31.12.09

Buon anno Bloggers




Care/i bloggers, questo post è per voi.
Escluso il sottoscritto, s’intende.
Oggi parlo da vostro lettore e come tale vorrei dirvi qualcosa.
Vorrei dirvi che avete la mia ammirazione.
Non è facile, ogni giorno, aprire il pc e mettersi davanti allo schermo per inventarsi qualcosa che sia interessante e anche originale, ma dev’essere pure attuale e accattivante, perché chi legge il post arrivi alla fine e magari legga qualcos’altro, fino addirittura ad iscriversi al feed e che lo voti, sì, lo voti e le visite sul contatore crescano, crescano fino a farlo scoppiare di gioia.
Gioia che dura al massimo sino al tramonto perché all’indomani tutto ricomincia.
Vorrei dirvi che avete la mia stima.
L’avete tutta, quando decidete di non parlare di voi e donate la vostra tastiera e il vostro tempo a qualcun altro, ai fatti che per voi contano, alle persone che pensate debbano essere ascoltate, ad ogni cosa che per voi valga e che non si tratti della vostra storia.
Non immaginate quanto questo sia importante oggi, nel nostro paese.
Vorrei dirvi che avete la mia fiducia.
Perché quando penso che in questa mia Italia i media siano ormai quasi tutti diventati dei giganteschi megafoni in mano al potere di turno, ecco che apro un blog a caso e trovo la forza di credere che non tutto è perduto, che c’è qualcuno che in maniera totalmente gratuita è lì veramente per chi legge e che anche se dirà una stronzata lui e solo lui risponderà personalmente delle sue parole.
Vorrei dirvi che avete il mio affetto.
Sì, lo so che è una parola grossa, che internet è un mondo virtuale e che la realtà è solo quella al di fuori dello schermo, eppure io so che spesso in un singolo post, di qualcuno di cui non saprò mai il vero nome, il sesso e quant’altro, posso trovare più sincerità e onestà che in mille discorsi a voce di gente di cui credo di conoscere ormai tutto.
Infine, oggi, ultimo giorno di questo 2009, vorrei dirvi che voi siete la mia speranza.
Le vostre parole, il vostri pensieri, i vostri sogni sono come messaggi in bottiglie lanciate nelle acque del web che certamente qualcuno raccoglierà, anche solo una persona.
Questa è la cosa meravigliosa che vi riguarda. Voi siete una speranza che prima o poi sarà una certezza.
Non arrendetevi, qualsiasi cosa accada, non arrendetevi.
Voi siete molto più preziosi di quanto possiate pensare.
Grazie di esserci.

Alessandro Ghebreigziabiher

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Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

30.12.09

Via Bettino Craxi, Via Emilio Fede, Via Vittorio Feltri...




Storie e Notizie N. 90


La Storia:

Benvenuti.
Benvenuti nel paese dove tutto è possibile.
Un sincero benvenuto dal popolo della libertà.
La libertà di dire e fare quel che si vuole, in qualsiasi momento, qui ed ora.
Il passato non esiste.
Il futuro? Ma chi se ne frega.
Solo il presente conta.
Il nostro.
Il presente è nostro e decidiamo noi chi merita una via, non la storia.
E sulla targa ci scriviamo quello che vogliamo.
Una è fatta:



Queste sono già pronte:



E se continuate a protestare non aspettiamo nemmeno che gli interessati schiattino…


Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

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29.12.09

L’Italia che vorrei…




Storie e Notizie N. 89

L’Italia che vorrei…
L’Italia che vorrei è come una madre e una madre non è mai felice di spedire i propri figli in guerra…



L’Italia che vorrei è come una madre e una madre sa che le sue azioni ricadono sempre sui figli…



L’Italia che vorrei saprebbe che la carità ha portato Gesù sulla croce e che essere cristiani vuol dire sopportarne il peso…



L’Italia che vorrei capirebbe che un uomo senza lavoro non vive…



L’Italia che vorrei c’è già e chi dice di volerla cambiare quell’Italia non la vuole…



Perché l’Italia che vorrei è come una madre, una madre che darebbe la vita per salvare suo figlio…



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

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28.12.09

Iran e Italia, dittature a confronto





L’Iran è considerato un paese ponte tra il mondo arabo e quello asiatico, sebbene non appartenga completamente a nessuno dei due.

