Beppe Grillo ha sbagliato



Caro Beppe Grillo,
dopo aver visto il video del tuo intervento alla Commissione Affari Costituzionali del Senato e soprattutto dopo aver riletto con calma il testo del tuo discorso, devo dirti che hai compiuto un errore imperdonabile.Parlando delle sei persone che hanno deciso i nomi di chi doveva diventare parlamentare e senatore, hai detto: “Hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti.”
Zoccola?
Eh no, Beppe, questa da te proprio non me l’aspettavo.
Capisco che tu sia un comico, un affabulatore, uno che gioca con le parole, ma esistono luoghi in cui occorre chiarezza e la Commissione Affari Costituzionali è uno di questi.
Come puoi controllare, secondo il dizionario della lingua italiana, il termine zoccola ha ben due definizioni: la prima, di origine popolare, è topo di fogna. La seconda, di natura volgare, è prostituta, con il diminutivo zoccoletta e l’accrescitivo zoccolona.
Ora, le possibilità sono due: o tu hai insinuato che in Parlamento come in Senato ci siano delle tope di fogna oppure delle prostitute.
Delle due l’una.
Ti chiedo di fare chiarezza sull’argomento.
Le senatrici hanno deciso di querelarti.
Ebbene, devono sapere quale offesa hanno effettivamente ricevuto e, di conseguenza, per quale motivo ti denunciano all’autorità competente.
E’ importante, credo, sapere se si sono risentite perché definite dei ratti o delle puttane.
Mi meraviglio di te, Beppe, ci sei andato pure col foglio scritto…
Quindi, mi aspetto ora un tuo intervento sul blog, in cui chiarire l’ambiguità.
Mi permetto di darti un suggerimento. Se era prostituta la definizione che intendevi e ti piacerebbe usare un termine popolare, eccoti da wikipedia alcuni sinonimi meno equivocabili: puttana (il più comune a livello nazionale, probabilmente originario da putto, in quanto nella maggioranza dei casi il rapporto portava ad una figliolanza), troia (di origine contadina; propriamente: femmina di maiale destinata alla riproduzione), mignotta, battona, bagascia, androcchia, baldracca, pelanda, sciaquetta, marciapiedista, tufera, meretrice (usato soprattutto nel periodo tardo imperiale e nel medioevo), lumera, sgualdrina, e vezzeggiativi quali puttanella, troietta, ma anche i termini allusivi come laida, lucciola (in riferimento agli accendini accesi che si intravedono di notte ai lati delle strade), squillo, passeggiatrice, peripatetica, cortigiana e il più raffinato ‘donna di facili costumi’. Altri sinonimi sono "Lupa" (termine che deriva direttamente dal latino con lo stesso significato, da cui anche "lupanare"), "prosivendola", "bagassa" in sardo, "donna aperta", in latino "amica omnium" (lett.: amica di tutti), termine usato per descrivere Fulvia nelle Catilinarie ma frequentemente usato dallo stesso Sallustio, "profumiera" (in Lombardia), "panda" (in Cina), "vacca", "pereta" e "zompapereta" in napoletano.
Altrimenti, credo che tope di fogna sia chiaro e diretto e che non possa essere soggetto a fraintendimenti.
Vedi tu.

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