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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Storie di donne: Nonna Joy cade e corre

Storie e Notizie N. 1006

Una donna anziana alla maratona di New York.
La vecchina cade, corre e muore.
C’è un errore, mi dicono.

Joy Johnson a 86 anni ha corso la sua ultima maratona.
Durante quest’ultima è caduta al 20esimo chilometro e ha battuto la testa.
Le hanno chiesto se volesse fermarsi e andare all’ospedale, ma è stato inutile.
L’infaticabile nonnina, dalla tempra inossidabile come l’acciaio delle pubblicità, si è rialzata e ha continuato a correre sino al traguardo.
Il giorno dopo è stata ospite di un noto programma televisivo americano.
Quindi è andata a riposare.
Ed è morta nel sonno.

So cosa pensate.
L’errore è quello di non essersi recata all’ospedale dopo la caduta.
No, mi dicono che l’errore non sia stato quello.
La più che ottuagenaria signora cade alla maratona di New York.
Corre e poi muore.
C’è un errore, mi continuano a dire.

Ah, giusto.
Se non al momento della caduta, Joy avrebbe dovuto farsi vedere dai medici perlomeno dopo aver tagliato il traguardo.
Una visita di controllo, che magari le avrebbe salvato la vita.
E questo l’errore?
Mi dicono di no.

Così rivedo la notizia, nelle parole essenziali.
Durante la maratona di New York una 86enne cade ma continua a correre.
Muore il giorno dopo.
C’è sempre un errore, mi dicono.

Aspetta…
Forse ci sono: la signora non avrebbe dovuto intervenire come ospite allo show televisivo.
Il colpo di grazia allo stress e l’eccitazione per l’evento hanno probabilmente aggravato le conseguenze della caduta.
No?
No, mi dicono che sono lontano dal vero.
Che non sia quello l’errore.
Così mi dicono.
La morte è un particolare trascurabile nell’economia del racconto, aggiungono.
Vedila con questo spirito e la nebbia si diraderà.
Rendendo visibile l’errore.

Ci provo.
E’ una vita che ci provo.
Sì… intravedo qualcosa.
Joy, in Italiano gioia, corre.
Anche Maratona di New York è un’indicazione trascurabile.
La nonna chiamata gioia cade, si rialza e ricomincia la corsa.
E corre, senza fermarsi più.
Sta correndo ancora, anche adesso.
Altro che morte.

Nessun errore, finalmente, dicono.
Joy, per vederla con chiarezza bisogna correrle dietro e sognare di raggiungerla.
Come hanno fatto dall’inizio loro.
Coloro che all’inizio della storia mi hanno fatto notare l’errore.
I miei inseparabili suggeritori.
Cuore e fantasia.
Uniti da una particolare ammirazione per la forza della gioia.

Il video:


http://www.youtube.com/watch?v=iyZ9wmQkagA




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