Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta storie per bambini sul rispetto dell'ambiente

Quando l’acqua sale

Storie e Notizie N. 1504 Il Fondo Monetario Internazionale ha invitato i paesi più ricchi a fare di più per aiutare le nazioni povere ad affrontare i cambiamenti climatici – dei quali sono il più delle volte primi responsabili – altrimenti, una crescita globale più debole e flussi migratori più elevati saranno inevitabili. Nel frattempo, in luoghi come il Bangladesh , le leggi della natura perdono il senno e sconvolgono famiglie e case. La porta è aria, il soffitto è cielo e il pavimento è acqua… Guardiamolo insieme, il quadro temporaneamente rubato. Chintan osserva di rimando oltre i confini di quest’ultimo ed è giustamente preoccupato. La mamma di tutti e tutto, Dhara , continua come se niente fosse a occuparsi di nutrire affetti e speranze. La figlia più grande, Sati , studia sua madre, studia da madre, studia come sopravvivere a se stessa. Il piccolo di casa, Ahir , fissa anch’egli il mondo al di là del lato deformato dello specchio, così come la sorellina maggior...

Sul pianeta di metà cioccolata

Storie e Notizie N. 1498 L'industria del cioccolato mondiale è responsabile di una deforestazione devastante in Africa occidentale (della serie “aiutiamoli a casa loro”). I maggiori produttori sul pianeta acquistano cacao coltivato illegalmente all'interno di aree protette , in particolare della Costa d'Avorio , dove la foresta pluviale è stata ridotta di oltre l' 80% sin dal 1960 . C’era una volta un pianeta diviso a metà. Dove la metà di sopra era più piccola, ma molto più piccola. Sarà forse perché stava sopra, nell’elegante attico con vista sull’orizzonte più fortunato? In effetti, si sarebbe dovuto dire di metà diverse, ovvero, non esattamente diviso a metà, caspiterina. Tanto a me e tanto a te , uguale per entrambe, eccetera, ma in questo caso si dovrebbe riconoscere che è la storia per prima a esser sbagliata e allora non ci sarebbe alcun bisogno di scrivere quella giusta. Tornando al racconto che urge, la metà di sopra che metà non era, ma fing...

Storie sull’ambiente: il popolo degli effetti e quello delle cause

Storie e Notizie N. 1496 C’era una volta il popolo degli effetti . A seguire, tra parentesi, senza cause , che in fase di revisione è stato cancellato. Perché son fatti così, costoro. Quel che confonde – loro – e costringe a porsi domande – quelle degli altri – va bandito all’istante, eliminato sul posto. Difatti, essi vanno sempre in giro con una gomma da cancellare stretta nelle mani e il pulsante della tastiera che preferiscono è ovviamente il Canc . Sono educati alle parole e i concetti facili sin da piccoli. Cibo altamente digeribile per menti dalla capienza moderna, modello Ikea, con pensieri e aspirazioni che potrebbe montare – o smontare – anche un bambino. Indi per cui, non v’è posto nella loro cervice per le ragioni delle cose . Prendi, a esempio su tutti, questa roba del cambiamento climatico , parole loro. A parte il fatto che tra tutte le cause innominabili è forse quella che oggigiorno maggiormente richieda una presa di responsabilità personale, e basterebbe...

Storie sull’ambiente: il racconto del rospo dorato

Storie e Notizie N. 1492 C’era una volta la storia del rospo dorato . Ovvero, la sua conclusione. Più che mai attuale di questi accaldati tempi, dove un iceberg gigante, vasto due volte il Lussemburgo, si è di recente spezzato nella Penisola Antartica, innanzi ai salati conti, ormai inevitabili, del cambiamento climatico che dovremo pagare nei prossimi decenni, e la contestuale necessità di raccontare anche esempi positivi, al netto di un’apatica, generale arrendevolezza, ormai divenuta cronica. Facciamo ora un balzo nel passato, scorrendo le pagine all’inverso e torniamo all’inizio del racconto. Siamo nel 1967 e l’erpetologo Jay Mathers Savage , studioso e ricercatore di rettili e anfibi, si trova nella Costa Rica centrale, con precisione la cordillera di Tilarán, nel pieno della sua spedizione. “La vedete anche voi, quella?” fa Savage, il cui nome vuol dire selvaggio , quindi tutt’altro che intimorito dalla brutalità della natura più incontaminata. “Capo”, esclama un co...