L’Italia è da sempre la testa di ponte degli Stati Uniti in Europa, sebbene faccia ufficialmente parte di quest’ultimo continente.

L’Iran ha una religione ufficiale che è l’Islam, in particolare quello sciita duodecimano.

Anche l’Italia ha una religione ufficiale, il Cattolicesimo.
Non tutti sanno però che non è obbligatorio averla, una religione ufficiale. Difatti tanti paesi non ce l’hanno eppure sembra che sopravvivano lo stesso…

In Iran c’è una Guida suprema, il massimo leader religioso, il cui parere determina la scelta della candidature alla presidenza e al parlamento.

In Italia, a capo della religione di Stato, c’è il Papa, il cui parere ufficialmente non dovrebbe determinare alcunché nella vita politica, ma nei fatti…

In Iran, ancora oggi, le donne non godono di tutti i diritti che spettano loro. La Guida suprema afferma che non devono accedere alla carriera politica, poiché il senso della loro esistenza è restare in casa a badare ai bambini.

In Italia nessun leader politico o religioso si sognerebbe mai di dire una cosa del genere, tuttavia, secondo il World Economic Forum, nella classifica relativa alla distanza tra i due sessi in fatto di partecipazione alla vita politica ed economica, siamo al 72esimo posto, dopo il Vietnam e subito prima della Tanzania.

In Iran vige la pena di morte e molte organizzazioni internazionali accusano il paese di gravi violazioni dei diritti umani.

In Italia non c’è la pena di morte dal 1947, ciò nonostante quest’anno siamo stati condannati dalla Corte Europea per i diritti dell’uomo per trattamenti inumani e degradanti simili a tortura nei confronti di un detenuto, costretto a vivere in nel carcere romano di Rebibbia in soli 2,7 metri quadri, laddove il Comitato europeo per la prevenzione della Tortura sancisce che lo spazio minimo per un detenuto in una cella singola non può essere inferiore a 7 metri quadrati.

In Iran il capo del governo è il presidente Mahmud Ahmadinejad, un personaggio sempre sotto i riflettori internazionali e di lui si dicono tante cose.
Ad esempio che le sue affermazioni, spesso contraddittorie, mirino ad ottenere contemporaneamente il consenso dei cittadini più religiosi e quello delle classi meno abbienti.
E’ considerato un leader populista e spesso le sue dichiarazioni suscitano scalpore e fanno il giro del mondo.
Non ha un buon rapporto con la stampa internazionale e accusa spesso quest’ultima di travisare le sue parole dando di lui un’immagine fuorviante e lontana dalla realtà.

Molte organizzazioni internazionali puntano il dito sul presidente iraniano e il suo governo, colpevole a loro avviso di limitare la libertà di stampa. In Italia, malgrado il presidente della repubblica sia Giorgio Napolitano, di fatto il capo del governo è il primo ministro Silvio Berlusconi e la descrizione di Ahmadinejad gli calza a pennello.
Iran e Italia, due terre lontane, due paesi diversi e tante somiglianze.
Eppure una differenza enorme c’è: in Iran, il governo ha un’opposizione.
In Italia c’è il Pd

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Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

24.12.09

Natale, cartoline dall’altro mondo…




Lo so cosa pensate.
E’ la vigilia di natale, ma che cappero vuoi? Rompi le balle anche oggi? Ma perché non ti rilassi e ti godi le feste in santa pace?
Non è colpa mia, se mi arriva una cartolina la devo leggere.
Se poi mi giunge dall’altro mondo…

Dall’Iraq:



Dall’Iran:


Dal Giappone:



Dalla Cina:


E dall’Abruzzo:



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Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

23.12.09

Lettera di Babbo Natale all’Italia

English version

Care italiane e gentili italiani,
prima di tutto vi ringrazio per l’enorme quantità di lettere che mi avete spedito.
Tuttavia, mi avete costretto a rompere con la tradizione e scrivervi io stesso.

