30.1.10

Berlusconi non può essere presidente del consiglio, ma neppure dentista!



Ma neanche ministro, che dico, sindaco, assessore, usciere...
Nemmeno portalettere, vigile urbano, idraulico, dentista!
Ve lo immaginate Berlusconi dentista?
Sarebbe capace di mettere una dentiera - ovviamente prodotta da lui - ad un bimbo di sei anni...

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29.1.10

I 10 punti del piano Berlusconi a favore della mafia

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Storie e Notizie N. 106

La Storia:

1. AGENZIA BENI SEQUESTRATI:
Sei un mafioso? Ti abbiamo sequestrato terreni, case o altro?
Vorresti riavere ciò che ti abbiamo tolto? Semplice: te li ricompri all’asta

2. CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA:
Ecco in arrivo nelle migliori librerie d’Italia un racconto delle più grandi imprese del nostro governo contro cosa nostra: Il Codice delle leggi antimafia, dallo scudo fiscale al processo breve

3. NUOVI STRUMENTI AGGRESSIONE A BENI MAFIOSI:
I beni mafiosi sono tanti in Italia e il nostro governo è pronto a tutto pur di scovarli (tranquillo, per sequestrarli e poi metterli all’asta). Ma se questo non basta, li togliamo anche dalla tv: basta con le fiction sulla mafia. Tanto non servono, le facciamo già noi in parlamento…

4. CONTRASTO AD ECOMAFIE:
Il popolo della libertà ha trovato finalmente la soluzione al problema dell’ecomafia: un bel condono per gli abusi sulle aree protette, presenti e futuri.
In altre parole, come si combattono i reati mafiosi che compiono danni dell’ambiente?
Si legalizza il reato!

5. SOSTEGNO A VITTIME RACKET ED USURA:
Il governo Berlusconi si impegna ad essere vicino, anima e corpo, alle vere vittime del racket e dell’usura: i mafiosi.
Sì, perché sono loro le vittime, mica i poveracci a cui estorcono denaro.
E scusate, se Mangano è un eroe e Craxi un capro espiatorio, tutto torna, no?

6. MAPPA INFORMATICA DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI:
Questa è veramente la chicca del nostro programma.
Immaginate una mappa interattiva con tutte le sedi delle organizzazioni criminali, aggiornata in tempo reale. Il mafioso la può tenere sempre accesa sul navigatore, sul cellulare o sul pc. Così non c’è bisogno che lo avvertiamo. Lo sa da solo quando stiamo per fargli una perquisizione…

7. VIGILANZA SU APPALTI:
Vigilanza sugli appalti e sugli appaltatori.
Eh, mica vogliamo che si facciano beccare ancora come Cosentino

8. INIZIATIVE CONTRO CRIMINALITA' INTERNAZIONALE:
Visti i successi del nostro governo contro il crimine organizzato, abbiamo deciso di esportare il modello Italia all’estero.
Per ora non sono arrivate richieste.
Chissà perché…

9. OPERAZIONI SOTTO COPERTURA:
Vabbe’, questa non è una novità. Già da tempo la nostra coalizione dispone di infiltrati che sotto mentite spoglie agiscono tra le file del nemico. Il nostro agente di punta lo abbiamo appena eletto presidente del Copasir

10. PIANO CONTRO LAVORO NERO:
Questa è geniale. Come sconfiggere il lavoro nero? Sterminando il nero:



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Storie e Notizie, lo spettacolo: Venerdì 12 Febbraio 2010 a Roma.

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28.1.10

Puzzi di Romena. Razzismo?

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E una ragazzina 13enne tenta il suicidio…

Storie e Notizie N. 105


La Storia:

Siamo un paese famoso nel mondo per la sua storia e la sua cultura.
Proprio per questo non manchiamo mai di dimostrare il nostro amore nei confronti delle ricchezze artistiche e architettoniche, che sono il nostro vero vanto.
La nostra terra è meta di turisti da ogni parte del globo, ma anche di tanta gente in cerca di lavoro e di una vita migliore.
Questo talvolta non ci piace.
Cercate di capirci.
Quando uno ha una cosa bella, fa di tutto per curarla al meglio e proteggerla.
E’ forse razzismo se vogliamo difendere le nostre città dalle puzze che vengono da fuori?
Siamo forse razzisti se vogliamo mantenere integri i profumi di Milano?



Gli aromi di Torino?



Le fragranze di Roma?



I soavi effluvi di Palermo?



I teneri balsami di Napoli?



Noi non siamo razzisti.
E’ solo che amiamo troppo il nostro paese…


Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Storie e Notizie, lo spettacolo: Venerdì 12 Febbraio 2010 a Roma.

