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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2022

Un muro rivoluzionario e moderno

Storie e Notizie N. 1994 In questa ennesima storia, o vicenda, nuova e vecchia allo stesso tempo, seguitemi sin nella Repubblica Domenicana e venite a conoscere il Presidente Luis . Si dà il caso che il sopra scritto sia un personaggio rivoluzionario e moderno nel medesimo istante. Ma che dico? Nell’arco di una singola frase pronunciata in pochi secondi in un’occasione speciale, ma scontata allo spasimo, invero moderna e rivoluzionaria , concettualmente ossimoro ma liberisticamente sensata: “[ Con il muro tra noi e Haiti ] il vantaggio per entrambe le nazioni sarà di grande importanza .” Difficile da comprendere avvalendosi di un cervello dotato di una razionalità lucida e disinteressata, ma nell’intelletto dell’uomo simbolo del Partito Rivoluzionario Moderno , in accordo alla definizione della propria compagine, tutto torna. Che so, a ilare titolo di esempio, più che mero, avrebbero ragion d’essere in ordine sparso: il capitano della nave che ordini ai suoi di tirare su a bordo la

Premettere Ricordare Fare

Storie e Notizie N. 1993 Ciò che segue è una sorta di racconto musicale in tre momenti , con inizio andante moderato , ma che aspira a concludersi con un crescendo che dichiari ogni tipo di moderazione inadatta al momento , già. Primo , il più breve, ma anche il più ineludibile: Premettere . Premettere che a oggi, 24 febbraio del 2022, il numero di conflitti attivi nel mondo (si legga qui , qui , qui e anche qui ) è orrendamente lungo e che, soprattutto nell’era della massima connessione globale e della maggiore condivisione delle informazioni , nessuno può permettersi – chiedo venia per la seconda ripetizione – di considerare una guerra più vicina dell’altra soltanto perché è così che viene disegnata dai media. Secondo , la tappa essenziale per comprendere al meglio il passo successivo: Ricordare . Senza andare tanto a ritroso, ricordare ciò che è accaduto esattamente otto anni addietro , quando a fine febbraio del 2014 le truppe filorusse invasero la penisola della Crimea , in

Chi è in guerra contro chi?

Storie e Notizie N. 1992 Allora, senti questa. Ma forse la sai già! La sai? Va be’, te la dico lo stesso, perché riascoltarla non fa male, credo. Cioè, ridere neppure, ecco… Be’, è normale, a forza di sentirla e col finale sempre uguale. Eppure si ripete, mica è colpa mia. Okay, tanto ho iniziato, faccio prima a concludere. Ci sono un russo , un ucraino , un americano e un europeo . Sì, lo so, di solito sono solo tre, e uno di loro è l’ italiano , poi c’è il tedesco , il francese , ecc… ma stavolta ci sono quasi tutti, dài, quindi nessuno si sente escluso. Tranne chi da tale tavola imbandita di barili e bugie lo è per definizione, ma tanto è così per ogni simil banchetto. Dicevo, ci sono i suddetti, giusto? Il russo litiga con l’americano e quest’ultimo battibecca con il russo , okay? Da sempre, come una coppia di quelle , capisci? Che si odiano e poi fanno pace , ma poi si dividono e si insultano in strada, ma poi si incontrano di nuovo e tutti a fare foto e a scrivere articoli, a

Una nave in fiamme in mezzo al mare

Storie e Notizie N. 1991 Seguitemi, per favore. Sarà un viaggio breve e intenso, spero, nel medesimo tempo e al riparo della stessa pagina. Possiamo ancora scegliere. È strano, forse perfino ingiusto, ma molti di noi hanno ancora in mano la chance di fermarsi, perlomeno, e scendere dalla nave , se mi si lascia passare la scontata metafora. A ogni modo, avvicinatevi e osservate tra gli spazi candidi di questo pugno di parole e incapacità ad arrendersi. Con un pizzico di immaginazione e un altro di fiducia in quest’ultima potrete vedere il bianco tra una strofa e l’altra dissolversi e farsi finestra , oblò , per le banali ragioni di cui sopra, e meno prosaicamente specchio . La vedete, come me, la nave in fiamme in mezzo al mare ? State tranquilli, laddove sia l’umana sensibilità a risvegliarsi in voi: l’equipaggio, ventidue nostri simili, sono in salvo. Non si può dire lo stesso, a discapito delle addolorate case madri, delle quasi quattromila automobili , tra Porsche, Audi, Lamborghin

