Bambino cinese risveglia mamma dal coma con un bacio: la storia

Storie e Notizie N. 976

Aggiornamento: questo racconto è contenuto nel libro Roba da bambini, (Tempesta Editore - 2014)

Gao Qianbo ha 2 anni.
E’ nato con la madre in coma a causa di un incidente e da allora l’ha nutrita, masticando il cibo per lei.
Invertendo amorevolmente i ruoli come solo un figlio potrebbe fare.
E un giorno come tanti la mamma ha sollevato le palpebre e ha sorriso…

Svegliati.
Svegliati, mamma.
Basta dormire.
E’ ora di tornare.
Siamo partiti, già da un po’.
Ma io ti ho aspettato, come tu avresti fatto con me.
Saresti corsa avanti e avresti atteso poco prima dell’arrivo.
Voltandoti e incoraggiandomi.
E se primo, secondo o financo ultimo, ecco la vittoria.
La nostra vittoria.
Comunque.

Svegliati.
Coraggio, mamma.
Apri gli occhi e non preoccuparti più del passato.
Di quel che non è stato e mai più sarà.
Ho riso e pianto anche per te.
Credimi, ho preso nota di tutto.
Panorami e attimi degni di nota.
Esulta e gioisci perché il giorno in cui ti racconterò tutto è vicino.
E allora, quando penserai al buio di questi due anni, lo renderai insignificante come un battito di ciglia al mattino.
Ma non un mattino qualunque.
Hai presente l’inizio di quei giorni che già sono stati meravigliosi solo al pensiero, la sera prima, immaginando la felicità che ti aspetta all’orizzonte?
Il compleanno, la fine del medesimo anno o l’inizio del prossimo?

Svegliati, madre mia.
Perché quel giorno è oggi.
Così lo rammenteremo per sempre.
Il giorno chiamato oggi.
E quando un giorno è l’oggi tra i tanti, tutti, quanto può contare un battito di ciglia?
Se poi quel benedetto dì potesse compiere il miracolo di ripetersi ancora e ancora, non credi che saremmo comunque anime fortunate nel buio vero del mondo?
Il vero buio che non invidia la luce poiché non sa neppure di che colore sia.
Ecco perché possiamo solo celebrare un atto naturale che per noi mai sarà tale.
Occhi aperti gli uni negli altri.
La tua voce in me.
Le mie mani sulle tue spalle.
Un unico sorriso.

Svegliati.
Svegliati, mamma.
E vieni al mondo.
Di nuovo.

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