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27.1.10

Giornata della memoria del passato e del presente

Aggiornamento: Questo brano è contenuto nel libro Il dono della diversità, Tempesta Editore

Storie e Notizie N. 104

Il mio nome è memoria.
Sono la vostra più preziosa amica.
Sono la buca in cui non ricadere e la strada sbagliata da non imboccare la seconda volta.
Sono la frase da non ripetere e il gesto da non rifare.
Conservo tutto, gioie e dolori, sciocchezze e inestimabili momenti, polvere e diamanti.
Non faccio differenza tra passato e presente, fra le Shoah di ieri e quelle di oggi.
Tra ieri



E oggi



Tra ieri



E oggi



Tra ieri



E oggi



Il mio nome è memoria.
Posso essere la vostra più temibile nemica.
Perché sono l’occhio che fotografa la vostra vergogna nel buio di una stanza.
Sono l’impronta sulla terra che non riuscirete mai a cancellare.
Sono il riflesso della vostra vita nei sogni di chi può solo ammirare quella degli altri...

Guarda il video:




26.1.10

Gnienti totali e progetto c.a.s.e.

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Storie e Notizie N. 103

La Storia:

C’era una volta un gruppo di amici.
Non amici per finta…



Erano ragazzi che facevano musica per attirare l’attenzione sulla realtà.
Tutto il contrario di chi spaccia per reale la musica che usa per attirare attenzione su di sé…



Erano giovani capaci di reagire alle vere difficoltà trovando la forza di ridere di queste ultime.
Giammai di piangere innanzi al nulla…


Si chiamavano gli Gnienti totali, venivano dall’Abruzzo, quello del terremoto (per chi ancora se lo ricorda) e scrissero una canzone sul progetto c.a.s.e. del governo:



E sarebbero loro gli gnienti totali?


Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Storie e Notizie, lo spettacolo: Venerdì 12 Febbraio 2010 a Roma.

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25.1.10

Vendola vince primarie. Bersani e D’Alema: Il Pd è finito

English

Storie e Notizie N. 102


La Storia:

Banalità.
Se la realtà fosse frutto della fantasia il mondo sarebbe diverso.
Ad Haiti i paesi più ricchi del mondo saprebbero salvare le persone tanto quanto sono bravi ad ucciderle quando fanno le guerre.
Banalità.
Se abitassimo nel regno dei sogni anche la chiesa sarebbe differente, poiché leggendo che un prete ruba i soldi ad un disabile per regalarli all’amante, si renderebbe conto che prima di parlare alla politica dovrebbe confrontarsi con se stessa.
Banalità.
Se la vita che facciamo fosse scritta dalla nostra immaginazione un governo che sulla Tav organizza una contro manifestazione di mille persone per rispondere alla protesta di ventimila, avrebbe il pudore di ammettere che forse c’è qualcosa di non democratico in ciò che sta facendo.
Banalità.
Se il nostro paese fosse come lo vorremmo, dopo che per la sesta notte una decina di lavoratori dormono sopra un tetto, la Fiat, i soldi che ha preso dallo Stato, li userebbe per non licenziarli.
Banalità.
Se gli italiani di sinistra si svegliassero una mattina per andare al seggio a votare un uomo di sinistra e non uno di sinistra e alleato col centro, che è un’altra cosa, nei sogni come nella realtà…
Se la gente che vorrebbe un’opposizione di sinistra, la smettesse di tollerare compromessi elettorali per avere i voti dei cattolici, da parte di partiti che in realtà non li ottengono affatto…
Se tutto ciò fosse la realtà, finalmente D’Alema, per bocca di Bersani…
Anzi, D’Alema direttamente – perché questa è fantasia – constatando che il Partito Democratico alleato con l’Udc non riesce a vincere per ben due volte nel sud dell’Italia contro un uomo della sinistra cosiddetta radicale, attaccato per mesi dai giornali e per giunta dichiarato omosessuale, convocherebbe la stampa per dichiarare: “Il Pd ha fallito. Il Pd ha fallito perché non ha un’identità. Il Pd ha fallito perché non è un partito di sinistra, e nemmeno un partito di centro, in quanto non è un partito. I partiti sono tali quando li fa la gente e noi la gente non la capiamo, non l’ascoltiamo, non la vediamo. Noi non siamo un partito. Noi siamo solo noi…”
Banalità.




Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Storie e Notizie, lo spettacolo: Venerdì 12 Febbraio 2010 a Roma.

