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Storie sull'ambiente: la condivisione della luce

Storie e Notizie N. 999

Ho il vivo piacere di concludere questa settimana dedicando le mie parole agli abitanti di Rjukan,
una città norvegese che ha vissuto finora con un’inaccettabile privazione, malgrado temporanea.
Trovandosi nel mezzo di una sorta di conca, la luce del sole non riesce ad illuminare il paese da settembre a marzo.
Tuttavia, la sgradita penombra ha i minuti contati.
Grazie all’esempio di una località italiana, Viganella, in Piemonte, che ha così sconfitto il buio, i norvegesi hanno posizionato sulla vetta dell’ingombrante montagna tre giganteschi specchi, detti eliostati, capaci di riflettere i raggi del sole perlomeno sulla piazza principale di Rjukan.
Oh, come vorrei che questo esempio fosse, come dire, virtuosamente parafrasato e diffuso come un virus.
Benefico.

La condivisione della luce diede il via al racconto.
Di una nuova narrazione del vivere, udite udite.
Che dire, era lì, sotto gli occhi di tutti, da sempre. Il sole condivide in quanto sole. Non fa altro, perlomeno dal nostro punto di vista.
E noi altri non dobbiamo far altro che piegarci innanzi a questa fruttuosa reazione a catena.
La luna già l’ha fatto da tempo immemore e sfido io a trovare qualcuno che dissenta.
Lupi e gatti innamorati in primis.
Tuttavia, quel che si chiede a chi si fregia dell’umano senso per l’invenzione è qualcosa di più che il semplice godere del dono.
E la luce fu, se mi perdonate la quanto mai irreverente citazione.
Anzi, fu la condivisione a far da luce, allorché si compresero appieno i vantaggi della condivisione delle buone idee.
Le buone, senti a me.
Non è banale, poiché di pulsanti condividi e share ne è pieno il mondo virtuale come quello reale, ma, in ultima analisi, che cosa ci stiamo realmente passando tra le mani?
Tra un occhio e l’altro?
Tra cuori e coscienze?
A seguire ci fu la condivisione delle scoperte.
Anche qui nessuna convenzionalità, poiché furono le personali rivelazioni dell’animo ad esser rese materia comune, ovvero le singole intuizioni della piccola vita tra le molte.
Traducendo, luci.
Non più sole, a far da massa in un’immancabile pagina su FB.
Bensì, il sole, l’astro che diede il via alla storia, questa.
E tutti insieme, scintille di pari valore, debuttammo nello spettacolo del cielo.
Potrei andare avanti all’infinito e, fortunatamente, voi ed io non abbiamo tutto questo tempo.
Ecco perché nell’attimo ideale, qui, ora, scrivo fine rendendo omaggio alla condivisione che preferisco.
Quella delle storie.
Di realtà e sogno colorate.

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