Storie sull'ambiente: Considero fortuna

Storie e Notizie N. 952

Leggo su Wikipedia che il fenomeno della Superluna consiste nella coincidenza di una luna piena o nuova luna con la minima distanza di quest’ultima dalla terra, detto perigeo, che avrà luogo tra sabato 22 e domenica 23 giugno.
Quale conseguenza, si avrà la massima larghezza del disco lunare visibile dal nostro pianeta.
Inoltre, si parla anche di una luna straordinariamente luminosa e soprattutto rosa, ovvero rossastra, laddove il nostro satellite naturale si abbassi rispetto all’orizzonte.
In generale, quindi, ciò che più attira la curiosità dei molti sono le insolite misure della luna e la sua tonalità.
Punti di vista, come al solito, perché per l’interessata le cose sono molto differenti…

Considero fortuna guardarvi.
Sì, sono io.
Quella lì, avete presente? La più grande tra le stelle, malgrado stella non sono.
Benedetta sia la prospettiva.
Superluna? Io? Ma volete scherzare?
Non prendetemi in giro, perché sono fragile.
Ma non per questo mi nasconderò.

Perché considero fortuna esserci.
La notte tra il 22 e il 23 giugno prossimi, ma anche il giorno prima e quello seguente.
Pure adesso.
Che sono solo la luna, altro che super.
Niente di più e tutto di meno.
Dai tre quarti sino a scomparire, passando per una magica metà.
Ma pur sempre l’altra luce del cielo, anche se di riflesso.
Che gioia, comunque.

Poiché considero fortuna illuminarvi.
Dicono che dietro un grande sole c’è sempre una grande luna.
Per fortuna che ci sono le eclissi a provare che è lui quello che sta dietro.
Sono io quella che vi è sempre stata accanto.
Dal primo giorno all’ultimo.
Dall’alba al tramonto.
E anche laddove insistiate nel trasferirvi sul lato nascosto della terra, io vi aspetterò alla fine del giro sulla ruota, sperando che vi siate divertiti.

Perché considero fortuna, la vita.
Anche se non sono proprio viva.
Pure se non ho la più pallida idea di cosa significhi la vostra esistenza.
Un abbraccio inaspettato, un bacio silenzioso, un’emozione sopravvissuta, per me sono solo caratteri sconosciuti sulla pagina di una storia scritta in una lingua che non parlerò mai.
Ma questo non vuol dire che non desideri sapere come andrà a finire.

Non so voi, ma io considero fortuna essere i protagonisti di una storia.
Qualunque storia.
Perché le storie possono essere scritte e narrate.
Lette e ascoltate.
Ovunque, da chiunque e in ogni tempo.
Se fossi in voi, ne sarei orgogliosa.
Non sprecherei alcun istante nel disquisire delle grandezze e dei colori delle cose.
E delle persone.
Perché, anche se non li vedete, in ciascun attimo ci sono occhi che vi guardano e vi ammirano.
Vi pensano e vi sognano.
Spettatori che pendono dalle vostre labbra, curiosi di sapere quale sarà la vostra prossima mossa.
Perché da essa dipendono.

Io sono tra questi.
Considero fortuna, la vostra.

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