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Noi siamo contro

Storie e Notizie N. 1602

Ieri sera il governo italiano ha fissato il limite per il disavanzo di bilancio del 2019 al 2,4% del PIL, risultato celebrato pubblicamente dai leader, ma che potrebbe portare il paese già fortemente indebitato in conflitto con l'Unione Europea.

Perché noi siamo contro.
Siamo contro l’Europa.
Anche se non siamo mai usciti dall’Italia.
A malapena dalla nostra città.
Trascorrendo giornate intere nel nostro quartiere.
Condominio.
Casa.
PC.
Magari, con l’eccezione di ballare in Spagna, fumare in Olanda e mangiar crêpe a Parigi.
Comunque, contro.
Perché noi lo siamo, contro.
Contro la vecchia politica.
Anche se quella nuova è sempre politica.
Pure se, come quest’ultima insegna, spesso fa promesse impossibili.

Si adagia sulla poltrona.
Rifiuta il contraddittorio.
Non accetta le critiche.
Favorisce amici, punendo nemici.
E, prima o poi, fa i conti con chi comanda davvero qui da noi, mafioso di nome o solo di mestiere.
Ciò nonostante, noi siamo contro.
Col petto in fuori e il fiero mento, contro.
Contro gli immigrati.
Anche se non ne abbiamo mai visto uno da vicino.
Nel senso di conosciuto realmente.
Ascoltato seriamente.
Apprezzato o meno, ma sinceramente.
Eppure, siamo altresì contro lo straniero qualora sia pure musulmano.
Anche se non abbiamo la più pallida idea di cosa sia l’islam.
Non avendo letto il Corano.
Non essendo mai entrati in una moschea.
E, soprattutto, non avendone mai conosciuto un fedele, effettivamente.
Ascoltato coerentemente, nonché disprezzato o meno, ma lealmente.
Siamo, di conseguenza, contro chi offende la nostra religione.
Pure se al massimo ce ne ricordiamo la domenica e nei ponti comandati.
O, molto più di frequente, neppure in quelli.
Bestemmiando come parlando, parlando e più che mai facendo, come se stessimo bestemmiando.
Questo non ci rende meno contro.
Contro lo Stato che ruba e delinque.
Anche se molti tra noi le tasse non le pagano.
E il più delle volte passano con il rosso, figuriamoci rallentare con il giallo, non si fermano sulle strisce e se costretti a rallentare se la prendono col pedone, lasciano le auto in ennesima fila e se obbligati a spostarla se la prendono con tutti, e se per giunta non riescono a trovar posto, inveiscono perfino contro i parcheggi per i diversamente abili.
Contro, perciò.
Noi siamo contro, dice il motto, il grido, lo slogan e il meme, ovvero, il verso.
Che ripetiamo in coro, possibilmente in molti.
Perché lo siamo, è così.
Nella spiegazione più vera e altrettanto importante, talmente tale, che c’è sfuggita.
Noi.
Siamo contro.
Di noi...


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