26.9.18

Per fortuna

Storie e Notizie N. 1601

Secondo alcuni scienziati dell'Università della California, i quali studiano l'attività cerebrale, la connettività tra le parti del cervello responsabaili della formazione e soprattutto la conservazione della memoria aumenta dopo un breve intervallo di esercizi fisici, anche leggeri, della durata di dieci minuti.

Dice, hai ottant’anni, Nonna Teresa, come fai a camminare così tanto?
Chiedilo alle gambe, rispondo io.
Perché io lo domando ciò che non so.
Ma le gambe non parlano, dice, lui, mio nipote Mattia.
Sì, ma si muovono ancora e io con loro, che siano benedette.
Dice, ma non hai paura di andare in giro, da sola?
Dice, Mattia, mio nipote, che a quindici anni mi parla di paura.
Lui.
Spiego, se avessi avuto paura, non sarei ancora qui.

E lo ripeto, due, anche tre volte.
Ma non perché abbia ottant’anni, piuttosto perché lui ne ha quindici e mi parla di paura.
Dice, ma ci sono gli immigrati.
Lo dice, mio nipote, e gli occhi si fanno grandi.
Che lui già li ha grandi di suo e mi preoccupo, non sia mai che mi esploda qui sul divano, che poi arriva… coso e si mangia i resti.
Coso è il cane e non ho detto mio cane non a caso, per quello non mi ricordo il nome.
Altrimenti, avrei detto Rotolo, il mio Rotolo, ma è morto, e allora i nipoti mi hanno regalato… coso, e mi sa che lo chiamo così.
Dice, ancora, dice, ci sono gli immigrati.
E io aggiungo che ci sono anche il sole, quando non piove, la pioggia, quando piove, il marciapiede quando ci cammino, il 747 che fa un sacco di rumore, le ambulanze quando sfrecciano e mi ricordano tuo nonno nell’ultimo viaggio, quelli del bar, che stanno sempre davanti al bar, anche la domenica quando è chiuso, i ben tre fruttivendoli che si fanno concorrenza quasi sulla stessa via, l’elettrauto che quando lavora è circondato da almeno dieci persone e nessuna di queste lavora, l’immondizia che si accumula davanti ai cassonetti, il tizio che sta sul balcone nel palazzo di fronte e finge di mettere a posto le piante, le piante stesse che temo prima o poi si getteranno di sotto per accanimento innaffiante, il negozio che cambia sempre, perché ogni cosa che provano fallisce, e ora c’è quella che cuce la roba e siccome mi è simpatica, non vorrei che sparisse anche lei e le porto di continuo le gonne, le scucio e gliele riporto di nuovo, l’altro bar, che non ci va nessuno perché dicono che non lavi bene le tazze, mi sa che lo dice il proprietario del primo bar, ma comunque per sicurezza non vado da nessuno dei due, quindi c’è quello che aggiusta le tv, e ha sempre clienti, ma secondo me fa come Chaplin nel Monello, entra di notte nelle case e rompe gli apparecchi…
Dice, ovvero, Mattia tenta di dire qualcosa, ma io gli faccio cenno con la mano che non ho finito, prendo fiato e concludo.
C’è il pizzaiolo di pizza a taglio che è sempre arrabbiato, e io gli ho chiesto perché è sempre arrabbiato e lui mi ha spiegato che non è sempre arrabbiato, quella è la sua faccia e io gli ho detto mi dispiace per lei, è lui sì, che si è arrabbiato, e poi c’è anche il portone del palazzo la cui serratura viene cambiata almeno una volta al mese perché qualcuno ci scassa dentro la chiave apposta, per fortuna che c’è il portiere, per fortuna che le chiavi si possono rifare, per fortuna che si può rimediare a un’infinità di cose, da queste parti. E, allora, ripeto, che fortuna.
Dice, lui, Mattia, dice che non capisce.
Cosa, chiedo, e sono io che ho gli occhi grandi e ottant’anni, adesso, davanti a lui che ne ha quindici e afferma di non capire.
Dice, nonna, ricordi? Ti avevo chiesto degli immigrati, che ci sono gli immigrati...
Ebbene, io gli rispondo che ho buona memoria, perché cammino, ogni giorno.
E sì, so che là fuori ci sono gli immigrati e un miliardo di altre cose a cui pensare.
Di cui preoccuparsi, certo, e anche di cui esser grati.
Per fortuna, dico sempre io.


Sullo stesso argomento:

Guarda e ascolta il video:

Compra il mio ultimo libro, Carla senza di Noi
Leggi anche il racconto: Cose che servono e cose che non servono
Compra il primo Ebook della trilogia urban fantasy Il medico dei mostri: Il viaggio di Mercurio
Leggi altre storie di donne
Ascoltami cantare con la band
  

Visita le pagine dedicate ai libri:

Nessun commento:

Posta un commento