30.4.12

Festa del lavoro 2012: storia dei cavernicoli

Storie e Notizie N. 580

C’era una volta, tanto tempo fa, i primi dieci uomini sulla terra.
Le rispettive compagne, vivendo in un’epoca ancora prettamente maschilista, erano intente ad occuparsi dei bambini e delle varie faccende di caverna.
I nostri, invece, passavano il tempo al circolo della caccia, tra una chiacchiera e un bicchiere di latte di stegosaura, poiché – nonostante il nome del circolo stesso – erano sempre le donne a preoccuparsi di procurare il cibo per la famiglia.
Un po' perché le mogli erano ormai stufe di questa situazione e anche perché loro stessi erano stanchi di questa vita così monotona, dopo un’accesa discussione, gli uomini arrivarono alla conclusione di dover trovare qualcosa da fare per impiegare il tempo.
Il primo a chiamarsi fuori disse: “Io ho una bella voce, salirò sulla roccia più alta del villaggio e canterò per voi tutti i giorni.”
Così è nato il primo cantante famoso.
Il secondo si alzò ed esclamò: “Io invece sono bravo a dare calci alle noci di cocco e arrivo a fare anche otto palleggi, non so se mi spiego.”
Così è nato il primo calciatore professionista.
Il terzo si fece avanti e disse: “Io sono bello, sono il più figo di tutti e quando passo tutte le donne mi guardano.”
Così è nato il primo tronista.
Il quarto si unì a loro e disse: “Io so fare alla perfezione le imitazioni del verso del tirannosauro raffreddato e del brontosauro moribondo.”
Così è nato il primo attore di fiction.
Il quinto non si fece attendere e disse: “Io ho il collo più lungo di tutti e ci vedo come un’aquila, vi racconterò tutto quello volete.”
Così è nata la prima spia.
Il sesto si fece largo e disse: “Io sono il più forte e sono qui per garantirvi amicizia e protezione.”
Così è nato il primo mafioso.
Il settimo tirò fuori una polverina da un sacchetto e disse: “Io vi posso rifornire di questa mia medicina che vi farà viaggiare come pterodattili in calore.”
Così è nato il primo spacciatore.
L’ottavo avanzò con le mani giunte e mormorò: “Io parlerò direttamente con il sole, la luna e le stelle, e pregherò per voi.”
Così è nato il primo prete.
Il nono, che aveva osservato sino a quel momento la scena sorridendo, si levò dritto e disse: “Io mi occuperò di risolvere i vostri problemi, sarò il vostro portavoce e vi prometto che se mi appoggerete avrete felicità e prosperità.”
E così è nato il primo politico.
Il decimo era rimasto seduto, con un’espressione perplessa.
“Fratello,” gli disse l’uomo con le mani giunte, già calatosi nella parte, “e tu? Non vuoi dedicarti a nulla? L’ozio rende il cavernicolo… brutto e puzzolente”, aggiunse improvvisando.
“Io vorrei, ma vi siete già presi tutto quello che avrei desiderato fare io…”
Il primo politico della storia si avvicinò e gli disse: “So io che cosa farai.”
“Che cosa?” chiese l’interessato.
“Tu farai l’operaio.”
“E perché?” domandò l’altro.
“Perché almeno uno di noi deve lavorare.”

Il video:



La Notizia (La Stampa): Il Primo Maggio: cosa si festeggia? E da quando?



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27.4.12

Censimento Istat risultati: la falsa storia dell’Italia

Storie e Notizie N. 579

Secondo il resoconto del censimento dell’Istat, relativo all’anno 2011, in scala possiamo dire che l’Italia è come un paese di circa 60 abitanti.
Tra di essi 29 sono maschi, le femmine sono più numerose, 31, e appena 4 sono cittadini stranieri.
Ma allora, perché nel nostro paese al potere ci sono solo uomini e la colpa di tutto quel che non va è quasi sempre degli immigrati?

La Notizia (La Repubblica): Censimento: siamo 59,5 milioni.



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Charles Taylor video condanna crimini di guerra

C'è un tempo per la giustizia e, forse proprio per questo motivo, c'è anche un tempo per ballare...




