La donna più alta del mondo morta foto storia

Storie e Notizie N. 826

Yao Defen era la donna più alta del mondo.
E sorrideva…
Se fossi stata la più intelligente, non avresti comunque mai compreso del tutto il suo punto di vista, a meno di non andare in giro con un sgabello sotto le scarpe.
Un grande sgabello.
Anche se fossi stata la più ricca non avresti mai potuto vedere il mondo dall’alto in basso quanto lei.
Pure se fossi stata la più bella, nessuno ti avrebbe notato se ci fosse stata lei nella stanza con te.
Perché Yao era la donna più alta del mondo.
E sorrideva…
Yao nacque il 15 luglio del 1972 in Cina, una terra che in fatto di grandi cifre se ne intende, data la sorprendente quantità della sua popolazione.
Più di sei chili fu il suo peso d’esordio e i suoi genitori, due contadini tutt’altro che benestanti, compresero appieno l’importanza della nuova nata nella loro vita.
A tre anni mangiava più di tre volte quel che ingurgitavano i bimbi suoi coetanei.
Il fatto è che Yao aveva fame, ma non era colpa sua, bensì di un crudele e insaziabile mostro chiamato tumore all’ipofisi.
Per questo era la più alta del mondo.
Ma sorrideva…


Yao cresceva, cresceva al punto che a undici anni era già alta un metro e novanta centimetri, con tutte le difficoltà del caso.
In classe era confinata all’ultimo banco per non nascondere l’intera fila alle spalle.
Era obbligata a vestirsi da grande, poiché abiti da bambina della sua taglia non ve n’erano.
E fu costretta ad abbandonare il lettino di infanzia presto, troppo presto, a meno di non dormire rannicchiata ogni notte.
Normale per colei che sarebbe diventata la donna più alta del mondo.
Eppure sorrideva…
A quindici anni Yao era alta ben due metri e dieci.
Si sa che la maggior parte dei grandi temono gli adolescenti, per un miliardo di ragioni che non starò qui a citare, ma quando sono pure dei giganti, tutto diventa più difficile.
I professori avevano paura di interrogarla, figuriamoci di metterle un brutto voto.
Qualche compagno osava fare una battuta, ma mai, ripeto, mai a meno di un chilometro di distanza.
Nondimeno, non avrebbero dovuto temere alcunché, poiché Yao non aveva alcun desiderio di arrabbiarsi con il mondo, il piccolo mondo che le girava intorno.
Ella era la donna più alta di quest’ultimo e ne aveva compreso perfettamente la limitatezza.
Forse anche per questo sorrideva…
E arrivò il giorno del Guinness dei primati, la conclamazione del record mondiale e la propria stella impressa nel firmamento dei più.
Duecento e trentatré centimetri, per non parlare dei duecento chili, due metri e trentatré, la donna più alta del mondo riconosciuta come tale e non solo da familiari ed amici.
Yao provò anche a giocare a basket ma non ebbe fortuna poiché il suo corpo non era in grado di supportare i suoi desideri.
Così, si rese conto di avere in mano solo una carta, la più alta.
Sì, sono e sarò la più alta, nient’altro, questo si disse guardando il proprio volto allo specchio, nei rari momenti in cui non scorgeva il gigante attaccato al collo e si sentiva una ragazza normale, come tante, al massimo con il faccione.
Un faccione che sorrideva…
Yao Defen era la donna più alta del mondo ed è morta il 13 novembre del 2012, a quarant’anni.
Se n’è andata con un sogno.
Che fosse ricordata anche come la donna che sorrideva…



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