Il fatto è che però siete stati voi per primi a violare le regole.
Eh sì, perché la letterina possono inviarmela solo i bambini e una per ciascuno.
E allora come mai mi sono arrivate quasi mezzo miliardo di buste?
Voi siete solo sessanta milioni e la maggior parte anziani…
Ciò nonostante, essendo io un bonaccione, anzi, il più grande bonaccione del mondo, mi sono messo a leggerle tutte.
Per colpa vostra, ho rischiato di non fare in tempo a preparare i regali per gli svizzeri e lo sapete anche voi quanto si incacchiano quelli se fai tardi.
A proposito, per caso qualcuno sa dirmi perché quest’anno mi hanno chiesto così tanti modellini di minareti?
Vabbe’, torniamo a noi.
Come vi ho detto ho letto tutte le circa cinquecento milioni di lettere e sono rimasto veramente allibito…
C’è chi mi chiede di fargli avere una casa, perché non ce la fa più a tremare di freddo sotto una tenda.
C’è chi mi chiede di fargli tornare sani e salvi i propri figli dal fronte, perché ha finalmente capito che sono partiti per la guerra.
C’è chi mi chiede di fargli avere un presidente del consiglio che non ha bisogno di perdonare qualcuno per averlo aggredito, perché mai, nessuno mai si sognerebbe di farlo, neanche un pazzo.
C’è chi mi chiede che i soldi per il ponte di Messina siano usati per rifare una volta per tutte l'autostrada Salerno Reggio Calabria.
C’è chi mi chiede di essere rispettato come persona e non perché ha un permesso di soggiorno.
C’è chi mi chiede di poter amare chi vuole, perché tanto lo amerà lo stesso.
C’è chi mi chiede il diritto di morire in pace in cambio del dovere di vivere nel dolore.
C’è chi mi chiede un paese dove ci sia veramente libertà, perché è stanco di vedersi derubato anche del significato delle parole.
C’è chi addirittura non mi chiede di far scomparire la mafia, che non pretende tanto, ma almeno sapere dove inizia e dove finisce.
C’è chi gli sta pure bene che i treni arrivino in ritardo, chiedendomi che almeno non escano dai binari per distruggergli casa e vita in un colpo solo.
C’è chi mi chiede di fargli fare qualsiasi cosa, anche la più umiliante, basta che sia un lavoro.
C’è chi mi chiede di avere la speranza, non la certezza, che un giorno l’Italia sarà un paese né migliore e tantomeno peggiore degli altri, solo un paese normale…
La cosa che mi ha maggiormente impressionato è che molti di voi hanno inviato più di una lettera, come se aveste avuto paura che una sola non sarebbe bastata, come per sottolineare l’urgenza delle vostre domande, per rimarcare la loro inevitabilità.
Come se alla fine di ognuna ci fosse un enorme punto esclamativo.
Mi dispiace, ma io non posso aiutarvi…
Io sono solo Babbo Natale, non un mago.
Io non faccio miracoli, bensì regali per i vostri figli e nipoti.
Posso darvi solo un consiglio.
Come disse Martin Luther King la libertà non è mai data volontariamente dall’oppressore. Deve essere chiesta dall’oppresso.
Chiesta, pretesa e ad ogni costo ottenuta, perché convinti che si tratta di qualcosa che nessuno ha il diritto di maltrattare, infangare o addirittura rubare.
Le cose che desiderate da me le potete avere in qualsiasi momento, perché sono vostre.
Dovete solo volerlo.
Senza se e senza ma.
Qui ed ora.
Buon Natale…

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Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

