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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Storie di fantascienza: Gli alieni razzisti

Storie e Notizie N. 910

La Missione Kepler della Nasa, la quale si avvale del satellite artificiale omonimo, è iniziata nel marzo del 2009 con lo scopo di individuare nell’universo pianeti simili alla terra e, auspicabilmente, altrettanto abitabili.
E’ notizia di oggi quella della scoperta da parte del satellite di almeno due pianeti che potrebbero ospitarci: Kepler-62e e Kepler-62f.
Tuttavia, a quanto pare gli abitanti forse non sono d’accordo con l’idea di vederci arrivare in massa…

Messaggio agli abitanti della terra.
Restate dove siete, risolvete i vostri problemi nei vostri confini orbitali perlomeno.
Altrimenti verrete intercettati dalle nostre pattuglie spaziali e respinti nell’aere.
Aere… pardon, vuoto.
Kepler ai Kepleriani, è il nostro motto.
Non siamo razzisti, è che dobbiamo prima pensare ai nostri abitanti, cribbio.
Perché non ve ne andate su Marte? Eh, i Marziani sì che hanno chiuso le frontiere, mica si può entrare come si vuole da loro.
Cosa? Su Marte non respirate? Fatti vostri.
Vi conosciamo, tanto.
Venite qui solo per portare delinquenza, droga e per togliere il lavoro a noi.
Già lo sappiamo come fate.
Occupate qualche casa, figliate come zaruty (simili ai vostri conigli) e poi pretendete pure la cittadinanza di Kepler.
E’ proprio il caso di dirlo: siete dei mangia pane ad UFO.
Ah, ma stavolta non ci faremo ingannare con il solito buonismo della sinistra kepleriana.
Ci hanno riempito di Lunatici e ora chi li fa sloggiare da qui?
Fanno i padroni a casa nostra, fanno.
Che? Non lo sapete che sono da noi? Ma non vi siete mai chiesti come mai non c’è anima viva sulla Luna?
Beh, figuriamoci se avreste potuto arrivarci con i vostri mezzi.
No, perché è risaputo che la razza kepleriana sia superiore a quella umana, è una questione di natura, non è razzismo.
E poi, scusate, vi rendete conto cosa accadrebbe ai nostri pianeti se accogliessimo tutti quelli che vengono da fuori?
Ma vi rendete conto quanto è grande questo fuori?
Qui ci sono miliardi di galassie senza lavoro con la valigia e l’astronave pronte.
Voi, poi, siete quelli che temiamo di più.
Cosa pensate, che non vediamo quello che avete fatto al vostro pianeta?
E volete portare anche da noi le guerre, l’inquinamento, Justin Bieber e Lady Gaga?
E magari pure Berlusconi?
Terrestri fuori da Kepler, questo è il nostro grido.

Ma dai, è uno scherzo!
Non dite che ci avevate creduto…
Noi non siamo come voi.
Siamo diversi, siamo alieni.
E per vostra fortuna non siamo umani.
Nell’universo c’è spazio per tutti, se ci lasciate passare il gioco di parole.
Venite pure.
Senza Berlusconi, però.




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