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Perché ci sono armi chimiche in Siria?

Storie e Notizie N. 1569

Le grida, sì.
Quelle dal vivo, una frazione di secondo dopo che l’inferno dal cielo è precipitato sull’inferno in terra.
Le grida, già.
Quelle di seguito, sulle pagine risentite o complottiste, anti o semplicemente capaci ancora di sentirsi umane.
Quelle si sentono tutte.
E poi di nuovo esplosioni, e altre urla, di orgoglioso dolore o solo paura di esser stati fortunati, ora.
Stavolta.
Eppure, anche adesso, la cruciale domanda si leva di nuovo tra la polvere che pian piano dirada.
Non si può morire per sempre e arriva il momento

che finalmente puoi chiedere: perché?
E’ sufficiente l'apparizione del prezioso interrogativo per spiazzare protagonisti e cronisti di livello, ci hai fatto caso?
Per quanto, tra gli strilli mediatici la grammatica della guerra civile - ma tu leggi pure perenne - preveda un esiguo numero di quesiti, davvero di rado c’è n’è uno tra essi che esordisca in siffatta, ineludibile guisa.
Perché, già.
E allora tu osa e dona un oggettivo complemento alla suddetta interpellanza.
Perché ci sono armi chimiche?
Potresti pure fermarti qui, senza alcuna coordinata spaziale, e quindi temporale, e saresti comunque pericolosamente fuori tema.
L’antivirus preposto al controllo della pubblica discussione interverrebbe immediatamente a porre rimedio innanzi a tale ingenuo refuso.
Esatto, perché sarebbe questa la strumentale colpa per rigettare l’estraneo dubbio.
La tanto sfruttata carta del puerile candore, inadatto a trattare la complessità del globale groviglio di interessi e potere.
Altrimenti, agevolando l’infantile obiezione, potresti ritrovarti in zone altamente proibite dalla sintassi di governo.
Dove chiederti chi fabbrica armi chimiche e chi le finanzia, chi le vende e chi ne protegge il commercio, chi legifera a favore o chi si limita ad astenere mano e coscienza.
Ciò porterebbe a uno scenario inaccettabile dagli sceneggiatori di regime.
Alla cui base c’è l’idea che le cose siano molto più facili da capire di quel che sembrano.
Da che mondo è mondo, questa è l’eventualità più temuta dai difensori dell’architettura piramidale, altro che rivoluzione e resistenza.
Ovvero, che tutti siano in grado di capire tutto, in primo luogo ciò che decida il comune orizzonte.
Nondimeno, tu scrivila appieno, la domanda.
E, con il sottoscritto, leggila.
Pure a mente, se non vuoi dar troppo nell’occhio.
Perfino un po’ alla volta, qualora ti aiuti a non destar sospetti negli addormentatori di professione.
Perché?
Perché ci sono armi chimiche?
Perché ci sono armi chimiche in Siria?
 
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