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Sabato 11 Novembre 2017 ore 19, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni, Libreria Teatro Tlon – Via F. Nansen 14, Roma - Ingresso libero. Per info e prenotazioni: libreriateatro@tlon.it - 06 45653446

Ultime notizie guerra in Libia: chi sono i buoni?

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Storie e Notizie N. 352

La Storia:

Cari Buoni,
cari governi francesi, americani e inglesi, membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e cari leaders della Bosnia ed Herzegovina, della Colombia, del Gabon, del Libano, della Nigeria, del Portogallo e del Sudafrica, membri non permanenti, che avete votato a favore della Risoluzione 1973.
Cari voi tutti, ancora una volta volenterosi, che siete scesi in campo per chiedere ai Cattivi – come dice la suddetta Risoluzione - l’immediato cessate il fuoco e la completa fine degli attacchi, delle violenze e degli abusi sui civili.
Sono qui per dirvi grazie.
Grazie di essere scesi in campo per proteggerci dai Cattivi.
Grazie di rischiare le vostre stesse vite per salvarci da questi ultimi.
Grazie, in poche parole, di essere i Buoni.
Chi vi scrive è uno di quei civili.
Ecco, ad essere sincero… non proprio quei civili.
Altri civili.
Io sono uno degli altri.
Uno dei tanti.
Infatti, vi parlo da uno degli altri paesi in cui i civili, in questo preciso momento, stanno subendo altrettanti attacchi, violenze ed abusi esattamente come i libici.
Be’, esattamente è una parola grossa.
Per molti sono addirittura peggiori…
Escludendo l’Iraq e l’Afghanistan – che avete giù aiutato… - e la Palestina – dove avete tanta difficoltà ad arrivare… - oltre alla Libia, ci sono tanti luoghi dove il numero dei morti continua a crescere, giorno dopo giorno.
In Medio Oriente, nella regione del Kurdistan (Turchia), sono morti in 45.000 dal 1984, nello Yemen 16.000 Sciiti dal 2004, 300 Tribali dal 2010 e 200 secessionisti dal 2009.
Per quanto riguarda l’Asia, in Pakistan, nella regione del Pashtunistan, 31.000 esseri umani sono morti dal 2004 e 1.800 dal 2004 nel Balucistan.
In India, nel Kashmir, sono stati uccisi in 68.000 dal 1989, nella regione dell’Assam in 52.000 dal 1979 e nel Naxaliti in 13.000 dal 1980.
In Birmania, nella regione del Karen, ci sono state 30.000 vittime dal 1988.
In Cambogia 20 morti dal 2008 e sempre in Thailandia, nella regione del Pattani, 4.200 decessi dal 2004.
Nelle Filippine 41.000 guerriglieri del Nuovo Esercito Popolare sono morti dal 1969 e nel Mindanao 71.000 persone sono decedute dal 1984.
Nelle Coree si parla di 200 morti dal 1953.
Non è finita, vado avanti?
Ma sì.
Conto nella pazienza di voi Buoni.
In Africa, in Somalia, 10.500 persone sono state trucidate dal 2006.
Nell’Ogaden, in Etiopia, 4.000 dal 1994.
Nel Kivu, Repubblica Democratica del Congo, 6.000 morti dal 2004.
In Uganda 100.000 morti dal 1987.
Nel Darfur
Conoscete il Darfur, no?
Ecco, nel Darfur, in Sudan, 300.000 morti dal 2003.
Solo 400 dal 2011 nel Sud del paese.
Nella Repubblica Centro Africana 2.000 morti dal 2003.
Nel Ciad 2.000 dal 2005, in Nigeria, nella zona del Delta, 15.000 morti dal 1994 e in Algeria – proprio accanto alla Libia… - 200.000 morti dal 1992.
E anche in Europa!
Sì, in Russia, nel Nord Caucaso, 50.000 persone sono morte dal 1999.
Infine, in America Latina: 300.250 morti dal 1964 in Colombia e 32.000 in Messico dal 2006.
Cari Buoni, come avete visto la lista è lunga oltre alla Libia.
Non starò qui a polemizzare se i libici avessero dovuto essere o meno i primi a venire aiutati.
Ciò che conta è che, in quanto Buoni, arriverete anche da me.
Fate presto, però, perché i Cattivi stanno vincendo.
I Cattivi ci stanno sterminando.
I Cattivi se ne approfittano perché i Buoni non li fermano.
I Cattivi
Scusate, ma… voi siete i Buoni, vero?

PS: Cari italiani, ho una domanda in particolare per voi: perché la maggior parte dei vostri giornali e tg chiama la missione in Libia "Alba dell’Odissea" o "Odissea all'alba" (Odyssey Dawn), quando questo è solo il nome in codice degli Americani? Fate parte anche voi degli Stati Uniti?



(Fonte: PeaceReporter)

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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Commenti

  1. In Italiano può dirsi: Odissea del menga, oppure Alba del menga, o anche solo Operazione San Menga.

    Sarebbe anche opportuno farne, di quest'elenco mortuario, una raccomandata con ricevuta di ritorno da spedire all'Onu. Come? Sì lo so, poi magari non ti firmano la ricevuta.

    Ciao!

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  2. Caro River, l'Onu in teoria dovrebbe conoscerla già... :(

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  3. Caro Alessandro, che dire?
    Oltre che hai scritto un bellissimo post, aggiungerei solo, che questo sistema è tutto da rifare!

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  4. Grazie Mario, sono pienamente d'accordo con la tua aggiunta.

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  5. Eh, no Alessà...!
    sono quasi sempre daccordo con te, diffondo e condivido i tuoi post ovunque, ma questa non passa:
    il P.S. a fondo post è offensivo più per te che per "noi Italiani"..
    Come?! tu che hai sempre rivendicato la tua italianità ora te ne tiri fuori?!
    allora cita anche la tua "provenienza" e le pecche dei "tuoi" così che possiamo anche "noi" porre domande a te e i "tuoi compatrioti".
    Spero che questa critica sia costruttiva e non susciti la tua permalosità!
    Grazie per i tuoi scritti.

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  6. Ma no, caro Lele... forse non è abbastanza chiaro il post e quindi il ps.
    La storia è scritta in prima persona ma non per mia bocca... bensì quella di uno dei tanti 'civili' ignorati, in cui mi immedesimo nel racconto.
    Non me ne tiro fuori affatto. Penso altresì che come Italiano responsabile debba rendermi conto dell'ipocrisia del mio governo e quale abitante di un paese - nonostante tutto - più fortunato di molti, mettermi dalla parte di questi ultimi...
    PS: Grazie della critica e di tutte quelle future!

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  7. Oo,
    scusami tanto allora... credevo davvero fosse la tua storia personale!
    ..ci sono cascato, ma scrivi in maniera che leggendo non posso fare ameno di lasciarmi trasportare.. anche per questo ti seguo.
    Rinnovo i ringraziamenti per il tuo operato.
    Buon Lavoro

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  8. @Lele: E di che? Grazie a te! ;)

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