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Legittima difesa dall’illegittima difesa

Storie e Notizie N. 1929 Diciamoci la verità, vi va? Non che si stia qui a raccontar balle, tutte le altre volte, ma la tacita premessa che è alla base di ogni informazione che in questo immenso oceano di bit possiamo rigettare, assimilare, condividere, ammirare e adorare, ma anche rifiutare, insultare e affossare, è sempre la stessa: la realtà che carezza o brucia sul serio non è qui . È là fuori , oltre i confini di una finestra possibilmente aperta o di un muro fin troppo spesso. È alle nostre spalle, ahi noi, ovvero ad attenderci all’orizzonte, il più roseo degli scenari. Nel bene o nel male. Perché la vita è tale solo se è reale . Detto ciò, giochiamo pure. Facciamolo insieme, ancora una volta, con il più affascinante e potente passatempo che l’umanità possa aver concepito. Vi sfido tutti a singolare tenzone, con questa pagina come scudo e la mia tastiera come spada. Giammai sotto forma di qualsivoglia arma da fuoco. Non sia mai che parta un colpo per errore. O, a dirla tutta, pe
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Il vantaggio di non esistere

Storie e Notizie N. 1928 Eccomi. Ecco me, lei o lui, indifferentemente noi, che va preso alla lettera. Mi chiamo… sì, io sono… ma no, tanto che valore può avere ora, su questa paginetta? Quale tempo merita negli occhi di chi legge o addirittura nella sua mente? Tanto, per quel che vale nella vita dei più, non esisto. Forse c’è stato un tempo, quella roba lì del c’era una volta , ma oggigiorno il peso del passato dipende soltanto da chi possa davvero dimostrare il proprio presente, qui e ora. A ogni buon conto, secondo l’ Organizzazione Internazionale per le Migrazioni la quantità di persone decedute in mare cercando di arrivare in Europa è più che raddoppiata nel 2021. Si parla di mille e cento quarantasei morti . Il che vuol dire undici volte cento più quaranta più sei . Che puoi leggere anche come centoquattordici volte dieci più sei volte uno . Un morto. Una vita che è finita anzitempo. L’avevo detto all’inizio a ogni buon conto , giusto? Nondimeno, non sono qui per suscitar compa

Diritti per tutti o privilegi per alcuni: la storia dell’isola

Storie e Notizie N. 1927 Da oggi, 8 luglio 2021, la cosiddetta legge anti-Lgbt del governo Orbán è entrata in vigore in Ungheria... C’era una volta, tanto tempo fa, ma neanche troppo, in un luogo molto lontano, ma anche no, un’isola. Un'isola… diciamo pure un minuscolo isolotto, un solo albero da frutta, quattro cespugli striminziti e una altrettanto trascurabile striscia di spiaggia. Sull’isola situata in un luogo lontano, ma pure vicino, molto tempo addietro, ma non è detto, vivevano due uomini. Due soli abitanti. Soli. Due. I due soli uomini, due abitanti, soli, erano tali. Ovverosia, nella stessa isola, assai lontano, anche se vale pure l’inverso, in un’altra epoca, ma va bene anche questa, i nostri erano soli all’interno di se stessi e non facevano poi molto per cambiare questo stato di cose. D’altra parte, non siamo forse in molti, troppi, a comportarci in modo identico da codeste parti? Ora, si dà il caso che dopo molti anni venne il giorno in cui la famigerata coppia, che

