Giornata mondiale del rifugiato 20 giugno 2014: ogni 4,1 secondi

Storie e Notizie N. 951

Secondo i recenti dati relativi al 2012, diffusi dall’Alto Commissario dell’ONU per i Rifugiati (UNHCR), ben 7,6 milioni di esseri umani per sopravvivere sono stati obbligati a fuggire dai rispettivi paesi. Di questi, circa un milione sono emigrati all’estero alla disperata ricerca di un rifugio, mentre i restanti 6,5 milioni sono rimasti nella terra natia, vivendo nella difficile condizione di sfollati. Inoltre, i funzionari delle Nazioni Unite sono arrivati alla seguente amara considerazione: ogni 4,1 secondi una persona diventa un rifugiato o uno sfollato.

Ogni quattro virgola uno secondi

Ogni quattro virgola uno secondi diventiamo tutti qualcos’altro.
Che lo si desideri o meno.
Sia coloro che se lo aspettano e altrettanto quelli che vengono presi alla sprovvista.
Perché avevano deciso di pensare ad altro.
O perché ci avevano pure pensato ma avevano capito quanto fosse inutile.

Ogni quattro virgola uno secondi diventiamo più vecchi.
Sì, lo so, questa è banale.
Guardate, vi stupisco, allora.
Nel medesimo tempo diventiamo più ricchi.
Tutti.
Perché? Perché ogni quattro virgola uno secondi abbiamo meno tempo davanti.
Quindi diveniamo meno bisognosi di denaro.
E più di tempo.

Ogni quattro virgola uno secondi assomigliamo di più ai nostri genitori.
Quando avevano la nostra età.
Facile anche questa?
Or dunque, state a vedere.
Nello stesso tempo diventiamo più vicini.
Sì, voi ed io, e se non il sottoscritto, voi e le parole che state leggendo.
Conoscete forse una via più efficace di una storia per capire cosa c’è dietro?

Ogni quattro virgola uno secondi uno di noi diventa un rifugiato o uno sfollato.
Sì, lo so, questa è quella più telefonata.
E’ nella premessa, è vero.
Ma il vero problema da affrontare, la notizia da pubblicare, il fatto su cui riflettere, non è cosa succede ogni quattro virgola uno secondi.
E’ quel che accade dopo che vale veramente il prezzo del biglietto.
Sto parlando dei quattro virgola uno secondi seguenti.
I successivi.
E quelli dopo ancora.

Perché ogni quattro virgola uno secondi ciascuno di noi può diventare qualcosa.
Di nuovo e di diverso.
Ad esempio, all’inizio del 2006, in quattro virgola uno secondi mio padre è morto.
Nello stesso tempo il sottoscritto ha perso un papà.
Poi, dopo una lunghissima serie di quattro virgola uno secondi, è nato mio figlio.
E sempre in quattro virgola uno secondi sono diventato padre per la seconda volta.

I quattro virgola uno secondi che ci restano, tutti, nessuno escluso, hanno un valore straordinario, non credete?
Perché in qualsiasi quattro virgola uno secondi che verrà chi tra noi è diventato rifugiato o sfollato, ma anche licenziato, disoccupato, abusato, può diventare qualcos’altro.
Come accolto, rifocillato, salvato.
Ma anche isolato, discriminato, respinto.

Ogni quattro virgola uno secondi che grande occasione abbiamo.
Quella di rendere il mondo migliore o meno.
Anche solo per quattro virgola uno secondi.
Non ne vale comunque la pena?

 



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