Siamo il paese necessariamente complicato

Storie e Notizie N. 1316

C’era una volta un paese.
Pensalo, disegnalo nella tua mente.
Facciamolo insieme.

Ora, prendi un fatto vero.
Indiscutibile.
Verificabile a occhio nudo, come la capacità di un bicchiere d’acqua di alleviare la sete, due più due uguale quattro, ovvero il paese in questione è il secondo più vecchio del mondo e il primo in Europa.

Considera un’ovvietà.
Banale.
Constatabile da chiunque, come l’ineludibile necessità di alternare ore di sonno alla veglia degli umani, la pericolosità di ingoiare uno scorpione vivo, oppure il paese in oggetto è quello con il minor numero di laureati in Europa.

Figurati un’argomentazione semplice.
Elementare.
Riscontrabile in qualsiasi istante, come la cagionevolezza dei pesci rossi vinti al tiro a segno, la doppiezza di molti politici di ogni luogo e tempo prima e dopo essere stati eletti, ma anche il paese di cui sopra è quello con il minor numero di abitanti connessi a internet in Europa, con la rete più cara e più lenta.

E, laddove ti avanzino ancora un paio di secondi, immagina un’idea ragionevole.
Indubbia.
Dimostrabile perfino da un bambino, come l’importanza della salute nella vita di ciascuno di noi, l’incontenibile gioia per un amore finalmente corrisposto, o lo stesso paese di prima è ultimo in Europa per competenze in materia di lettura e al penultimo posto sia per la matematica che per la capacità di risolvere problemi tecnologici, ormai all’ordine del giorno.

Detto ciò, scegli un tema a caso, tra quelli più attuali nelle società più evolute, come le unioni tra coppie dello stesso sesso, la fecondazione assistita, la stepchild adoption, la legge sul fine vita, la laicità dello Stato, la libertà di stampa, la coscienza civile, la democrazia… e mi fermo qui.
Immagina di vederli apparire all’improvviso sul tavolo che conta del paese protagonista della storia. Sui media più opulenti, nei discorsi dei politicanti più ciarlieri, come sulle bocche dei passanti casualmente informati.
E vedrai tutto diventare complicato.
Non più semplice e ragionevole, banale e indiscutibile, riscontrabile e dimostrabile.
Ma solo immensamente e, soprattutto, necessariamente complicato

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