Berlusconi proposta shock per famiglie italiane: mafia in ansia

Storie e Notizie N. 852

Silvio Berlusconi ha annunciato stamani a Canale 5 che sta pensando a una proposta choc per le famiglie nostrane.
Ovviamente, il livello di preoccupazione negli interessati è salito al calor bianco, visto che il loro migliore amico e complice nei palazzi che contano non e più così in voga.
I membri della famiglia dei Ciaramitaro, attivi nello spaccio di stupefacenti, hanno fatto sapere che a loro non interessa più nulla di cosa farà quel buffone, parole esatte.
La famiglia dei Favarotta, leader nei sequestri di persona, coerente con il nome ha pubblicato un pizzino su Facebook manifestando la propria esigua pazienza di fronte alle balle del cavaliere.
I capi della famiglia dei Macaluso, clan emergente nel ramo rifiuti, hanno ancora un po’ di fiducia, ma non abbastanza per esprimersi, quindi, muti stanno.
I Musacchia, famiglia esperta nella vendita di armi, hanno confessato che voteranno Monti, ma se Silvio farà una proposta che non si può rifiutare, sono pronti a cambiare idea.
I componenti della famiglia dei Paternò, appassionati di rapine e scippi, hanno detto che stavolta non gli basta il contratto burla da Vespa, che non sono più babbei che votano a scatola chiusa e che esigono un anticipo.
La famiglia dei Randazzo, artisti dell’estorsione, sono già sotto casa di Silvio per capire meglio questa proposta e se si tratta di un’ennesima presa per i fondelli… ma questa non è una minaccia, solo un consiglio.
Gli Scafidi, famiglia dedita al traffico di immigrati clandestini, hanno invece palesato un’esplicita minaccia: se la proposta è il solito bluff per ottenere voti dai gonzi Silvio verrà messo senza documenti su un gommone e respinto in mare aperto quale indesiderato clandestino.
La famiglia dei Totaro, vecchi mestieranti nel campo delle costruzioni, sono indifferenti alla notizia, perché tanto loro sono già in parlamento con vari fantocci eletti alle scorse elezioni e sono certi che dopo le prossime saranno ancora lì.
Infine, i Vitellaro, famiglia in prima fila nel business dell’acqua, hanno detto anche loro che gli va bene tutto, poiché qualunque governo ci sarà, qualunque referendum passi, troveranno sempre un modo per fare quel che cappero gli gira.
Cosa…? Sono tutte balle?
Ops… dite forse che il leader del PdL non si riferiva alle famiglie mafiose, bensì alle famiglie in generale?
E perché, pensate forse che ci aspetta qualcosa di vero da quell’uomo?

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Spettacolo di presentazione del libro 
Sabato 9 Febbraio 2013 ore 18 
Teatro Planet
Via Crema, 14, Roma

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