata danneggiata, ma altre vicine sì.
Gli operatori sanitari affermano che molti bambini, compresi quelli che non hanno perso familiari o le loro case, soffrono di traumi da dopoguerra.
"Circa 1.300 palestinesi sono stati uccisi durante gli attacchi israeliani, compresi 300 bambini", dichiarano i funzionari medici palestinesi.

6.2.09

Gesù il clandestino



Inauguro oggi una rubrica che spero avrò la perseveranza di seguire con continuità.
Questo neonato spazio sul mio blog si chiamerà Storie e Notizie, due parole che hanno molto in comune, a mio modesto parere:

Storie e Notizie N.1


La Storia:

Circa 2000 anni fa una coppia di sposi di nome Giuseppe e Maria e il loro bambino Gesù, a causa dell’odio del sovrano Erode furono costretti ad emigrare in Egitto. In questa terra straniera i tre divennero a tutti gli effetti dei clandestini, irregolari, senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno.

La Notizia:
Dall’Ansa, 5 febbraio 2009: I medici potranno denunciare alle autorità gli stranieri irregolari. Lo prevede un emendamento all'art. 39 del ddl sicurezza approvato in Senato. La modifica è stata proposta dalla Lega. L'Aula di palazzo Madama ha anche approvato una norma in base alla quale i clochard che vivono in Italia dovranno essere iscritti ad un apposito registro che verrà istituito presso il ministero dell'Interno.

P.S.: Sebbene io sia agnostico, vi pongo questa domanda: se l’Egitto di allora fosse stato l’Italia di oggi cosa ne sarebbe stato del cristianesimo?

Storie e Notizie: Storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da Notizie dei media.