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Cercasi nuovo nemico: manuale per fabbricare un capro espiatorio

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Storie e Notizie N. 2327 Segue un’immaginaria riunione dell’altrettanto fantomatica organizzazione CIMUN, il Comitato Internazionale per il Mantenimento di un Utile Nemico : «Signori», esordisce il segretario generale, «vi ho convocato perché qui urge un cambio radicale di strategia». «Perché mai?» domanda il delegato statunitense. «Da noi ha funzionato per ben due mandati». «Ha detto bene, collega» replica l’altro. «Ha funzionato: passato prossimo, dove la parola che conta è proprio la prima, passato. D’altronde, i dati parlano chiaro…». «Quali dati?» interviene il membro nostrano. «Sono tutte le balle della sinistra che…». «Collega!» lo interrompe il segretario. «Qui non siamo in onda e, poi, non serve che facciate costantemente propaganda… Siete al governo, cribbio!». Un silenzio imbarazzato cala tra gli interessati e tutti gli altri presenti. Il segretario coglie l’occasione per arrivare al punto. «Vedete, siamo finiti in un paradosso che ci inchioda e ci costringe a ragionare sul ...

Dalla protesta al disordine: la sicurezza come strumento di controllo politico

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Storie e Notizie N. 2326 Ho voluto fare una breve ricerca al tema in oggetto. È tutto in rete e chiunque può approfondire in qualsiasi momento. Comincerei con una doverosa premessa, attraverso il saggio di Gustave Le Bon del 1895, Psychologie des foules (Psicologia delle folle). Un testo utile per provare a ricostruire la genealogia della rappresentazione della protesta collettiva come problema di ordine e controllo da parte delle istituzioni dell'epoca. Le Bon analizza la formazione delle folle e attribuisce loro caratteristiche quali impulsività, suggestionabilità, contagio emotivo e perdita della capacità di giudizio individuale. Credo sia fondamentale partire da questo, sottolineando quanto tali rappresentazioni abbiano contribuito a descrivere le mobilitazioni collettive come fenomeni vulnerabili all'irrazionalità e al disordine, anche quando scaturiscono da rivendicazioni legittime e popolari. Facendo un passo indietro dal punto di vista cronologico, il 16 agosto del 18...

Considero vergognosa

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Storie e Notizie N. 2325 " Lo dirò senza mezzi termini: considero vergognosa la decisione della gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher ." Firmato , Giorgia Meloni. A stretto giro di posta, considero vergognose in ordine sparso: Una accusa infondata in base alle leggi vigenti. La consueta condanna mediatica prima di ogni sentenza o valutazione giuridica. La puntuale strumentalizzazione delle origini dell’imputato di turno per propaganda elettorale o anche solo guadagnare follower, like e click. L’abitudine di attribuire al presunto mostro sbattuto in prima pagina anche colpe inventate di sana pianta, rendendolo responsabile di tutti i mali di una nazione. L’estensione della teorica colpa primigenia a interi popoli, generazioni e movimenti. Ovvero milioni di persone. La mancanza di rispetto delle decisioni prese da coloro che legalmente e costituzionalmente - e non soltanto perché si ritrovano un telefonino davanti con cui diffondere menzogne e sterco –...

La guerra più urgente da combattere

Storie e Notizie N. 2324 La guerra è la scelta che va per la maggiore oggi. Forse da sempre, ma si sa che la percezione dell’attualità è quanto mai vulnerabile di condizionamenti. Nel mentre, ci si combatte. In strada, lungo i confini, in terra ritenuta nemica o anche in tv e su internet. Con le armi antiche o super moderne, con le parole o con i decreti legge, ma anche con l’indifferenza e la manipolazione, con le notizie false o solo leggermente tali, quanto basta per creare confusione. E altra guerra si scatena dove ancora non c’era. Si combatte contro il proprio governo. Si combatte contro una decisione di quest’ultimo. Si combatte tra coloro che dovrebbero costruire un’alternativa credibile all’attuale maggioranza. Per una poltrona, per un cavillo, per un principio o soltanto per la prima fila al momento propizio. Si combatte altresì perché le elezioni sono alle porte e allora batti cassa perché è l’ora. Il momento di ricordare a chi di dovere chi sono gli amici. Quelli veri che s...

La pena e la morte

Storie e Notizie N. 2323 C’era una volta la pena di morte . Ma, prima ancora, c’erano una volta la morte e la pena per quest’ultima. A prescindere . Difficile, ovvero quasi impossibile per la maggior parte di noi provarla costantemente senza fare distinzioni. Il peso delle distinzioni, già. In ordine sparso, tragedia annunciata in due atti unici e contraddittori. Il primo : la fucilazione negli USA di Nidal Hasan sarà in diretta streaming . A seguire, sdegno e condanne da ogni dove. Secondo e, forse, conclusivo atto: annullata la trasmissione live dell’uccisione . Respiro di sollievo, magari? Eppure l’omicidio di Stato resta immutato. La lunga marcia della morte come pena procede inesorabile. E non è parimenti penosa, se non altro? Ovviamente, empatia e compassione sono più libere di esprimersi qualora non vi sia alcuna ombra sull’abominio di tale barbara istituzione. Ecco perché non si può non provare anche rabbia e orrore dinanzi alla condanna a morte in Iran per un post sui so...

Polarizzazione e crisi delle democrazie in Europa: chi ci guadagna?

Storie e Notizie N. 2322 C’erano una volta le coincidenze. Concedendomi citazioni Pop - ma di fonti che adoro -, quelle a cui il “quarantenne” Dylan Dog non crede mai e che per V di V per Vendetta  "sono solo illusioni". Prendi alcuni eventi altamente significativi che stanno accadendo di recente in Europa e che preludono alle cruciali elezioni di metà mandato negli USA, le quali decideranno le sorti di Trump nei prossimi due anni. In ordine cronologico, iniziamo con il 6 settembre scorso in Germania, dove l' AfD ha ottenuto circa il 44% dei voti nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, diventando la prima forza politica del Land. Oltre a rappresentare una vittoria storica per il partito è risultato un duro colpo per i conservatori del cancelliere Friedrich Merz. Il che si traduce in una notevole crescita del consenso verso una forza nazionalista di estrema destra e contestuale crisi del consenso verso i partiti tradizionali. E ovviamente in tutto ciò la polarizzazio...

Quello che non vediamo

Storie e Notizie N. 2321 C’era una volta la punta dell’iceberg . Che sbuca dove non dovrebbe trovarsi e tutti accorriamo con gli obiettivi dei cellulari che brillano al posto degli occhi. Perché la macchina è schiava dell’uomo e soltanto qualora si inceppi ti rendi conto di quel che sta accadendo. Ovvero, che è tutto il contrario. C’era una volta, in altre parole, quello che non vediamo . Al netto di ciò, l’emergenza, il gesto estremo - in breve, ciò che si merita la scena principe, attraente per click e attenzione -, occupa con veemenza i nostri pensieri. Con altrettanta sintesi, quello che vediamo . Come quando le iniezioni letali falliscono e ci ricordiamo che nella nazione più invadente del mondo – in tutti i sensi – i milioni di strenui difensori della vita futura , a costo di voler veder soccombere coloro che si preoccupano piuttosto di quella presente, sono gli stessi che si ergono a salvaguardia della morte . Della morte inflitta. Della morte come inevitabile punizione. Della ...