Picchiato dalla Polizia in video Stefano Gugliotta: lettera di dimissioni

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Storie e Notizie N. 177

Mala tempora currunt, dicevano i Latini.
Letteralmente vuol dire corrono brutti tempi.
Dal canto mio, nonostante il nero sfondo di questo blog, non sono un pessimista e tantomeno un nostalgico. Non penso affatto di vivere in un periodo così orribile rispetto al passato e so che la storia che ci ha preceduto è stata segnata da momenti molto più tragici, violenti e inumani di quello presente.
Tuttavia, se c’è una cosa che contraddistingue l’oggi credo sia il fatto che a prescindere dalla gravità di ciò che accade, si ha l’impressione che nulla cambi.
Chiamatela assuefazione, dategli il nome che preferite ma questo non prendersi quasi mai la responsabilità di ciò che ci riguarda direttamente è a mio modesto parere un marchio di fabbrica moderno.
E a me non piace affatto…

La Storia:

Questa è la mia lettera di dimissioni.
Mi dimetto, senza se e senza ma.
Perché non ci sono giustificazioni per quello che è successo.
Non esistono motivi personali, difficoltà familiari e psicologiche, non v’è alcuna scusa per azioni del genere.
Qui non si sta parlando di un fallo di frustrazione durante una finale di coppa.
Quelli sono gesti inconsulti che non possono che scandalizzare il presidente Napolitano.
Io non sono presidente di alcunché, sono un uomo come tanti e quelli come me gesti inconsulti li vedono tutti i giorni con i propri occhi, nella vita quotidiana, compiuti anche dalle ultime persone che dovrebbero esserne protagonisti.
Certo, non sarebbe l’ultimo tassello del regno chiamato Paradosso, quello degli operatori umanitari terroristi, per capirci.
Il fatto è che sono stanco.
Sapete qual è l’altra assurda contraddizione di questa farsa chiamata società civile?
Da tempo, ancora oggi i governi di ogni colore continuano ad usare il termine tolleranza per gli stranieri.
Bisogna essere tolleranti verso gli africani, i romeni, i cinesi.
Tolleranti verso gli omosessuali, tolleranti verso chi è diverso da te, accettare l’altro che ti fa paura.
Cazzo, ma io e molti come me non abbiamo mai avuto paura del diverso! Voi ci avete detto che l’avevamo. A me piacciono le donne perché sono diverse da me, mi piacciono i paesi e le culture che non conosco perché sono diverse da me, sono attratto da tutte le persone diverse da me, perché in testa ho un cervello e il cervello, se funziona, cresce e vive quando incontra il nuovo.
In pratica sono anni che mi state dicendo di tollerare ciò che può solo migliorarmi e arricchirmi. Contemporaneamente mi ficcate in gola violenza, corruzione, disonestà e quanto di peggio l’uomo possa fare, opera di cittadini italianissimi e senza neanche chiedermi se mi va di accettarli.
E’ così e basta.
Questo è un infame inganno che non voglio più tollerare.
Lo scrivo qui perché voglio ricordarmelo: io non tollero la violenza, io non tollero gli abusi di potere, io non tollero le ingiustizie, io non tollero le prepotenze.
Non devo.
Ecco perché mi dimetto dai poliziotti che hanno picchiato Stefano Gugliotta.
Se non lo fanno loro, lo faccio io.
La polizia onesta non merita questa gente.
Come non la meritano ragazzi come Stefano.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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Commenti

  1. LIBERATE STEFANO

    Non c’è nulla che possa giustificare tale violenza.E’ evidente, da quanto si evince dal filmato, che Stefano non era nelle condizioni di offendere e aggredire. Ingiustificata e sproporzionata l’aggressione dei poliziotti (un gruppo contro una sola persona). Ciò lede la dignità della persona.(e ciò non è mai banale retorica) Al ragazzo è stato convalidato l’arresto (per resistenza a pubblico ufficiale, da quanto ho appreso stamattina alla radio ) ed attualmente è rinchiuso in isolamento.

    mi rivolgo a chi ha partecipato a tale e brutale aggressione: sappiate che dovrete rendere conto a Dio ( più che alla giustizia civile) di questo gravissimo abuso verso una persona indifesa. possiate avere, (ma ne dubito fortemente…) un briciolo di coscienza per riflettere sulla nefandezza che avete commesso.
    Che l’Italia non diventi come l’Argentina degli anni ‘70.
    nicola. un italiano indignato .
    blog: http://www.tandeitigrotti.it

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  2. per schiarirci un pò la memoria...

    Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
    Convenzione adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948
    citiamo gli articoli seguenti:

    art.5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.





    art. 6 Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

    art.9 Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

    art.30 Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati
    nicola

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