22.12.09

Storie sull'ambiente: Vertice Copenhagen e maltempo…

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Storie e Notizie N. 88

La Storia:

Questo post è per noi, gente comune.
Per quelli come me, uno come tanti.
Diciamo che mi chiamo Mario, Mario Rossi.
Il nome di una persona qualunque, un uomo medio.
Casa in affitto, lavoro precario sottopagato, interinale e a tempo irrimediabilmente determinato.
Il tempo…
Il tempo è cambiato così in fretta, quest’anno.
Ho freddo.
Fa freddo, senza scherzi, ma è inutile che ve lo dica.
Non dirò nulla di originale, qui tutte cose scontate.
Sono come tanti, l’ho detto all’inizio.
Anche io, come moltissimi altri, guardo tanta tv e leggo poco.
Cosa? Dovrei leggere di più? Chi l’ha detto?! Sarà stato qualche professorino intellettuale che non sa nulla dei veri problemi e pretende di insegnare a vivere agli altri.
Non s'era detto che questo post è per quelli come me?
E’ facile leggere quando non si ha niente da fare, quando si ha un sacco di tempo da buttare.
Il tempo…
Se avessi il tempo, magari leggerei anche io, chi lo sa.
Però guardo il telegiornale, mi interessa sapere cosa succede nel mondo, non sono un analfabeta.
Che cosa? I tg non informano? Chi ha parlato? Che c’è Travaglio tra voi?! E cosa dovrei fare? Vedere Anno Zero? Finisce troppo tardi, io la mattina mi devo svegliare alle cinque, la sera devo andare a letto presto, quella roba lì dura troppo tempo…
Il tempo…
Ne parlavano giusto l’altro ieri in tv.
Dicevano che quella conferenza lì, quella che hanno fatto al nord, in Svezia o Danimarca, che cavolo ne so, è stata un fallimento, che i presidenti non si sono messi d’accordo veramente per fermare il cambiamento del clima.
Che novità? Mica solo in Italia è tutto un magna magna... dappertutto ognuno pensa al borsello suo, è inutile che vi dica anche questo.
A chi importa del clima?
Questo mi ricorda quel film, com’era il titolo? Ah, 2012, l’avete visto? Che? E’ roba commerciale? Chi c’è lì?! Sarà stato qualche sfigato che va a vedere solo quelle stronzate depresse, quei film che fanno pensare…
Io per un’ora e mezza mi voglio divertire, se volevo pensare me ne stavo a casa…
Con questo tempo, poi, se uno esce per andarsi a dare le martellate sulle palle…
Il tempo…
Certo però, che coincidenza!
I capoccioni non hanno risolto nulla e proprio il giorno dopo arriva un maltempo eccezionale, freddo e neve, strade ghiacciate e scuole chiuse, treni che si fermano e tunnel bloccati.
Cosa? Potrebbe non essere una coincidenza? Chi è stato? Chi sei, il Beppe Grillo dei poveri? Ma chi vi credete di essere? Pensate forse che avreste fatto meglio di gente come Obama e Gordon Brown? Vi vorrei vedere io.
E’ facile criticare e basta.
Per me comunque la colpa è tutta dei cinesi.
Che freddo, però.
Per fortuna che ho fatto aggiustare il riscaldamento dell’auto. Avrei preso quella di mia moglie ma lei non si ricorda dove l’ha parcheggiata ed è andata al lavoro con quella di nostro figlio.
Comunque meglio accendere il climatizzatore, così quando torno a casa la trovo calda…

Leggi altre storie e articoli sull'ambiente
 
La Notizia:

Il summit sul cambiamento climatico di Copenhagen contro il mondo (di Eikostate):



21.12.09

Il bene del paese…

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Storie e Notizie N. 87

La Storia:

Ennesimo scoop in esclusiva per il blog! Il più grande esperto mondiale di messaggi in codice, Akkah Nyshun Ehfes, ci rivela cosa si nasconde nella frase di Berlusconi, Andrò avanti per il bene del paese:

