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La repubblica delle bugie

Storie e Notizie N. 1600

C’era una volta la repubblica delle bugie.
Che un tempo qualcuno additava come quella delle bananee qualcun altro arriva oggi addirittura a rimpiangere la vecchia denominazione.
La prima, seconda, terza, puoi dire pure ottava repubblica.
Tanto, a chi interessa l’esattezza della sintassi e della semantica nella narrazione vigente?
Al tanto strumentalizzato popolo?
Ma ora esso è lì, è finalmente entrato nella stanza dei bottoni.
La meravigliosa gente comune, il cittadino medio, tradizionalmente noto per virtù e competenze che gli ormai logori politicastri di professione si sognano.
E allora perché si ha come la sensazione di vivere in uno strano tipo di incubo?
Non dirlo, però, altrimenti… sbrigati!
Modera i commenti, anzi, bloccali e, già che ci sei, spegni tutto.
Meglio non leggere tra la fangosa corrente di risacca che puntuale si leverebbe.
Va tutto bene, continua a condividere il tranquillizzante mantra, con gli altri e soprattutto con te stesso.
A capo della …
Post recenti

Cosa serve e cosa no

Prima il titolo: cose che servono.
Eccovi le cose che servono, ma magari non occorre che scriva anche questo, perché va subito dopo il titolo, però ormai l’ho scritto, no? Proseguiamo.
La mamma e poi il papà, sempre prima la mamma, mi ha proprio adesso sussurrato lei e papà… proprio così, ha scosso la testa. Quindi, il pavimento, perché senza precipitiamo sulle auto in garage, perché abitiamo al piano terra, sapete? Ah, ma allora serve pure il soffitto, altrimenti, se ci viene addosso quel nuovo vicino che vive di sopra ci sfracella. Io non lo conosco di vista, ma fa tanto chiasso se cammina e dev’essere pesantissimo e gigantissimo.
Gigantissimo come parola non va tanto bene, ha detto mamma, propongo di scriverne un’altra, una più comune, aggiunge papà ovviamente scuotendo il capo. Tuttavia, io penso che capiti spesso che le parole più giuste per chiamare le cose siano strane e per questo abbiamo così tanta paura di dirle.
Forse è meglio andare avanti con le altre cose che servono: la luc…

Storia per quando ti senti giù

Storie e Notizie N. 1599

C’era una volta la classica giornata storta.
Magari è oggi.
Facciamo che sia esattamente adesso, il caso.
Il tuo e il mio.
Anzi, peggio, mettici pure un periodo intero, mesi, anche anni.
Ovvero, prendi quei momenti.
Già, apri il palmo della mano e sistemali nel mezzo.
Osserva quel mucchio di minuti in cui il mondo rotola come una palla da bowling puntando dritto su di te, unico birillo in campo, inerme innanzi a un destino gramo e insensibile.
Capita a tutti, a te, a me.
Non per una questione di cronica depressione, sia ben chiaro.
Non tiriamo in ballo medici e medicinali.
Non mettiamo altresì in gioco alcun pretesto per chiudere occhi e cervello innanzi alle possibilità, parola quanto mai santa.
Dici, ma io sono ancora un adolescente, ti rendi conto?
Ti rendi conto in che razza di società mi hai accolto?
È forse colpa mia di quel che ho trovato all’inizio dei miei giorni?
Capisci, adesso, perché mi rode?
Già, capisco.
Anzi, no, capiamo insieme.
E diamo per sco…

Chi c’è sulla nave?

Storie e Notizie N. 1598

C’era una volta… no, magari.
C’è, ora, qui.
Una storia? Sì, forse, ma anche altro.
È una farsa, già.
Un incubo.
Un inganno, anzi, peggio, una trappola.
Un labirinto di menzogne e ignoranza che ti riporta ogni giorno allo stesso punto.
Quello dove, a tua volta, per quanto incredulo, senti l’insopprimibile necessità di dover riportare al centro del villaggio, del mare e della nostra comprensione delle cose.
Le persone.
In questa storia, ma anche altro, c’è uno, lui, sì, che non si è ancora capito chi o cosa sia, con quale diritto parli e addirittura vomiti follia in nome dei più.
Visto che i più, per la sacrosanta voce dei numeri, non gli hanno dato alcun credito.
Poi ci sono loro, i venditori di microfoni dal polmone potente quanto trendy, che un tempo distribuivano il cosa e il come, talvolta anche il perché, e ora ne resta solo il mero oggetto.
Attrezzi inanimati, proprio così, senz’anima, come un microfono nelle mani del miglior urlatore a portata di schizzi d…

Il viaggio della nuvola bianca

Ero la nuvola bianca.
Esatto, nata come tale, con tutti i benefici relativi.
La tipica nuvoletta, amabile nelle sue linee delicate e soffici.
Star indiscussa di azzurri sfondi in primavera o perfino estivi, raffigurata e contemplata con occhi sorridenti tra ritratti più o meno infantili e immagini più o meno sincere.
Ogni cosa era al suo posto, all’inizio, malgrado non lo fosse in realtà, ma è arduo identificare le incoerenze viventi, qualora tu sia incolume alle indifferenti bizze del fato.
Fino a quando non sono comparse loro.
Proprio così.
Le nuvole nere

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Razzismo Italia contro ONU: meditazione guidata

Storie e Notizie N. 1597

Michelle Bachelet, Alto Commissario Onu per i diritti umani, ha di recente dichiarato di voler “inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom”.
Il nostro governo ha respinto le accuse al mittente, nella persona del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede - È un richiamo totalmente infondato, un’accusa ingiusta - e ovviamente del solito Matteo Salvini, il quale pare minacci un punitivo taglio dei fondi alle Nazioni Unite.
Chi ha ragione? Esiste o non esiste un problema razzismo, oggi, nel nostro paese?
Vi propongo una sorta di esercizio di meditazione guidata


Allora, prima di tutto trova qualcuno che sappia leggere.
Ovvero, leggerti, capace quindi di dare il giusto volume, tono e intensità alla propria voce.
Non è indispensabile che sia un professionista.
È perfetto anche qualcuno che ti piaccia ascoltare.
Magari la persona che ami e la magia sarà…

Storiella della caverna

Storie e Notizie N. 1596

Da alcuni anni si racconta una storia, ovvero si vende una semplificativa immagine: nelle democrazie occidentali lo scontro politico avviene tra populismo e difensori dello status quo.
Da cui – schema altrettanto diffuso - i populisti sono la vera voce della gente e i partiti tradizionali rappresentano l’élite che vive fuori dal mondo reale.
Uno studio recente mostra invece che queste affermazioni sono sbagliate praticamente su tutti i fronti. Il Pew Research Center ha intervistato i cittadini di otto paesi dell'Europa occidentale (Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito) e quello che emerge è che i partiti tradizionali risultano più popolari dei partiti populisti, i quali non sono altro che una incredibilmente rumorosa minoranza


C’era una volta il Mito della caverna.
Già, quello giustamente mitico, esemplare e più di tutto platonico.
Nel senso del copyright, è chiaro, non improntato a un'impostazione idealistica…