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Dentro l’Aquarius dei migranti

Storie e Notizie N. 1583 C’era una volta un Acquario . Considerato dai più come uno strano tipo di contenitore. Di natura viaggiante , per dirne una. Di un cammino possibilmente perenne, a dirla tutta. A meno di non sparire all’orizzonte, o al meglio per molti, al di sotto di quest’ultimo. Nel frattempo osserviamo, ci soffermiamo con lo sguardo o ci voltiamo immediatamente, perché il tempo è poco e l’empatia ancor meno. Ciò malgrado, parliamo e scegliamo. La rotta e il destino, la pagina seguente e addirittura la fine della storia. È banale, la morale di quest’ultima, come spesso accade. È scontato, il messaggio, assolutamente secondo copione. Ed è incredibilmente retorica, la postfazione a quella che non è altro che l’esatta, amara fotografia della vita moderna. Dove per tanti, indubbiamente troppi, esistere non è altro che assistere allo spettacolo delle disgrazie altrui, attribuendosi indebitamente il ruolo di registi e sceneggiatori senza essersi mai mossi dalla pol...