giovedì 22 ottobre 2020

Cosa lasciamo alle spalle

Storie e Notizie N. 1892

C’era una volta un’onda anomala. Anzi, no, un treno che corre solo in avanti e, il più delle volte, non si ferma alle stazioni preposte. Poiché a questo mondo avere acquistato e vidimato il biglietto, nonché essere giunti in tempo sulla banchina all’orario preposto, non ti garantisce affatto di salire a bordo. C’era una volta la locomotiva dello stesso, che puntando alle stelle, senza tralasciar Marte e ogni pianeta raggiungibile, si dimentica l’essenziale, come il mar ghiacciato che non ghiaccia più. Perché, alla stregua di tutto il resto, ha la colpa peggiore che si possa avere ai suoi occhi: è ormai alle spalle, irrimediabilmente nel passato, il quale prima o poi verrà a bussare alla nostra porta nel futuro, reclamando giustizia. La suddetta motrice di tale abnorme processione, alla quale quasi tutti su questo pianeta ci vede accodati da più di un secolo, non ha un nome, ma di sicuro ha fior di sponsor e finanziatori. Ciò che è maggiormente fuori discussione è la nazionalità del colossale traino, ambiguamente doppia: anglo americana. Tutto ciò che tira nel mondo, da almeno cent’anni a questa parte, gode di codesta origine, da quel che è di tendenza nell’economia come nella politica, nel cinema e nella letteratura, in ogni ambito. Internet stesso è anglo americano in tutti i sensi, dai social network a qualsivoglia appiccicosa rete in cui siate capitati. Sia ben chiaro, non è di certo per demonizzare chicchessia che trova senso questo breve scritto. Ma forse non è un caso che il protagonista di quest’ultimo si chiama giustappunto Anglo American.