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Storia sulla diversità: sono diverso

No, sono diverso, non mi stancherò mai di ripeterlo, ma è roba che non si discute.
Sono diverso dalla signora nell’ascensore, con quelle lentiggini sulle gote e i capelli biondi. I miei sono castani, cavolo, un castano particolare, però.
Niente da paragonabile al castano del portinaio che spazzava nell’ingresso.
No, perché uno potrebbe dire che sei diverso, tranne che per i capelli.
C’è castano e castano, lo sanno tutti, lo sanno.
Capisci?
Vero che capisci?
Che poi, si potrebbe parlare di poca gente, non basta per rendere una supposizione un teorema, direbbe il mio vecchio prof di matematica...

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