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D’Addario da Santoro ad Annozero: è questa la libertà di stampa?

Come spero molti sanno, l’autorevole istituto di ricerca Freedom House , organizzazione internazionale che si impegna nel promuovere la democrazia liberale nel mondo, nel suo consueto rapporto annuale sulla libertà di stampa ha retrocesso l’Italia al 73° posto, definendolo paese semi libero (partly free). Tra le motivazioni ci sono le seguenti: L’Europa occidentale continua a vantare il più alto livello nel mondo di libertà di stampa. Tuttavia, l'Italia è stata retrocessa nella categoria dei paesi semi liberi, con libertà di parola limitata da parte dei giudici e dalle leggi sulla diffamazione, l’aumento dell'intimidazione dei giornalisti da parte della criminalità organizzata e di gruppi di estrema destra e la preoccupante concentrazione della proprietà dei media . Sabato 3 ottobre ci sarà a Roma una Manifestazione per la libertà di informazione, indetta dalla Federazione nazionale stampa italiana . Il perché si può leggere nel blog . Eccone qualche significativo stralc...

Berlusconi è innocente: non ha bisogno di pagare per ottenere ciò che vuole

Berlo dice: “Non ho mai pagato una donna. Non ho mai capito che soddisfazione ci sia se non c'è il piacere della conquista”. Lo sapete che c’è? Che io gli credo. Stavolta gli credo, perché la veridicità della sua dichiarazione è provata dalla sua stessa storia. La realtà è che non ha mai avuto bisogno di pagare di tasca sua per ottenere ciò che ha voluto. Non erano suoi i denari provenienti da conti svizzeri che finanziarono la Fininvest negli anni settanta. Silvio non ebbe bisogno di pagare l’allora premier Bettino Craxi allorché nel 1984 emanò un decreto legge per permettere alle sue tre televisioni di trasmettere liberamente in barba alla precedente normativa. Il presidente del consiglio non ha mai dovuto sborsare alcuna somma per convincere l’opposizione affinché non facesse una benedetta legge sul conflitto di interessi. In tutti i suoi mandati, Berlo non ha mai sentito alcuna necessità di aprire il borsello per corrompere quella massa indegna di parlamentari e ...

Berlusconi, prostitute e festini o l’Italia che va a rotoli?

La settimana appena trascorsa abbiamo visto sulle prime pagine di tutti i giornali nostrani tante notizie. Con un notevole sforzo di approssimazione (o ingenuità), riconoscendo ai nostri quotidiani un sufficiente livello di percezione della realtà del nostro paese, rivedendo in sequenza le notizie maggiormente pubblicate e quindi più lette, possiamo farci un’idea chiara del momento che stiamo attraversando. Per far ciò, prendiamo come riferimento base l’Ansa, dove la maggior parte dei giornali attinge le sue informazioni. Seguendo la celebre agenzia di stampa, la settimana italiana sarebbe la seguente: Lunedì 15 giugno 2009: Italia- Usa: Berlusconi a Washington per presentare l'agenda del G8 in programma a luglio all'Aquila. Martedì 16 giugno 2009: Voli Stato: chiesta archiviazione. Era indagato Berlusconi, atti al Tribunale dei Ministri. Richiesta di archiviazione per Silvio Berlusconi e atti al Tribunale dei Ministri nell'inchiesta sui presunti voli di...

Berlusconi e Patrizia D’Addario satira

Leggo stamani notizie che ormai sono diventate cosa normale. Si parla di prostitute, festini e di utilizzatori finali. Leggo anche che secondo uno studio del Consiglio d’Europa l'Italia è tra i paesi europei che spendono di meno per le politiche di sostegno alle famiglie ma è anche una nazione in cui attualmente non sussistono gli elementi necessari a garantire un incremento della natalità. Chissà, forse non c’entra nulla, oppure sì, non lo so. So solo che davanti a queste cose sento un enorme bisogno di sdrammatizzare tutto con una storia inventata: “Pronto, perlo con Petrizia?” “Chi è?” “Ciao, bella, sono Giampeolo.” “Ah, ciao…” “Allora, sei pronta per la festa?” “La festa di chi?” “Come di chi? Di lui… Dell’utilizzatore finele!” “Oh, certamente! Sono pronta.” “Bene. Allora, prima di tutto, parliemo del casciè: ti vanno bene mille euri?” “Intanto si dice cachet… e poi io voglio duemila euro.” “Va bene, poi tento decide lui…” “E voglio anche che si...