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Visualizzazione dei post da Aprile, 2020

Dal punto di vista della terra

Storie e Notizie N. 1872 C’era una volta la terra, che per nostra fortuna – malgrado tutto e tutti – c’è ancora. Figuriamoci per un istante, afflitti e limitati dal cosiddetto lockdown , di evadere da noi stessi più che dalle nostre case. Immaginiamo di essere qualcos’altro, un che di immensamente più grande e sicuramente più accogliente. Mi riferisco al tanto sottovalutato quanto bistrattato nostro pianeta. Io ci provo: un po’ di attoriale metodo, chiudo gli occhi e… bam! Eccomi, facciamo che ora sia la terra a parlare. In quanto tale, lo dico subito a scanso di equivoci ed eventuali rimostranze: non c’è alcunché di personale in ciò che affermerò da qui in poi. Sono il vostro pianeta, ma non solamente il vostro. Ogni tanto non fa affatto male ricordarlo, perfino alla sottoscritta. Ciò nonostante, sono perfettamente consapevole del dramma che molti stanno affrontando, con toni più o meno tragici , soprattutto a causa delle condizioni preesistenti prima della diffusione di qu

Se, ora

Storie e Notizie N. 1871 Osservando il particolare momento che stiamo in tanti vivendo, eccovi alcune parole dedicate a tutti i bambini e i ragazzi confinati in casa, liberamente ispirate alla poesia Se , di Rudyard Kipling. Se sarai capace di giocare con chiunque tu abbia accanto e in ogni istante, addirittura avendo appena litigato; soprattutto in quel caso. Con tua sorella che ti sembra troppo grande, con tuo fratello che pare eccessivamente diverso, con tuo padre che si dimostra anche ora assai impegnato e con tua madre, già, pure se non vorresti mai affaticarla ulteriormente, allorché la vedi stanca. Se troverai piacere, comunque, a giocar da solo, poiché gli amici son tutti lontani, adesso. Se riuscirai a gestirne la mancanza senza che quest’ultima ti rattristi più di tanto, mosso dalla convinzione che sono ancora là fuori, anche loro in attesa di rincontrarti. Se sarai capace di sopportare la lontananza dai campi di gioco, dai prati, dall’oratorio e ogni altro luogo do

La quarantena dell’universo e il miracolo della vita

Storie e Notizie N. 1870 Una piccola fiaba dal futuro in attesa che inizi la sospirata fase due ... C’era una volta la terra, una terra diversa, lo ammetto. Ovvero, ci sarà . Ci spero tanto, e allora ne scrivo. Perché solo raccontare storie mi aiuta ad aver fede in un finale migliore. Della terra che sarà, in un futuro lontano, ma possibile, ne parlo al passato, che mi risulta più facile. O, forse, mi aiuta a convincermi di aver vissuto codesta vicenda in prima persona. A ogni modo, la terra non era più solo un pianeta. Come nessuno di noi è soltanto un singolo essere umano, ancor prima che un’isola. Difatti, come in un racconto di fantascienza che finalmente si fa capitolo di storia contemporanea, il mondo che ci ospitava era parte attiva, consapevole e quindi sognante di qualcosa di ben più grande: il meraviglioso quanto sottovalutato universo. C’è vita là fuori , hanno urlato a perdifiato i narratori di fiabe stellari. È probabile che non siamo soli , hanno confermato con voc

I medici

Storie e Notizie N. 1869 A oggi, leggo che sono cento i medici deceduti a causa del Covid-19. Medici . Una parola generica, che indica una professione, un ruolo nella società, ma anche un’immagine comune a tutti. Quello col camice bianco , quella con lo stetoscopio , colui che ti visita , colei che ti prescrive le ricette ; ma anche, o soprattutto, coloro ai quali ti rivolgi quando stai male . Come una sorta di amici per lavoro, con il dovere di rispondere presente nel momento del bisogno del mondo. Ebbene, quando c’è una pandemia là fuori, il momento del bisogno è ciascun secondo del loro tempo, più che il nostro. Perché mentre siamo in attesa, magari a lamentarci per la fila o l’eventuale ticket, oltre che per il malanno in sé, c’è qualcuno oltre quella porta; il quale, allorché giungerà il suddetto fatidico momento, si occuperà di noi. In cento se ne sono andati, tra dottoresse e dottori, spesso nelle vesti del famoso medico di famiglia , ma anche infermieri e ausiliari hann

Videochiamata con il mondo ai tempi del Coronavirus

Storie e Notizie N. 1688 Il momento della videochiamata . Chi l’avrebbe detto che sarebbe diventato un appuntamento abituale, imperdibile e fondamentale nel corso di ogni nostra giornata. Lo è per coloro che continuano a fare o essere scuola, in barba al comunque necessario coprifuoco a tempo pieno; per quelli che lavorano a distanza, qualora il mestiere svolto sino al giorno prima del cosiddetto lockdown conceda tale possibilità; per la gente che intende far sentire la propria vicinanza alle persone care, lontane e magari anche sole; e pure per coloro che si connettono soltanto per farsi una bella chiacchierata. Quello della videochiamata è un tempo prezioso, utile e gratificante. Tuttavia, non sempre le cose filano lisce come vorremmo ogni volta. Per esempio, magari lo streaming con la lezione del prof si fa lento e l’immagine lagga , ovvero arriva in ritardo. Allora, invece di fornire un consiglio di natura informatica, invito gli studenti a ricordare che secondo dati del