Discorsi di guerra e pace

Storie e Notizie N. 1990 Dialogo tra amici, cittadini medi al riparo di un mondo relativamente fortunato, diversamente disinformati, o ugualmente attenti alla superficiale narrazione : “Ciao, come stai?” “Tutto okay, e tu?” “Niente male, chi m’ammazza.” “Dici bene, tu, mica stai come quelli là, che da un momento all’altro...” “Di chi parli?” “Oh, ma dove vivi? Sto parlando della guerra , caro mio.” “Ah, certo, lo so, ho sentito.” “Che poi, ci siamo sempre di mezzo noi altri anche quando non c’entriamo.” “ Noi altri chi?” “Noi l’Europa , è chiaro. Con le armi soprattutto e il petrolio, il gas e anche i media fanno la loro parte.” “Si, va be’, ma la responsabilità principale ce l’hanno quelli al confine che minacciano e hanno in mano missili e bombe, altrimenti giustifichiamo tutto.” “E gli Stati Uniti ? Pure loro c’entrano, è tutto collegato. Chi c’era dietro le rivolte che hanno portato a questo casino? La fata madrina?” “Parole sante, gli USA c’entrano sempre.” “E anche l’Europa.” “

Convogli della libertà e della sopravvivenza: facciamo a cambio?

Storie e Notizie N. 1989 Freedom Convoy è una protesta tutt’ora in corso in Canada contro le restrizioni del vaccino per il COVID-19 introdotte dal governo il 15 gennaio 2022 e imposte ai camionisti per rientrare nel paese via terra. L’azione sta provocando seri problemi al paese, ne risentono le industrie e soprattutto i cittadini. Come ormai capita spesso in questi ultimi anni, attraverso la rete la clamorosa ribellione si è diffusa anche all’estero, tra Nuova Zelanda , Australia , Francia , ma anche Regno Unito, Argentina e ovviamente i vicini USA. Alla stregua di quanto succede altrettanto di recente, a soffiare sulle fiamme che alimentano e più che mai fomentano tali rivolte contro le regole decise dalle amministrazioni per fronteggiare la pandemia ci sono partiti, organizzazioni e coalizioni di estrema destra . Chiedo scusa, ma era un po’ che volevo affrontare questo argomento e so che potrò risultare impopolare, ma quando sento tirare in ballo la parola libertà , sin da quando

Quando a tradirti sono i supereroi

Storie e Notizie N. 1988 Credo che le notizie maggiormente drammatiche, le quali raccontano e soprattutto denunciano l’ennesima violazione dei diritti e della dignità , qualora quest’ultima riguardi un numero considerevole di esseri umani , vadano affrontate un po’ come mi suggeriva decenni addietro un maestro di quelli veri, che ti insegnano a relazionarti con le persone , ancor prima che con le materie o i programmi : ogni discorso, qualsiasi conclusione, ciascuna scelta devono prima di tutto tener conto dell’ elemento più vulnerabile coinvolto nella vicenda, giammai quello più forte. Così, provo a narrare l’accaduto sforzandomi di fissare l’obiettivo su di lei , la donna che è stata tradita . La donna che è stata tradita da loro , dai supereroi . Non dalla gente comune, che al peggio fa da tappezzeria o comparsa nelle avventure dei nostri e al meglio pronuncia una singola battuta che funge solo da assist per il colpo vincente del prode protagonista. Mai come di questi tempi il cin