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26.4.12

Ministro Severino e i Blog: censura

Immaginiamo che il Ministro della Giustizia di un paese diversamente democratico come pochi al mondo se n'esca così: "I blog possono fare più danni dei giornali. Il cittadino ha il diritto di interloquire con un altro. Ma deve seguire le regole. Scrivere su un blog non autorizza a scrivere qualunque cosa, soprattutto se si sta trattando di diritti di altri. I blog hanno capacità di diffondere pensiero ma questo non deve trasformarsi in libertà di arbitrio."
Se il paese in questione fosse realmente democratico, il cittadino avrebbe il sacrosanto diritto di interloquire con chiunque, ovvero con quanti desideri, e di pensare, parlare e scrivere di qualunque cosa gli passasse per la mente, con il proprio inviolato libero arbitrio, al netto poi di risponderne personalmente di fronte alla società e alla legge che ne regola la vita.
Altrimenti, dicesi censura: controllo della comunicazione o di altre forme di libertà (libertà di espressione, di pensiero, di parola) da parte di una autorità.




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Oslo migliaia cantano in piazza contro Breivik

Stories and News No. 578

Quella della musica è una delle tre vie per le quali l'anima ritorna al cielo... Torquato Tasso

Himmel full av stjerner (Il cielo pieno di stelle):




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24.4.12

FBI virus 9 luglio internet Black out: ecco cosa accadrà

Allarme dall'FBI per migliaia di utenti: la fine è vicina, preparatevi al 9 luglio 2012...



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25 aprile 2012 Festa liberazione: eroi son brutti e morti

Storie e Notizie N. 577

Gli eroi

Gli eroi non sono mai tali per il loro tempo.
In ogni giorno, ora e minuto della loro coraggiosa esistenza sono sempre lì, a lottare per salvare qualcuno o qualcosa a rischio della loro stessa vita, contro tutto e tutti.
Perché gli eroi sono sempre soli, nel momento del bisogno, e circondati da ammiratori e idolatri laddove di questo bisogno non v’è n’è più alcuno.

Gli eroi non sono mai belli per il mondo che li circonda.
Non sono belli, bensì meravigliosi per una madre, per un figlio, per una moglie e tutti coloro che conoscono la posta messa da loro in gioco. Il resto della gente si guarda bene dall’avvicinarsi, guarda le loro gesta da lontano, al sicuro e li squadra con mal celato astio, poiché quelle gesta non fanno altro che esaltare la loro codardia.

Gli eroi non sono mai giovani e neppure vecchi.
Gli eroi sono riconosciuti come tali solo da morti e neanche tutti. In tanti non aspettano altro. I nemici, è ovvio, ma anche i nuovi amici, quelli dell’ora rigorosamente ultima. Arriva la notizia del decesso e allora sono tutti sul carro, in piedi sul podio con la mano sul cuore, in chiesa a lacrimare contriti e in piazza con la faccia del prode stampata sulla maglietta d’ordinanza.

Eppure, gli eroi esistono anche ora, in questo momento.
Sono intorno a noi, gente comune, che combatte quotidianamente nel silenzio assordante della società stessa a cui hanno dedicato ogni cosa.
Sarebbe veramente uno straordinario sogno realizzato se almeno uno di essi venisse ricordato in vita.
Ecco perché se per voi gli eroi son tutti giovani e belli, o siete dei bambini oppure non ne avete mai conosciuto uno.
Da vivo.

PS: Queste parole non sono giammai riferite al verso della nota canzone di Francesco Guccini, bensì a coloro che se ne sono incautamente appropriati…




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20.4.12

Formigoni Vacanze satira video Agenzia viaggi

Storie e Notizie N. 575

Desideri una vacanza da sogno al mare, in barba alla crisi?
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19.4.12

Casa Calderoli video satira un affitto da paura

A Roma, in via Ugo Bassi, zona Gianicolo, c'è una casa.
Anzi, è La Casa.
Una magione ambita, con un affitto da paura, ma tanto pagano i padani.
Strane presenze aleggiano tra le mura e una coraggiosa famiglia di precari, esodati e inattivi la occupa e lotta contro un essere malvagio: il misterioso proprietario che lavora sette giorni su sette, dice lui:




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Julian Assange Il mondo domani video

Storie e Notizie N. 573

Intervista al leader Hezbollah Sayyid Nasrallah:




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