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Sparatoria in Florida: cosa abbiamo imparato

Storie e Notizie N. 1554 Cosa sappiamo finora dell'attentato in Florida: diciassette persone – tra bambini e adulti - sono state uccise da un giovane entrato in un liceo mercoledì pomeriggio. Sette rimangono in condizioni critiche e cinque sono state rilasciate ieri. Il sospetto assassino è il diciannovenne Nikolas Cruz ed era armato con un fucile comprato “legalmente”. Per la cronaca, le sparatorie di massa negli Stati Uniti sono state 1.624 negli ultimi 1.870 giorni, con 1875 morti e 6848 feriti. Nessun altro paese al mondo, tra le nazioni più sviluppate, ha un tasso di violenza approssimabile a quello degli USA. Si calcola che i cittadini statunitensi possiedano circa 265 milioni di armi da fuoco. Questo è ciò che sappiamo e in parte sapevamo. Ma noi spettatori più o meno vicini, più o meno interessati, cosa abbiamo imparato da ciò? Cosa abbiamo imparato. Cosa abbiamo imparato da due guerre mondiali e centinaia di altrettanti conflitti, taciuti o strumentalizzati, programmati e...

La filastrocca delle armi

Storie e Notizie N. 1506 In seguito ai tragici fatti di Las Vegas, nei giorni in cui negli Stati Uniti si torna a discutere intorno al presunto diritto a possedere fucili o pistole, leggo che anche nel nostro paese cominciano a palesarsi tra le notizie di cronaca gli incidenti mortali a causa di colpi partiti per errore. Sebbene con difficoltà, provo a mettermi nei panni dei sostenitori di tale principio. Ovviamente con una storia, che a giocar con le parole, talvolta ci si ferisce, ma sol di rado muore qualcuno… Immaginiamo che io avessi un’arma. E che lo ritenessi un sacrosanto diritto, averla. Quindi l’avrei. Ma non è che l’avrei per quello, eh? Il quindi è retorico. Io avrei un’arma, e l’avrei perché mi piacerebbe averla. Mi piacerebbe averla perché saprei. Saprei che, qualora volessi, e laddove potessi usarla, la userei. Da cui, solo per questa pagina, io ho un’arma e so che può far male. Io posso far male anche senza, se è per questo. E lei potrebbe farlo anche...

Storie sui diritti umani nel mondo: Il paese della legalità

Storie e Notizie N. 1298 Leggo or ora che ciascuna delle quattro armi utilizzate dai responsabili della strage di San Bernardino, in California, tra cui fucili capaci di penetrare un giubbotto anti proiettili, sono state regolarmente acquistate… C’era una volta il paese della legalità. Molto era legale. Tanto non lo era. Inevitabile, poiché l’uno non avrebbe avuto senso privo dell’altro. Era legale comprare armi. Anche chiedersi e chiedere perché un paese che si ritenga civile, pacifico e democratico permetta l’acquisto di armi, ma poco popolare. In tempi necessariamente bui e tremebondi. In tempi bui e tremebondi era ovviamente legale vendere armi. Sotto casa e preferibilmente lontano da quest’ultima. Dove l’eco degli spari e le urla dei colpiti sia debole come un trafiletto in quarta pagina sull’ennesimo eccidio dal lato opposto del cuore. Legale lo era pure domandarsi e domandare con quale faccia un paese che si definisca civile, pacifico e democratico si arricchisca vendendo armi, ...

Storie di bambini: il prima più importante

Storie e Notizie N. 1279 Negli USA, mentre il padre dormiva nel proprio letto, a soli due anni un bambino è morto dopo essersi sparato accidentalmente con la pistola del genitore. Questa storia è per lui, per lei. E soprattutto per te… C’era una volta il prima . Il prima più importante. C’è sempre. C’era, ahinoi. Ahi qualcun altro e maledetti noi. Prima di premere il grilletto ? Già, forse, è probabile. Un pensiero, sotto forma del ricordo di un ammonimento prezioso. Non toccare, non toccarla mai. Lei . Ahi lei e più che mai maledetta lei. Il più importante? No, cerchiamo, coraggio, non accontentiamoci. Prima di aprire il cassetto di papà ? Magari, può essere. Il pensiero di cui sopra, ma anche una benedetta distrazione. Una melodia alle spalle, un gioco più interessante o anche solo un tornare indietro. Esattamente a quel che stavi facendo. Prima . Non fa una grinza, è chiaro, liscio come lo scivolo al parco. Tra tutti il più importante? Non mi sembra, andiamo...

Storie di paura: La scoperta delle armi nel bosco dei sette

Storie e Notizie N. 1269 Killer di cristiani , per molti giornali questo sta diventando il frammento principale del titolo con cui diffondere l’ennesima strage negli Stati Uniti. Inutile figurarsi quale sarebbe stato, laddove si fosse potuto in qualche modo tirare in ballo l’Islam. Eppure il tema ricorrente , il letale massimo comun denominatore, è sempre presente sul luogo del delitto e ogni volta se ne torna a casa indisturbato. Il presunto legittimo possesso di un’ arma ... C’era una volta un bosco. Lo chiamavano il bosco dei sette. Perché nel bosco abitavano sette uomini. Non uno di meno, non uno di più. Nel bosco dove vivevano sette uomini, non uno di meno, non uno di più, non si faceva altro che correre. Non v’era altro passatempo. Non c’erano palloni da calcio, da rugby e da pallavolo. Neppure racchette da tennis, le quali sarebbero servite a poco. Perché non c’erano le palline da colpire. L’unica cosa che i nostri lanciassero erano loro stessi, a varie velocit...