Grillo immigrati portano malattie? E' vero, funziona

Storie e Notizie N. 1127

Herr Grillo e Herr Salvini hanno ragione quando sostengono che i migranti portano le malattie
infettive.
Cioè… ragione.
Voglio dire, fanno bene.
Funziona.
Il metodo delle malattie funziona, ve lo assicuro.
Per noi ha funzionato.
Funzionato… diciamo che noi l’abbiamo usato.
Come testimonia il Museo del memoriale dell’olocausto di Washington, un tema ricorrente della propaganda antisemita, creata da noi Nazisti per ingannare l'opinione pubblica, fu che gli Ebrei seminavano malattie.
Per scoraggiare i non-Ebrei dall'entrare nei ghetti e vedere così di persona le condizioni di vita al loro interno, affiggemmo all'entrata cartelli che avvertivano che il ghetto era in quarantena, mettendo in guardia la popolazione sul pericolo di malattie altamente infettive. Siccome la scarsa igiene e le scarsità d'acqua si univano a razioni di cibo da fame, minando velocemente la salute degli Ebrei che risiedevano nei ghetti, tali avvertimenti divennero una profezia che si auto avverrò quando il tifo e altre malattie infettive decimarono le popolazioni dei ghetti.
Visto che la cosa, come dire, attecchiva, in seguito, utilizzammo queste epidemie per giustificare l'isolamento degli Ebrei dal resto della popolazione.
Risultato la gente ci ha creduto e abbiamo vinto.
Vinto…
Perso, in realtà.
Ma quelli, quelli, li abbiamo potuti infangare, accerchiare, isolare.
Sterminare.
Forse è su quest’ultima cosa che abbiamo sbagliato.
Lo sterminio non paga, a lungo andare.
Perché poi le cose vengono fuori e tutti a gridare al mostro.
Facile.
Tanti morti da una parte e i carnefici dall’altra.
Carnefici riconoscibili, tra l’altro.
Una divisa fredda e temibile, occhi azzurri inespressivi e chioma bionda altrettanto distaccata.
Ordinata.
E poi l’accento, quella terribile parlata ruvida e rasposa di noi crucchi.
Non si può rifare il tutto allo stesso modo.
La storia si ripete, si può ripetere.
Ma bisogna imparare dagli errori commessi in passato.
E l’errore più grande è stato quello di esagerare con l’odio.
Ah, come siete bravi voi del terzo millennio.
Conoscete alla perfezione le regole della propaganda e avete imparato che la disumanità è un’attività da svolgere con garbo, un pizzico di sarcasmo, ma possibilmente ben comodi in poltrona.
Una tastiera tra le mani, collegati alla rete e si getta l’amo.
D’altra parte, la cosa non mi sorprende.
Si sa, la storia insegna.
Quello che mi lascia perplesso è qualcos'altro.
Perché se la storia insegna a trarne vantaggio sono quasi sempre le persone peggiori?


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