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Tutto per una birra

Storie e Notizie N. 1584 Peccato per quella ragazza, mi son detto rincasando. Non era solo carina, ma aveva anche uno sguardo profondo. E pure una bella voce, il che non è scontato. Stavamo chiacchierando così bene, lì in piazza, con tutti gli ingredienti favorevoli. Una bella giornata di sole non troppo calda che andava a concludersi serenamente, il lavoro alle spalle e tutto il tempo nelle mie mani. Ma poi… poi lei tira fuori gli opuscoli e la magia finisce all’istante. Non credo sia rimasta a parlarmi solo per quello, ma il gesto fredda inevitabilmente la spontaneità dell’attimo. È importante, spiega, Amnesty International compie azioni che servono agli ultimi del mondo, i contributi della gente comune come te sono vitali, aggiunge. Ripeto, se ci penso anche ora a mente fredda sono quasi certo che avremmo potuto comunque proseguire la reciproca conoscenza, ma quel subitaneo cambio di sceneggiatura, per quanto di nobili intenzioni, mi ha spinto a chiudere immediatamente i...

L’ombrello dei rifugiati

Storie e Notizie N. 1571 Non può piovere per sempre , dicono. Già. Ma intanto piove. E tutto, davvero tutto ciò che ci tiene in vita, insieme, è uno strano tipo di ombrello . Sotto il quale ci siamo rifugiati . Come tali, aspettiamo che finisca. Il giorno più brutto della nostra storia. Ci auguriamo che il tempo sia benevolo, e con esso il futuro.Nel mentre, piove. Le gocce si fanno insistenti, insensibili e gelide come gli occhi che ci scrutano al riparo. Perché siamo onesti, okay? Nessun leader di governo lancerà proclami e costose missioni per salvarci. Con o senza l’avvallo delle nazioni riunite. Nessuna coalizione scenderà in campo contro il nostro nemico , a meno di sollevare un dito colossale e puntarlo lì, dove il soldo e l’egoismo dolgono. Non ci sono rock star che organizzeranno mega concerti a scopo benefico e impegnato. Non scriveranno canzoni, per noi altri. Le lancette non si arresteranno nel dovuto silenzio innanzi al lento, inesorabile restringiment...

Aung San Suu Kyi video discorso vittoria

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Storie e Notizie N. 563 In Birmania capita che qualcuno vinca le elezioni e dica: “ Non è il nostro trionfo, ma è il trionfo del popolo che ha deciso. Il popolo deve essere coinvolto nel processo politico di questo paese. Quindi, ciò che è importante non è quanti posti abbiamo in parlamento . Certo, sono molto gratificata dal fatto che ne abbiamo vinti così tanti, ma non quanto il fatto che le persone sono così entusiaste di partecipare al processo democratico .” Potrei rammentare che si tratta del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi , ma non lo farò, perché magari potrei uscirmene così: “ Eh certo, è un premio Nobel, mica una persona normale… ” No, non posso più permettermi tali giustificazioni, poiché la donna sarà pure eccezionale, ma ciò che dice dovrebbe essere la normalità ovunque ci si definisca un paese democratico...   Condividi questo articolo :

Aung San Suu Kyi: Birmania espelle Michelle Yeoh The Lady

E dell’ottusità del potere… Storie e Notizie N. 401 Da Freedom from fear (in Italia tradotto con liberi dalla paura ), discorso del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi in occasione del Sakharov Prize for Freedom of Thought ( Premio Sakharov per la libertà di pensiero ) assegnatole nel 1990: “ Non è il potere che corrompe, ma la paura. Il timore di perdere il potere corrompe chi lo detiene e la paura del castigo del potere corrompe chi ne è soggetto .” La paura di perderlo corrompe chi detiene il potere... Anche da noi lo sappiamo bene, non è così? Tra le altre cose – e pure di questo abbiamo anche noi copiose dimostrazioni – tale corruzione comporta una crescente ottusità. Difatti, leggo che lo scorso 22 giugno il governo della Birmania ha fermato l’attrice malese Michelle Yeoh appena giunta a Rangoon e dopo poche ore l’ha espulsa dal paese. Per quale motivo? A tutt’oggi, l’unica spiegazione ufficiale è che la Yeoh è presente nella blacklist (la lista nera) delle persone n...