La rivoluzione che vorrei

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Storie e Notizie N. 147

Nonostante il mio punto di vista sia vicino alle motivazioni che hanno spinto Santoro ad organizzare la diretta/manifestazione di ieri sera, per quanto riguarda i contenuti – da sempre l’elemento più importante – gli unici interventi che ho apprezzato veramente sono quello di Daniele Luttazzi e soprattutto quello di Mario Monicelli.
Il primo, con la metafora dell’Italia sodomizzata e contenta, per chi non l’avesse ancora chiaro, è l’ennesima dimostrazione di cosa voglia dire fare satira.
Il secondo ha rilasciato un messaggio da salvare nel più prezioso hard disk della nostra memoria.
Tra le cose che ha detto ne ricordo due: “La speranza è una trappola inventata dai padroni…”
La quale è ovviamente una acuta provocazione, in quanto subito dopo il maestro aggiunge: “Spero che il nostro film finisca con quello che in Italia non c’è mai stato… una bella rivoluzione…”

Questo racconto è presente nel mio prossimo libro, Il dono della diversità, edito dalla Casa editrice Tempesta di Roma.

La Storia (Al contrario di quel che viene raccontato in rete, il seguente testo è mio, non del grande Monicelli...):

La rivoluzione che vorrei

La rivoluzione che vorrei sarebbe una vera rivoluzione.
La rivoluzione che vorrei cambierebbe le cose radicalmente.
La rivoluzione che vorrei taglierebbe via completamente l’albero malato che è cresciuto su questa terra.
Non solo i frutti marciti ma tutta la pianta.
Chi ha sbagliato e chi non ha fatto nulla per fermarlo.
Chi ha rubato e chi è rimasto a guardare perché la cosa non lo toccava personalmente.
Chi ha rovinato questo paese e chi si è arricchito comunque recitando il ruolo del prode antagonista.

La rivoluzione che vorrei farebbe emergere le vere differenze tra la gente.
La rivoluzione che vorrei mostrerebbe chi è coerente con quel che dice e chi no.
La rivoluzione che vorrei non sarebbe di sinistra o di destra, sarebbe prima di tutto giusta.
Giusta con chi finora ha sfruttato l’ignoranza del popolo per farsi i propri interessi e con chi ha compiuto lo stesso delitto accusando l’altro di quest’ultimo.
Giusta con chi ha pagato con la propria pelle le conseguenze di questa ignobile messa in scena.
Giusta con chi ha avuto il coraggio di dire di no, anche quando il sì era il manifesto dei buoni.

La rivoluzione che vorrei azzererebbe tutto e ognuno di noi dovrebbe ricominciare da capo.
La rivoluzione che vorrei avrebbe come unico riferimento la realtà di tutti i giorni.
La rivoluzione che vorrei avrebbe come primo riferimento la persona più povera nel paese.
Di conseguenza tutti i politici guadagnerebbero esattamente quello che gli basta per campare, perché rappresentare il popolo sarebbe già un onore.
I giornalisti avrebbero l’unico obbligo di essere onesti intellettualmente.
Gli artisti avrebbero il privilegio di essere ascoltati esclusivamente per merito del loro talento.

La rivoluzione che vorrei non avrebbe bisogno di scrittori impegnati, di intellettuali illuminati e di eroi esiliati perché la gente sarebbe finalmente in grado di pensare con la propria testa.
La rivoluzione che vorrei non avrebbe bisogno di miracolose manifestazioni organizzate su facebook perché la gente sarebbe sempre in piazza, ogni giorno.
La rivoluzione che vorrei non avrebbe bisogno dei leader, dei portavoce, dei numeri uno perché ognuno di noi sarebbe quell’uno.

La rivoluzione che vorrei è solo un sogno per il quale, come dice Monicelli, non ho alcuna speranza.
Perché la rivoluzione che vorrei, in tanti, anche dalla parte dove meno te l’aspetti, la temono come il peggior incubo…

Guarda il video:


7 commenti:

  1. POVERA ROMA....
    POVERO LAZIO...
    ALLA REGIONE LAZIO TRAVOLTO DALLO SCANDALO E DALLA VERGOGNA E' DOVUTO ANDARE VIA UN
    CUL*ATT*ONE
    ORA LA SINISTRA VUOLE SOSTIRUIRLO CON UNA CHE PER ANNI SI E' BATTUTA PER LA..
    DRO*GA LIBERA
    DRO*GA GOGO
    ......
    FAREMO LA FINE DI QUELLO CHE PER FAR DISPETTO ALLA MOGLIE SI TAGLIO' GLI ATTRIBUTI MASCHILI.
    ..............
    UNA DOMANDA FARESTI SALIRE TUO FIGLIO SULLO SCUOLABUS GUIDATO DA UN DORGATO ????
    ...
    RIFLETTETE...
    ........
    POVERA ROMA ....POVERO LAZIO... POVERI NOI

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  2. alessandro fiori26 marzo 2010 14:53

    La mia rivoluzione e vedere come abbiamo visto nelle varie piazze ieri sera alla trasmissione di Santoro che il popolo si sta svegliando da un brutto "SOGNO" che però e stata realta: SVEGLIAMOCI.........Alessandro

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  3. AVERE COME PUNTO DI RIFERIMENTO IL PIù POVERO DEI CITTADINI... QUELLA SAREBBE VERA GIUSTIZIA! LA TUA RIVOLUZIONE MI PIACE... LA TUA RIVOLUZIONE POTREBBE ESSERE ANCHE LA MIA.