Mai più

Storie e Notizie N. 1926 C’erano una volta i mai più . E, ahi loro, ce ne sono ancora, assai più di ciò che si creda. Popolazioni di nativi anch’esse, a loro modo. E come ogni famiglia di famiglie indigena ciascuna ha un suono nome, all'interno del quale, alle spalle e più che mai all’orizzonte, vi è tutta la storia che occorre conoscere. Per capire e, soprattutto, far qualcosa di meglio all’indomani. Tra le più note vi è mai più guerra , scoperta , evocata e più che mai declamata verso la metà del secolo scorso e in poco tempo sterminata come le altre. Ma tu leggi pure sconfessata , umiliata , svilita . Altrettanto popolare è mai più schiavismo , risalente a quasi due secoli addietro, ma qui il misfatto è ben peggiore. Perché non solo è stata massacrata come la precedente. Ovvero, delusa , abiurata e ingiuriata . Ma addirittura manipolata , ribattezzata con altri nomi e ulteriori, perverse modalità con cui asservire il prossimo. Al contempo, vi sono altri popoli chiamati mai più

Italia: inginocchiarsi contro il razzismo? La vera storia

Storie e Notizie N. 1925 Dopo essersi mostrati divisi sull’argomento al momento del dunque, con cinque giocatori che hanno aderito all’iniziativa e il resto no – tipico atteggiamento nostrano – la nazionale italiana di calcio, dopo molte polemiche, ha deciso che in occasione dell’imminente partita agli Europei con l’Austria la scelta di inginocchiarsi sarà lasciata agli atleti. Tale gesto, ricordo, consiste in una simbolica presa di posizione contro il razzismo all’insegna del movimento Black Lives Matter , nato in precedenza sempre negli USA e man mano diffusosi nel resto del mondo. Sino a oggi il dibattito, a volte particolarmente acceso, sull’opportunità e la libertà di inginocchiarsi o meno non è stato solo una questione italiana. Tuttavia, malgrado sia convinto che il mero atto simbolico valga poco se non accompagnato da una contestuale azione quotidiana, attiva e concreta, a differenza di alcuni non sono affatto sorpreso da chi preferisca vedere i calciatori in piedi prima del

Cosa e chi sceglierai di nutrire?

Storie e Notizie N. 1924 In questi giorni mi sta tornando spesso in mente la nota leggenda dei due lupi da molti attribuita al popolo nativo americano dei Cherokee . Per coloro che non la conoscono, la riassumo qui di seguito. Un vecchio sta cercando di offrire un insegnamento di vita al nipote. “C'è una guerra dentro di me”, gli dice. “È una lotta terribile ed è tra due lupi. Uno è malvagio ed è composto da rabbia, invidia, dolore, rimpianto, avidità, arroganza, autocommiserazione, senso di colpa, risentimento, inferiorità, bugie, falso orgoglio, superiorità ed ego. L'altro è buono: è fatto di gioia, pace, amore, speranza, serenità, umiltà, gentilezza, benevolenza, empatia, generosità, verità, compassione e fede. La stessa lotta sta accadendo dentro di te e all’interno di ogni altra persona”. Il nipote ci pensa un attimo e poi chiede al nonno: “Quale lupo vincerà?” Il vecchio risponde: “Quello a cui darai da mangiare”. Ecco, la mia impressione è che la metafora insita in tale

Patrick Zaki libero Free Storia Rap

Chiusa in una cella c’è un’idea di persona i suoi diritti la sua vita Il nome è Patrick e i suoi sogni la sua storia non è ancora finita Mentre il suo passato il suo futuro e il suo corpo con il presente è torturato La questione ci riguarda da vicino e da lontano come umani e italiani Come egiziani e per le mani che si levano a coprire il volto e lenire le ferite Nascoste sotto un velo di menzogne e indifferenza ingiustizia e speranze tradite Che ci unisce e ci divide tra concittadini e carcerieri innanzi all’ennesima violenza Per chi ha osato dirla tutta in barba al rischio di una cella che imprigiona la sua essenza Il tuo coraggio e ogni morale ancora prima di parlare è render noto il tuo gridare Che qualcosa di sbagliato c’è sempre stato accanto a chi si volti dal lato sbagliato Della finestra virtuale dove in molti stan marcendo oltre le sbarre di ciò che è normale Per il vile che vive e approfitta del silenzio e l’apatia di chi potrebbe far qualcosa Per costringere colui che ra