Aquilani terremotati manganellati e le bugie del Giornale

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Storie e Notizie N. 220

Ieri a Roma abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di che razza di paese siamo diventati.
Il comitato 3e32, rete di coordinamento L’Aquila, aveva indetto una manifestazione per il 7 luglio 2010, per portare in piazza le seguenti richieste: Si chiede innanzitutto la sospensione per tutti di tasse e tributi, il congelamento dei mutui e una serie di misure di sostegno all’occupazione e all’economia.
Leggo sempre sul sito dei promotori che c’è stata grande e trasversale adesione a livello locale e nazionale.
Associazioni, partiti, comitati, organizzazioni, aziende, comuni e province e varie istituzioni come l’Università de L’Aquila e la Curia Arcivescovile.
Come la maggior parte di voi saprà, il corteo diretto a Montecitorio è stato fermato dalla polizia a via del Corso. Ne è venuto fuori l’ennesimo scontro tra agenti e manifestanti, con ben tre feriti.
La notizia è ovviamente sulle prime pagine di tutti i media.
Come sempre, però, ogni testata tende a dare una versione personale dei fatti.
L’obiettività assoluta non esiste, siamo tutti d’accordo.
Ma c’è un limite oltre il quale quel personale diviene menzogna…

La Storia:

C’era una volta il direttore di un Giornale.
Mettiamo caso che sia il direttore di un Giornale di parte.
Vabbe’, questa è una stronzata.
Tutti i giornali sono di qualche parte.
Ecco, immaginate che il nostro eroe sia il direttore di uno di questi.
Mettiamoci pure che Il Giornale appartenga alla famiglia del presidente del consiglio.
Aggiungete che, come tutti i giornali di parte, Il Giornale in questione prenda soldi dallo Stato – il che vuol dire dai cittadini – per campare.
Ora, mettiamo ancora il caso che un gruppo numeroso di persone, diciamo circa cinquemila, scendano in piazza per protestare contro il governo presieduto dal presidente del consiglio la cui famiglia è proprietaria di quel Giornale, recandosi fin sotto una delle residenze del premier.
Immaginate che durante la manifestazione vi siano degli evitabili incidenti e che tre persone vengano ferite.
Adesso, mettevi nei panni del direttore di quel Giornale.
Non può ignorare la notizia, anzi, non deve.
In quale modo può raccontarla?
In un solo modo, non ha alternative.

Primo, dare la colpa degli incidenti ad uno dei principali leader della manifestazione:

Secondo, dimostrare che i manifestanti erano già stati accontentati:

Terzo, dividere gli stessi manifestanti, dando risalto a coloro che la pensano in maniera opposta:

E’ proprio vero che in Italia non c’è libertà di stampa



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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1 commento:

  1. E hai letto degli insulti dei lettori sulla pagina facebook de Il Giornale?
    http://nonsarannoconcesseproroghe.blogspot.com/2010/07/ingrati-e-indegni-di-esistere.html

    ciao,
    Philip Di Salvo

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