Berlusconi e Patrizia D’Addario satira

Leggo stamani notizie che ormai sono diventate cosa normale.

Si parla di prostitute, festini e di utilizzatori finali.

Leggo anche che secondo uno studio del Consiglio d’Europa l'Italia è tra i paesi europei che spendono di meno per le politiche di sostegno alle famiglie ma è anche una nazione in cui attualmente non sussistono gli elementi necessari a garantire un incremento della natalità.

Chissà, forse non c’entra nulla, oppure sì, non lo so.

So solo che davanti a queste cose sento un enorme bisogno di sdrammatizzare tutto con una storia inventata:


“Pronto, perlo con Petrizia?”

“Chi è?”

“Ciao, bella, sono Giampeolo.”

“Ah, ciao…”

“Allora, sei pronta per la festa?”

“La festa di chi?”

“Come di chi? Di lui… Dell’utilizzatore finele!”

“Oh, certamente! Sono pronta.”

“Bene. Allora, prima di tutto, parliemo del casciè: ti vanno bene mille euri?”

“Intanto si dice cachet… e poi io voglio duemila euro.”

“Va bene, poi tento decide lui…”

“E voglio anche che sia risolta quella pratica per l’edificio che vorrei costruire.”

“Sì, d’accordo, Petrizia. Che ti posso dire? Io riferisco all’utilizzatore e poi lui fa e disfa.

Lui ha l’ultima perola. Come si dice, non possiemo fere i conti senza il cassiere…”

“Veramente è l’oste…”

“No, sto parlendo proprio del suo cassiere personele! Fa anche il ministro dell’economia, ma questa è un’altra storia…”

“Già.”

“Torniamo alla festa. Come saprai, si terrà a Palezzo Grezioli. L’utilizzatore finele stavolta ne vuole quettro. Con te cinque, ovviamente.”

“Va bene, è padrone.”

“Mi raccomendo i soliti accorgimenti: non parlete con nessuno e quendo entrete con le auto tenete i finestrini alzeti. Come si dice, dai nemici mi guardi iddio, che dagli amici mi guarda mio zio…”

“Ad essere precisi, sarebbe dagli amici mi guardo io…”

“No, che hai capito? Ho detto mio zio apposta. È vescovo… E chi mi tocca con lui al Vaticheno?

“Ah…”

“Senti, naturalmente avrete tutte in reghelo i soliti ciondoli e farfalline d’oro. L’utilizzatore è una persona generosa, nessuno meglio di te può saperlo…”

“In realtà, una c’è…”

“E chi è?”

“Noemi…”

“E che chezzo! Ancora con questa Noemi? Besta con questa tua insena gelosia! Tu sei la prima nei pensieri suoi, lo vuoi capire o no? Ma tento è un clessico… Come si dice, l’erba del vicino è sempre più buona…”

“Più verde, vorrai dire…”

“No, più buona! Se avessi fumato la roba di Gaetano Cimarola, il mio dirimpetteio, mi daresti ragione…”

“Sarà…”

“Ad ogni modo, adesso devo attacchere. Allora, ci vediamo alla festa, mi raccomendo la puntualità.”

“E tu mi raccomando i duemila e soprattutto la questione del terreno, altrimenti…”

“Altrimenti, cosa?”

“Altrimenti, come si dice, a buon imprenditor, poche parole…”

“Non era intenditor?”

“Sì, ma il succo è lo stesso…”


PS: A chi interessa, il post di ieri, nella sua versione inglese, è stato pubblicato sull'autorevole sito statunitense Axisoflogic.

Commenti

  1. VEREMENT nu bell article!
    Ehi paisà ci te n'a scè, vattinne ci non ge te n'a scè, non gi te ne scenne. Ci vidime!

    RispondiElimina

Posta un commento