Amori diversi Prefazione di Barry Bradford

Ho l'onore e al contempo il piacere di condividere con voi la prefazione che Barry Bradford ha scritto per il mio nuovo libro, Amori diversi, Tempesta Editore:

Il potere dell’amore vince l’amore per il potere

In questi notevoli racconti, il potere dell’amore di trasformare il mondo è visibile pienamente e luminosamente. Se volete un cambiamento maggiore per il mondo, esistono molte forze che operano più velocemente del potere dell’amore. Denaro e dinamite possono modificare le circostanze con grande rapidità. Tuttavia, per creare un cambiamento duraturo, significativo e importante, non esiste forza più influente nell’universo del potere dell’amore.
Il rimarchevole racconto contenente un’immaginaria conclusione del processo contro Edgar Ray Killen, un noto leader del Ku Klux Klan per gli omicidi noti con il nome di Mississippi Burning, mi ha toccato particolarmente. Io ho avuto un ruolo nella riapertura del caso che condusse alla condanna di Killen 41 anni dal giorno in cui tre brave persone - J. E. Chaney, Mickey Schwerner and Andy Goodman – furono assassinate e seppellite sotto terra poiché avevano commesso un peccato, imperdonabile nella testa di Edgar Ray Killen. Essi avevano cercato di aiutare gli Afro-Americani del Mississippi ad ottenere il diritto di voto nel 1964.
Negare agli Afro-Americani il diritto di voto era il modo più sicuro con il quale un governo razzista poteva conservare il potere. Il loro amore per il potere era più grande di quello per la giustizia.
Ho parlato solo una volta con Rita Schwerner, tuttavia, ho avuto modo di conoscere molto bene membri delle famiglie dei Chaney, dei Goodman e degli stessi Schwerner. Il loro amore per il figlio, il fratello, il cugino, l’amico morto anni addietro era potente, vivo e ispirato.
La trascinante forza dietro l’impegno per riaprire il caso fu rappresentata da Jerry Mitchell, un brillante e determinato giornalista investigativo la cui vita era stata minacciata più volte per il suo lavoro nella riapertura di altri casi simili. Io ho organizzato un gruppo con tre liceali per cercare di sostenere il suo lavoro. Le studentesse non hanno ricevuto alcun riconoscimento o profitto impegnandosi per due anni in questo compito. Perfino il sottoscritto non ha avuto alcun guadagno extra o premio. La motivazione era l’amore: l’amore per l’equità, l’amore per la verità, e l’amore per la giustizia. Più fummo abbracciati dalle famiglie di James, Mickey e Andy, più ci mostrarono il loro amore, altrettanto profondo è divenuto il nostro impegno.
Contattammo ex agenti dell’FBI, leaders dei diritti civili, amici dei tre, ex ufficiali del governo, e i media nello sforzo di costruire una squadra capace di superare 40 anni di indifferenza mentre James, Mickey e Andy riposavano nelle loro tombe, gli assassini passeggiavano in libertà, e lo Stato del Mississippi voltava le proprie spalle alla giustizia. Le persone che ci hanno aiutato non avrebbero potuto costituire un gruppo più eterogeneo. C’erano liberali e conservatori, bianchi e neri, uomini e donne, abitanti del Nord e del Sud. Quel che abbiamo trovato in ciascuno di loro è stato l’amore. Ci hanno donato il loro tempo, la loro esperienza, il loro sostegno, per nessuna altra ragione oltre al loro amore per il fare la cosa giusta.
Nel giorno in cui Edgar Ray Killen fu condannato, Ben Chaney, il fratello minore di James, mi chiamò per ringraziarmi anche a nome delle varie famiglie per i miei sforzi e delle mie studentesse, che soprannominò le ragazze super eroine. Mi comunicò il suo amore per tutti noi. Così ha fatto la dottoressa Carolyn Goodman, madre di Andy. Il suo grazie mi ha fatto piangere, soprattutto quando disse queste parole: Quando le hai portate (le mie studentesse) nella mia casa hai fatto qualcosa che non ho mai creduto potesse succedere ancora. Tu hai riportato Andy a casa sua. Queste tre giovani stanno facendo esattamente quel che Andy avrebbe fatto con la sua vita. Le ragazze stanno facendo la cosa giusta per le giuste ragioni.
Ognuno di questi racconti mi ricorda che l’amore può non essere facile, semplice, o anche a lieto fine. Ma la scrittura ci rammenta che l’amore sopporta ogni cosa.
Mi viene chiesto spesso di parlare delle mie esperienze nel caso Mississippi Burning. Durante questi dibattiti la gente sembra sempre meravigliarsi di quanto decisivi possano risultare un insegnante di scuola superiore e tre adolescenti nell’aiutare a cambiare la storia. La mia risposta è questa: “Volete rendere il mondo migliore? Un luogo più giusto, sicuro, felice? In caso affermativo, cosa vi ferma? Nessuno di noi può fare tutto e solo pochissimi tra noi possono fare grandi cose. Ma tutti possiamo fare qualcosa.”
Uno dei presenti un giorno mi ha criticato accusandomi di essere meramente retorico. Come spiegai a lui, se avessi la soluzione al problema del razzismo o della discriminazione e l’ingiustizia su grandi scale, credetemi, farei qualsiasi cosa in mio potere per debellarle.
Forse riaprire un caso vecchio di 40 anni può non sembrare importante, ma questo è ciò che l’amore mi ha spinto a fare.
E’ possibile per noi trovare l’amore nei luoghi più inaspettati. Nascondendosi, prima di essere catturata e mandata a morire in un campo di concentramento, Anna Frank scrisse le seguenti parole: “E’ meraviglioso che nessuno abbia bisogno di aspettare un singolo momento prima di iniziare a migliorare il mondo.”
Godetevi i racconti. Ma non fermatevi qui. Usate I vostri regali unici per rendere migliore anche solo una piccola parte del mondo. Oggi.
Pace,

Barry Bradford

Barry Bradford è considerato uno dei migliori docenti americani e tra i più dinamici oratori pubblici. Primo ad ottenere questo riconoscimento, l’Organizzazione degli Storici Americani lo ha nominato miglior insegnante del paese ed eminente lettore. Ha ricevuto premi dal Presidente e dal Congresso degli Stati Uniti, oltre a una Lettera di riconoscenza nel 2006 per il suo impegno nel caso Mississippi Burning dall’allora senatore Barack Obama e al Wall of Tolerance Recognition nel 2003.
Sito Web: barrybradford.com
 



Altre da leggere:

Commenti