Come ho scritto nel mio saggio Theory of the inciucy (Teoria dell’inciucio, Tesgamow Editions), i leaders politici sono usi comunicare tra loro con frasi in codice molto semplici, due o tre o parole.
Lo fanno pubblicamente, con dichiarazioni ufficiali.
Apparentemente i destinatari sono i cittadini, in realtà - come ho ampiamente descritto nel mio altro libro Only the stupids still believe them (Solo i fessi ci cascano ancora, Mazzyaty and Cornuty Editions) – il politico sta inviando un messaggio a qualcuno, il quale conosce bene il vero senso di quelle parole.
La mia ultima scoperta riguarda appunto la vostra nazione, l’Italia, alla quale nel saggio Theory of the inciucy dedico un intero capitolo.
Grazie alle mie sofisticate tecniche di analisi semantiche ho individuato la locuzione segreta con la quale i vostri politici si inviano tra loro messaggi in codice: il bene del paese.
Quando qualcuno di loro la usa, state sicuri che sta dicendo qualcosa che va oltre il significato letterale delle parole che la compongono.
Come nel novembre del 1998, quando Berlusconi, allora leader dell’opposizione, fece le seguenti dichiarazioni rivolgendosi indirettamente a Massimo D'Alema, capo del governo: “Facciamo una legge per rafforzare il maggioritario, dare più stabilità ai governi e evitare i cambi di bandiera dei parlamentari. In questo momento c'è una grande confusione nella maggioranza. Spero per il bene del paese che queste divisioni possano essere superate…
Come quando nel 2001, dopo l’appello dell’allora presidente della repubblica Ciampi a porre fine alle polemiche sulla giustizia, il vostro premier, invitato a commentare, così disse: “Ieri ho lavorato così tanto che ho letto soltanto i titoli e non sono entrato nel dettaglio dell'appello. Ma credo che tutto ciò vada nella direzione di un clima sereno in cui maggioranza e opposizione si confrontino per il bene del paese…”.
Esattamente come nel 2002, quando a chi gli chiese se avrebbe dato il via libera alla riforma costituzionale sull’elezione diretta del presidente della repubblica, il premier così rispose: “Quella riforma è nel nostro programma di governo, è una riforma necessaria per dare un assetto istituzionale più stabile al nostro paese, che ha avuto in cinquant'anni governi che duravano in media solo un anno. Serve per dare maggiori capacità decisionali al governo che consentono di fare il bene del paese".
Come nel 2003, quando Berlusconi espresse tutto il suo rammarico per il mancato spostamento da Milano dei processi Imi-Sir e Sme-Lodo Mondadori, con tali dichiarazioni: “Questa situazione va corretta per il bene del paese…”
Sia chiaro, però.
Il messaggio che contiene l’enigmatica locuzione, è stato utilizzato in maniera trasversale.
Come quando nel 2007 Massimo D’Alema, chiamato a rispondere della bontà o meno della Bicamerale, dichiarò: “Rifarei tutto quello che ho fatto in buonafede per il bene del paese.”
Come quando nel 2008, al messaggio di Berlusconi che chiedeva un clima più sereno, l’allora leader del Pd Veltroni replicò: “Sì a scelte per il bene del paese…”
E come quando nel 2009 l’attuale leader del Partito Democratico, Bersani, si presentò così: “Il Pd lavorerà per il bene del paese…”
Capisco che non sia da tutti essere esperti di semiotica e comunicazione.
Ciò nonostante, come ho dettagliamene spiegato nel mio prossimo saggio dal titolo Are you masochistic or what?! (Siete masochisti o cosa?!, Svejah Editions), prima o poi arriva il momento di iniziare a chiederci perché permettiamo a questa gente di prenderci per il…

La Notizia:

Berlusconi: andrò avanti per il bene del Paese.



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

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18.12.09

30 miliardi di evasione fiscale…



…e 8,2% il tasso di disoccupazione.

