Vende rose a Vicenza: 5164 euro di multa…


Storie e Notizie n. 58:

La Storia:

Fiori.
No, cioè… rose.
Sì, rose.
Le rose sono la mia vita.
Non la mia passione, ma non è la stessa cosa, vero?
Arrivo all’imbrunire, sorridente, con il mazzo proteso verso di voi, insistente, lo ammetto.
Sembra quasi che voglia costringervi a comprare…
Non sembra, se potessi vi costringerei sul serio, a dir la verità.
Molti di voi farebbero lo stesso, al mio posto, ma è meglio non saperlo.
Questo lo capisco.
Qualcuno di voi risponde al sorriso, qualcun altro fa un gesto di diniego ancor prima che mi avvicini, un altro ancora vuol esser gentile e mi chiede da dove vengo.
E poi c’è quello che capitola ed apre il borsello.
Benedetto borsello, che dio o chi per lui santifichi chi ha inventato quella fonte meravigliosa i cui spiccioli dissetano la mia gola vagabonda.
Ci sono anche quelli che mi prendono in giro, ma se alla fine riesco a raggiungere quel minimo per ricominciare il giorno seguente, posso dimenticarli.
Sì, posso dimenticare tutto.
Non cancellare, questo no e non devo.
Ma allontanare il peggio è indispensabile.
Fiori.
Non li ho mai considerati veramente importanti.
Prima di arrivare qui non mi era mai accaduto di dar loro un qualche valore concreto, che solo si avvicinasse al concetto di denaro.
I fiori sono per le donne e i bambini, vi avrei risposto allora, forse anche per le nonne.
E per i morti.
Mi sbagliavo.
I fiori… no, cioè le rose sono anche per quelli come me.
Per quelli che desiderano vivere.



L’altra sera a Vicenza un uo­mo delle rose è stato multato dai vigili urbani di Vicenza di 5164 euro. Kabir Ahmad, nato a Shylet (Bangladesh) il 12 giugno 1969 e residente a Piol­teno (Milano) in via Cimaro­sa, dotato di permesso di sog­giorno e di mazzo di rose d’or­dinanza, ha smesso il suo sor­riso triste e non ha creduto ai suoi occhi. Un’enormità di multa, grande quanto un con­tinente, che per essere pagata lo costringerà a compiere al­tri 1032,8 abusi da cinque eu­ro a mazzo. Un’enormità di multa che racconta la spropor­zione nel paese dove davvero se rubi una bici finisci in gale­ra e se bruci il colosseo finisci a «Porta a porta».

Grazie al contributo di Maria Rosaria Baldin.


Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Lo spettacolo, 26 Novembre 2009 a Roma.

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2 commenti:

  1. Si tratta dell' applicazione di una legge dello Stato Italiano, Il Decreto Legislativo 114 / 98 - peraltro ha il nome di " Decreto Bersani " ( dal nome dell' allora Ministro ).
    Gli articoli sono il 28 e il 29 e sanzionano chi compie un' attività commerciale senza avere alcuna licenza per poterlo fare.
    Una considerazione: anche io preferirei andare in giro a vendere rose ( peraltro senza emettere scontrino fiscale ) piuttosto che anzarmi alle 5.30 per andare a lavorare ....

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  2. "Una considerazione: anche io preferirei andare in giro a vendere rose ( peraltro senza emettere scontrino fiscale ) piuttosto che anzarmi alle 5.30 per andare a lavorare..."

    Perfetto: nell'articolo c'è nome e cognome (mentre non leggo il tuo...). Lo puoi trovare a Vicenza e proporgli il cambio. Penso, anzi, sono sicuro che ne sarà felice.

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