Tra il limbo e l’inferno il nostro paradiso

Storie e Notizie N. 1987 Voglio farlo adesso. In tempi, solo in apparenza, non sospetti. Quando la storia è volutamente sepolta nel limbo , assieme ai suoi sfortunati protagonisti. Perché fateci caso, aprite un giornale, di semplice carta o digitali illusioni, cercatene i nomi, gli epiteti e gli insulti tra le prime pagine e anche le successive, ma non avrete soddisfazione nell’istante in cui la carne da macello perfetta del terzo millennio, ideale per nutrire le pance di voti e clic , è stata spazzata via da Covid , vaccini e Green Pass , passando per Sanremo e Ucraina . Ma torneranno al centro della tavola imbandita, vedrete se ho ragione. Ricordatevi di queste parole quando accadrà di nuovo che il problema del migrante sarà primo in classifica nel fantavirale , il vero concorso popolare per chi si contenda la preziosa attenzione degli occhi distratti e delle dita pulsanti del navigatore medio. Nel frattempo, i nostri , impropriamente quanto indebitamente tali, in un limbo ci so

Fine dello stato di emergenza

Storie e Notizie N. 1986 Leggo tra il consueto quotidiano bollettino di notizie sul progredire della pandemia e, soprattutto, della lotta che come comunità di persone - ancor prima che istituzioni e rappresentanti di queste ultime - stiamo facendo da quasi due anni e con prudente piacere trovo parole che sanno di ottimismo . Dico prudente , per il semplice fatto che ahimè non sono mai stato un ottimista di natura. Cioè, come dire, mi trovo spesso a ripetere che malgrado consideri l’idea di concentrarmi sulla parte piena del bicchiere una scelta confortante, rispetto alla vocazione al masochismo di chi sia ossessionato da quella mancante, l’esperienza mi ha insegnato che tralasciare entrambe per tener conto unicamente del bicchiere in sé , con tutti i pro e i contro, senza dare per scontata la sua presenza nella tua vita, l’atteggiamento più sano e costruttivo. Ciò nonostante, mi ritrovo a scorrere il calendario governativo che ci porterà nelle prossime settimane a una data sulla q

La guerra alle porte

Storie e Notizie N. 1985 La guerra . Se facessimo un veloce brainstorming su quest’ultima possiamo concordare sul fatto che le parole maggiormente comuni che verrebbero indicate sarebbero le stesse a ogni latitudine. Tra esse di sicuro ci sarebbero armi e soldati . Quindi morti e feriti e di seguito battaglie , scontri e trincee , massacri e tragedie , orrore e distruzione , e così via. Ma le prime due sono essenziali , categorie dalle quali non è possibile prescindere. Perché senza di esse , sin dalla primissima alba della violenta e crudele Storia dell’umanità non esiste guerra . Nondimeno, col tempo abbiamo imparato tutti, ovunque, ad abituarci ogni giorno di più all’idea che non possa esistere pace senza le suddette: armi e soldati . Per i più comportano altri vocaboli, a cui tutti teniamo, a prescindere dalle origini, dal presente e il futuro, oltre che il passato: sicurezza e tranquillità , protezione e difesa . Sintetizzando in un solo scontato lemma, pace . Ora, compreso i

Il peso delle parole del lavoro e della vita

Storie e Notizie N. 1984 Come al solito, per capire quale storia scrivere oggi affondo il capo nell’oceano di notizie che ci travolgono quando apriamo quotidiani e media di ogni tipo e stavolta vengo colpito da quella sull’ ennesimo giornalista ucciso in Messico . Roberto Toledo è il quarto solo quest’anno, reo per i suoi vili assassini di aver tentato come molti dei suoi sfortunati predecessori di raccontare e soprattutto rendere pubblica la corruzione del suo paese. Perché informare i cittadini vuol dire anche questo. Ecco, non posso fare a meno di riflettere sul peso che hanno le parole , proporzionalmente al rischio che esse comportano per il lavoro e soprattutto la vita di chi le pronuncia e le mette nero su bianco . Pare che Duncan MacDougall fu l’uomo a cui dobbiamo la più o meno attendibile idea che l’anima , per chi ci crede, pesi 21 grammi . Ma qual è il reale peso delle nostre parole , del nostro quotidiano lavoro e della nostra esistenza ? Ovvero, quanto dipende da