Cei e Bagnasco: voto contro aborto e un feto risponde

English

Storie e Notizie N. 144

A pochi giorni dal voto per le elezioni regionali non poteva mancare il prezioso intervento del cardinale Angelo Bagnasco. Il presidente della Cei, nel consueto incontro con gli altri vescovi, ha in pratica invitato i cattolici a votare tenendo conto di valori non negoziabili, sottolineando tra di essi la difesa della vita umana dal delitto incommensurabile dell'aborto in tutte le sue forme.

La Storia:

Caro Bagnasco,
le scrivo questa mia perché lei ha parlato per l’ennesima volta di aborto e, se permette, sono il più titolato al mondo a dover essere ascoltato, poiché più di tutti la questione mi tocca personalmente.
Come avrà intuito, sono un feto.
Non le dirò il mio nome, poiché non lo so nemmeno io.
Meglio così, comunque.
In questo modo, ciò che dico potrebbe riguardare chiunque di noi si ritrova tra le mani la possibilità di vivere.
Questo punto vorrei sottolinearlo, perché mi sembra importante.
Molti di voi, una volta nati, si convincono dell’illusione che esistere sia una certezza, mentre chi come me deve ancora iniziare il suo viaggio sa bene che la vita è un’occasione.
Un’occasione costellata da altre occasioni, dove tutto può succedere, dalle cose più belle alle maggiori atrocità.
Magari basterebbe nascere per avere una vita felice…
E’ un paradosso che debba essere un feto a ricordarglielo, ma da quel che ho capito in questi pochi mesi di gravidanza – a proposito, mamma, ti voglio già un mare di bene anche se non puoi sentirmi… - il paese in cui sto per entrare è la terra delle contraddizioni.
Ad ogni modo, con questa missiva vorrei prima di tutto dirle grazie.
Il suo discorso a difesa del sottoscritto l’ho apprezzato, sempre se ho capito bene cosa volesse intendere con difesa della vita umana.
No, perché l’aborto riguarda solo la mia nascita, dopo la quale spero di campare ancora a lungo.
Tuttavia lei non ha detto difesa della mia nascita, bensì della mia vita.
Ora, una volta nato, quest’ultima avrà ancora bisogno di essere difesa, altrimenti, se devo trascorrere un’esistenza infelice qualche dubbio viene anche al sottoscritto, non crede?
Per questo spero che dopo avermi salvato dall’aborto, fatto il mio ingresso in società, vi scaglierete con altrettanto piglio a difesa di tutti gli altri miei diritti.
Diritti non negoziabili, come quello di vivere in un paese laico, democratico, giusto e meritocratico.
Un paese che rispetti la libertà di espressione e di parola.
Una comunità in cui il benessere della popolazione sia veramente la priorità per tutti.
Ma soprattutto spero rimarrà intatto il mio diritto a non essere violentato.
Da nessuno…



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Storie e Notizie, lo spettacolo: Sabato 27 marzo 2010 a Ferrara.

Condividi questo articolo:
Condividi su FacebookCondividi su OKNotizieCondividi su TwitterCondividi su Friendfeed

Commenti

Posta un commento