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Sebbene in cuor mio sapessi, fin da quando ho imparato a leggere, che avrei preso la strada dello scrivere, all’università scelsi di studiare il far di conto.
Ricordando ciò, ho provato a rivedere la settimana appena trascorsa attraverso i numeri, per poter capire ancora meglio come sta il mio paese, sul serio, concretamente.
Senza chiacchiere, perché, come si suol dire, la matematica non è un opinione:

Berlusconi rimarrà in ospedale altre 36 ore.
Il medico personale dichiara che non tornerà al lavoro per almeno 10 giorni.
Notizia importante, non è così? Silvio è la star al centro dei media, il bersaglio primario della rete, l’argomento preferito da tutti, in maniera trasversale, non è vero?

Italia 13/a in Ue per pil procapite.
Tutte le principali economie europee, Germania, Francia, Regno Unito, Olanda e anche Spagna sono sempre sopra l'Italia.
Esultiamo lo stesso: siamo sopra Grecia e Cipro!

Il 50% delle famiglie in affitto soffre: una su due è in ginocchio, poiché i canoni sono cresciuti del 105%.
Ma se l’affittuario soffre, vuol dire che il padrone di casa gode…

L’Istat dichiara che la disoccupazione in Italia sale all'8,2%. Nel terzo trimestre il numero degli occupati è diminuito di 508 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2008: si tratta del dato peggiore da aprile 2004.
Tuttavia, noi abbiamo fatto meglio degli altri paesi europei, giusto? Non è quello che dice sempre il governo?!

Ed arriviamo a venerdì 18 dicembre:
Nel 2009 la Guardia di Finanza ha scoperto redditi non dichiarati per 30 miliardi di euro e iva evasa per 5 miliardi: individuati oltre 8 mila evasori.

Ecco, a mio modesto parere, credo che l’Italia di oggi sia tutta qui, in questi numeri.
8mila evasori, 8mila ladri che hanno rubato 30 miliardi allo Stato, cioè a noi e soprattutto a quei disoccupati che sono 508 mila in più rispetto al 2008.
E poi la gente si chiede perché nel paese ci sia tensione.
Forse ha ragione Schifani, è tutta colpa di Facebook

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Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

17.12.09

Gli Italiani odiano i Romeni? Ecco perché…



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Storie e Notizie N.86

La Storia:

In esclusiva per il blog pubblico la sensazionale scoperta del celebre sociologo Mink Yon:

Come molti sanno, io essere grande appassionato di Italia.
Perdonate, mio Italiano no perfetto. Ma capisci uguale, vero?
In questi ultimi anni avere visto spesso alcuni di voi fare razzisti.
No tutti, anzi, essere pochi, ma come si dice da noi, quando cretino grida sembra tanti, quando intelligente parla, nessuno sente.
In particolare, molti di questi dire e fare cose contro Romeni.
Io chiedere me: perché proprio Romeni?
Io fare sondaggio e trovare queste risposte razziste:
Romeni ruba, dire uno.
E io rispondere: perché, Italiano no?
Romeno non rispetta donna, dire altro.
E io: perché, Italiano tratta lei come regina?!
Romeni venire qui e prendere lavoro nostro. Ognuno deve stare a casa sua, dire un altro ancora.
Lì io non sapere cosa rispondere.
Primo, perché paura molto grosso uomo che avere detto questo pensasse io Romeno e secondo, io capire che mancanza lavoro essere problema. Difatti, da noi c’è altro detto: quando cretino è senza lavoro essere pericoloso, ma anche intelligente non scherza.
Così io riflettere tanto, fino ad oggi, quando letto sondaggio Eurostat.
Sondaggio dice che in classifica immigrati in Europa, Romeni essere primi, un milione e settecentomila e Italiani solo secondi, con un milione e trecentomila.
E finalmente io avere capito perché Italiano odia Romeno.
Lui rosica!
Ecco perché.
Italiano rosica perché Romeno batte lui in classifica di immigrati in Europa!
Che ridere, però.
Tu pensa se tedeschi, belgi e svizzeri dicessero che Italiano ruba, non rispetta donna e soprattutto deve tornare a casa sua.
Così Italia avere un milione e trecentomila di disoccupati in più…

UE, nella classifica degli emigrati solo i romeni battono gli italiani.

