I più famosi del web Gesù: vorrei la mangiatoia

Storie e Notizie N. 1033

Ho saputo che Gesù è il più famoso del web.
Allora, capiamoci subito.
Non c’è alcuna vocazione blasfema, qui.
Il fatto è che, nelle mie condizioni, non ho il tempo di offendere il credo altrui.
La mia fede è talmente appesa a un filo che sono fin troppo occupato a cercare che non si dissolva del tutto per curarmi delle divinità del prossimo.
Ad ogni modo, a scanso di equivoci, vi dico subito che io non ho idea se il vostro Gesù sia esistito o meno.
Tuttavia, sul Salvatore vi do due notizie, una cattiva e una buona.
Buona per me, almeno.
La prima è che non siete voi.
La seconda è che potrei essere io.
Ripeto, non lo sono.
Ma vale il condizionale, da cui il resto della storia.
Ovvero, i fatti a mio sostegno.

Mi chiamo Babatunde, ma questa potrebbe essere anche una parola straniera che voi non conoscete.
Nel mio paese, magari, Gesù si dice Babatunde, tanto voi che ne sapete?

Ho cinque anni.
Anche qui, tutto potrebbe coincidere.
Oh, Gesù ce l'avrà avuti cinque anni, no?
Eh, fino a trentatré tutte le età sono valide.
Poi, Dio vede e provvede.
E questo vale alla lettera.

Sono figlio dello spirito, pure io.
Perché di spirito, con i pochi centimetri di orizzonte visibili, i miei ne hanno avuto un’infinità per decidere di mettermi al mondo.

Cammino sulle acque, come Lui.
No, perché la barca dove mi trovo ora è così lenta che va a passo d’uomo.
Indi per cui, al massimo cammina e il sottoscritto con essa.

Faccio pure io la moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Cavolo, con la fame che mi ritrovo, mi basta chiudere gli occhi e hai voglia a moltiplicare su quell’immaginaria tavola imbandita.

Ho anch’io i miei discepoli.
Be’, parola grossa, lo ammetto. Diciamo seguaci, va’.
Nel senso che mi vengono dietro ovunque vada.
Venivano, ad essere esatto.
Perché, per loro buona sorte, solo il maggiore era destinato a partire.
Fortunati fratellini.

Anch’io ho il mio traditore.
Perché ci avevo pure provato a nascondermi sotto il letto ma quel farabutto di Kaunadodo non ha perso tempo nell’informare papà del mio nascondiglio.
Ovviamente, Kaunadodo potrebbe essere Giuda nella mia lingua a voi ignota.

Come Gesù anche io sono stato indicato quale eletto a salpare per il paradiso e aprire la via.
Già, paradiso, perché se dove vivo è l’inferno fatevi voi i debiti conti.

Come Lui, anch’io sono nato destinato a sacrificarmi per il mio popolo.
Per il loro futuro.
Perché questo sono.
Domani, è il mio secondo nome.
Dopo Gesù.
Cioè, Babatunde.

Detto questo, dati i cotanti punti in comune con il Vostro, non vi chiedo tanto.
Non fino a crocifiggermi, ecco.
Ma al mio arrivo sulle vostre coste, visto il freddo pungente, non si potrebbe avere almeno la mangiatoia?
Già dal nome, la adoro…





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