Scusa Stefano Cucchi
Storie e Notizie N. 1606 Scusa, Stefano. Scusaci. Scusa me, sicché la cosa che più mi riguardava da vicino – ovvero che frequentasti le comunità del CEIS quando ancora ci lavoravo – l’ho scoperta solo dopo la tua morte. Scusa altresì il sottoscritto, e ogni abitante di questo frammentato paese, se non abbiamo ancora compreso che ciò che della tua vita riguardava noi tutti era tutto. Tutto quel che osserviamo, di vite come la tua, ma dimentichiamo con estrema facilità, e quel che non vediamo perché scegliamo di guardare il lato gradevole del monitor. Scusa, davvero, per coloro che ancora non ti hanno domandato scusa. E scusa anche per quelli che insistono a usare la droga come il peccato che spesso assolve tutti, perfino i veri colpevoli.Per questa ragione, tu e tutti gli altri, anime fraintese, scusateci, per aver scambiato la vostra fragilità per una maledetta siringa o un pugno di polvere miracolosa. Al punto che gli incurabili dipendenti dalla roba proibita sono coloro ...