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21.1.10

Studenti sul tetto di Gandhi

English

Storie e Notizie N. 100


La Storia:

C’erano una volta quattro ragazzi.
Un tempo erano in cinque, mai poi diventarono quattro.
Si sa come fa il cinque.
Spesso si trasforma in quattro, altre volte in sei.
Tipico.
Alfonso era il più grande, aveva 39 anni e raccoglieva rifiuti per la sua città.
Un lavoro nobile.
Mattia ne aveva 20 e per pagarsi gli studi lavava gli abiti dei suoi concittadini.
Un impiego indispensabile.
Davide aveva 18 anni, ma non aveva un lavoro, così come Edoardo, che ne aveva 20.
Nondimeno erano dei giovani.
Nulla di più prezioso nel paese più vecchio d’Europa.
I quattro ragazzi volevano studiare e così migliorare se stessi.
Non è da tutti, si sa.
Non erano obbligati a farlo.
Era un desiderio, il loro.
Un desiderio da proteggere e alimentare come l’ultimo fuoco in un bivacco di una jungla padana.
E non venite a dirmi che in padania non ci sono le jungle e tantomeno i bivacchi, perché sono nel flusso creativo e non posso fermarmi.
Incredibile a dirsi, la città - di cui Alfonso rendeva linde le strade - e i suoi cittadini - i cui abiti erano resi altrettanto immacolati da Mattia - decisero che i ragazzi dovevano smettere di studiare.
Per loro fu un colpo al cuore, poiché equivaleva a smettere di sognare.
E così fecero un gesto che molti ingenui chiamano estremo.
I ragazzi salirono su un tetto.
Il tetto si trovava sulla cima della loro scuola.
Una scuola di nome Gandhi.
Il destino ha il senso dell’ironia, dice spesso il mio amico Gennaro, e ha ragione.
Gandhi non avrebbe definito il loro gesto estremo, piuttosto sarebbe stato lì con loro, nella loro sacrosanta azione di protesta non violenta.



Con forza, poiché essa non deriva dalla capacità fisica, ma da una volontà indomita.
Per la verità, la quale non danneggia mai una causa giusta.
Consapevole della propria moralità, che non consiste nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.
Fino sopra un tetto.
In nome della giustizia, perché essa è tutto. Il resto viene dopo.
C’erano una volta quattro ragazzi.
Un tempo erano in cinque, mai poi diventarono quattro.
Si sa come fa il cinque.
Spesso si trasforma in quattro, altre volte in sei.
Talvolta, sebbene raramente, accade il miracolo e il sei diviene sette, otto, nove, dieci e così via, fino a far crollare il tetto sulla testa dei cittadini ingrati…


Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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20.1.10

Obama, Massachusetts ai Repubblicani

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E Martin Luther King scrive ad Obama...

Storie e Notizie N. 99


La Storia:

Caro Barack,
ti scrivo per una sola ragione.
Non perché il tuo partito ha perso il Massachusetts, mettendo a serio rischio la riforma della Sanità.
Questo ne è solo il pretesto.
Il 18 gennaio del 2010, in occasione della giornata dedicata al sottoscritto, tu hai detto le seguenti parole: “Questa sera ricordiamo il coraggio di un uomo che ha avuto quel sogno. Ricordiamoci la perseveranza di tutti coloro che hanno lavorato per realizzare quel sogno. Impegniamoci a fare la nostra parte, nelle nostre singole vite e come nazione, per rendere quel sogno reale nel ventunesimo secolo”.
Il 9 ottobre del 2009 sei stato insignito del Premio Nobel per la pace, esattamente come me, che fui premiato quattro anni prima della mia morte.
Hai riflettuto abbastanza su cosa questo comporti?
Il mio sogno
Presidente, l’hai veramente compreso il mio sogno?
Nel mio sogno non c’è posto per le armi, sia per la guerra preventiva che per le cosiddette missioni di pace...



Nel mio sogno il presidente del mio paese avrebbe firmato senza pensarci nemmeno il trattato contro le mine antiuomo...



Nel mio sogno il rispetto per la natura sarebbe un fatto scontato e il mio paese avrebbe fatto di tutto non solo per sottoscrivere il protocollo di Kyoto, ma per esserne il primo promotore nel mondo...



Nel mio sogno è ovvio che sarebbe stata chiusa Guantanamo, perché non sarebbe proprio esistita, ma sarebbe stato fatto rendendo giustizia a chi è stata tolta...



Nel mio sogno l’embargo contro Cuba, in vigore ancora oggi, sarebbe un incubo...



Nel mio sogno il nobel per la pace non stringerebbe la mano a chi non merita la carica che ricopre...



Sì, immagino cosa stai pensando ora.
In fondo si tratta solo di un sogno, la vita vera è tutta un’altra cosa, in politica le parole devono fare i conti con la realtà di tutti i giorni.
Eppure c’è un piccolo aspetto che dovresti tenere a mente ogni attimo in cui prendi una decisione dalla quale non solo gli Stati Uniti, ma tutto il mondo dipende: per quelli come me, un presidente nero sarebbe stato solo un sogno…



Martin Luther King



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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