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  4. la rivoluzione che vorrei. ricambio di tutta la classe politica. con l'obbligo di fare un periodo di 24 mesi di apprendistato. dove dovranno svolgere come esame un lavoro da operaio con lo stipendio di euro 1200 al mese. lavorando senza altri introiti pena l'esclusione da qualsiasi incarico politico. cosi quando dovranno fare leggi e qualsiasi altra riforma riguardante la classe operaia come pensioni ecc ecc.saranno più equi nel varare le riforme. durata massima due legislature. con stipendi pari sei volte lo stipendio di un'operaio, stipendi che verranno conteggiati ha fine mandato cumulandoli a fini pensionistici, come un cittadino comune, che nella vita ha svolto lavori diversi. senza la noiosa differenziazione creata dalla riforma DINI che aggiro l'ostacolo per non incappare nella porcata creata a danno della classe più debole. umiliata da cannibali insaziabili che oltre a spartirsi la torta non contenti raccattano anche le briciole. una volta eliminati questi papponi e le loro lobby che ci stanno portando alla rovina.con giovani onesti potremmo risollevarci e fare si che i costi della politica si ridimensionino al costo reale che a tutt'oggi è minimo dieci volte più alto. ripristinando cosi la DEMOCRAZIA . nessuno1°

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  5. Ci tengo a precisare che ho solamente la seconda Elementare
    E poca dimestichezza con le parole
    scrivo quello che penso senza pretese
    cercando di raccontare esperienze fatte
    nell'arco della vita
    giuste ho sbagliate che siano
    ripudiando ogni forma di violenza

    in quanto alla Storia io lo appresa dal libro della vita
    Cercando di descriverla con le parole di un ignorante di 73 anni
    verità semplici non le verità taroccate dei Politologi
    che scrivendo falsità nascondono i fatti realmente accaduti
    creando ignoranza.
    Come possono raccontare la realtà che in gran parte non anno vissuto col sentito dire ?
    come avveniva nei racconti degli Eroi della Mitologia man mano che venivano raccontate
    si amplificavano tanto da sembrare novelle più che Storia da tramandare ai posteri.

    Per quanto riguarda la Storia più recente potreste chiedere ai sopravissuti del ( ventennio fascista e della seconda ( Guerra Mondiale )

    confrontando lo scritto col raccontato
    conoscereste la vera Storia vissuta dal Popolo
    un consiglio ricercatela nel basso ceto sarà la più vicina alla realtà .

    Altrimenti dalle Falsità verrà scritta una nuova ODISSEA
    per questo io bandisco la falsità ,, crea solo ignoranza,, l’ignoranza crea violenza,, e danni al Popolo.


    PS ho lavorato per 18 anni alla stazione di ( S .M .N) di Firenze e ciò che descrivo nel post è verità il tutto rispecchia la nostra società e ciò che saremo.

    Anime sospese
    le ho viste aggirarsi in tutte le stazioni
    in cerca della loro identità perduta
    vita vissuta ai margini della dignità imposta da una società malata
    Priva di amore verso i più umili che stanchi di lottare si sono arresi
    assistendo impassibili alla vita che non gli appartiene più
    Vita ricercata nella folla frettolosa schiava del tempo che passa veloce
    come fossero automi taluni offrono una moneta
    tenendo in vita queste anime sospese condannate a fare da specchio a tutta l’umanità.
    ( A. VITTORIO) alias NESSUNO1°

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  6. ...A me piace molto la tua rivoluzione...
    ...Vorrei anch'io una rivoluzione come la tua...
    ...Mi domando quanto durerà ancora questo sistema malato...
    ...Dove sono sempre le persone più umili che pagano il conto..
    ...I giovani..i pensionati che vivono di niente, i precari, gli operai...tutti coloro che dopo anni di sacrifici sono riusciti a comprarsi una casa... o far studiare i figli...
    ....non riesco a capire COME MAI è sempre questa categoria di persone che paga un conto salato...che deve fare sacrifici...che deve pagare tasse su tasse...Non ho mai visto nessun politico ridursi lo stipendio...rinunciare a pranzi e cene...andare in giro su un'utilitaria...e pensare che se si vuole mandare avanti un paese bisogna prima di tutto dare il un buon esempio...
    ..Quando penso al futuro..non ne vedo uno...penso solo che un giorno o l'altro le persone stanche scenderanno in piazza
    è solo questione di tempo...spero di esserci quel giorno.
    ...
    -

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