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Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

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16.12.09

Aggressione offresi per politici in ribasso

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Storie e Notizie N. 85

La Storia:

La carriera di un politico può essere alquanto difficile, soprattutto se ricopre incarichi di governo. E’ facile parlare bene tra le file dell’opposizione, ma la maggioranza è tutta un’altra musica.
Alti e bassi, qualsiasi accadimento viene mostruosamente ingigantito.
Così, dopo periodi di fulgida gloria, capita di vedersi scivolare in oscuri tunnel senza fine.
Nemici dappertutto, perfino tra gli amici, addirittura in famiglia.
Giudici assetati di sangue bramosi di affondare le zanne sulle vostre carni.
Giornali avversi sadicamente pronti ad infilare la penna nelle piaghe della vostra debacle del momento.
E quella impietosa linea sul grafico che conta improvvisamente inizia a calare.
E’ in quel momento che entriamo in scena noi...
Siamo l’ultima chance del deputato in crisi.
Siamo il deus ex machina dell’onorevole alle corde.
Siamo la cavalleria che salva in extremis il senatore accerchiato.
Amici politici, sorridete, poiché la rimonta è ancora possibile.
Vorreste vedere quella linea riprendere magicamente a salire?
Noi possiamo aiutarvi.
Ovviamente la cosa ha un prezzo e non sarà indolore.
Tuttavia, sapete meglio di noi che il successo nel vostro campo non può prescindere dai compromessi, altrimenti non sareste lì…
E allora, ecco a voi la soluzione ultima: l’aggressione.
Una persona qualunque, non collegabile ad alcun partito, vi colpirà sul volto con un oggetto contundente durante una vostra uscita pubblica.
La cosa importante è che l’aggressore dovrà essere additato come uno squilibrato, un individuo malato di mente.
Questo aspetto è fondamentale.
Dev’essere chiaro il concetto: solo un pazzo vi aggredirebbe…
La vera differenza la fa l’oggetto.
Indi per cui, vi presentiamo le ultime novità del nostro catalogo:

Per quelli tra voi che hanno l’ossessione per Roma ladrona, ecco il Colosseo:




Per quelli che si seggono da una parte ma hanno il vizio di oscillare verso l’altra, la Torre di Pisa:



Ed infine il nostro fiore all’occhiello.
Si tratta di un prodotto non ancora in commercio, ma che vedrete andrà a ruba.
Abbiamo solo un schizzo, ma potete già prenotarlo.
Per i politici che hanno tanto, tanto bisogno dei voti della Sicilia, il ponte sullo stretto di Messina:




Per coloro i quali si sono presi Milano perché a Roma è arrivato prima il Papa, ci dispiace, il duomo è esaurito…




L'aggressione rafforza il premier.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.

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15.12.09

Oscurare i siti violenti: ecco quali

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Oggi il ministro dell’interno Roberto Maroni dovrebbe parlare alle Camere riguardo ad alcuni provvedimenti per rispondere all’aggressione di Silvio Berlusconi.
Tra di essi vi è l’oscuramento di siti internet colpevoli di fomentare la violenza.
Lodevole iniziativa.
Vorrei indicargliene alcuni:

C’è chi non perde mai l’occasione di tirare in ballo il cosiddetto terrorismo islamico



C’è chi manca sistematicamente di rispetto verso chi la pensa in maniera diversa…



C’è chi ne ha fatto una missione quella di alimentare la paura…



C’è chi senza un nemico da odiare non avrebbe ragione di esistere…



E c’è chi dovrebbe provare vergogna di accusare qualcun altro di istigare alla violenza…





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Loving contro Virginia, 5 Gennaio 2010 a Trieste.