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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Immigrati barcone alla deriva bianchi e tutti salvi

Storie e Notizie N. 1023

Dopo aver guardato il video del salvataggio delle circa 120 persone, di cui 40 donne e bambini, che da domenica si trovavano su una barca alla deriva al largo di Crotone, rimango come al solito basito soffermandomi sui commenti agli articoli dei giornali.
Ne cito uno a caso: Emigranti clandestini in salvo, Italiani nei guai (aquasimplex è il nickname dell’autore).
Rammentando le reazioni che avevo di recente letto, con altrettanto disgusto, innanzi alla tragedia di Lampedusa, sembra che il festival della disumanità nostrana si divida in due speculari scuole di pensiero, se proprio così vogliamo chiamarle: laddove nella traversata il migrante muoia, uno in meno, altrimenti uno in più.
So io cosa ci vuole con questa gente per aprir loro gli occhi.
Fantasia, ecco cosa, è una vita che lo dico…

Ultim’ora.
Finalmente arriva la buona notizia.
Sono salvi i 121 passeggeri che da domenica si trovavano a bordo di una nave al largo di Crotone, impossibilitati ad attraccare a causa delle condizioni del mare, estremamente agitato.
Un plauso va ovviamente alla Guardia Costiera e alla Marina Militare che con grande sprezzo del pericolo hanno effettuato il salvataggio.
I malcapitati sono stati traportati a bordo delle motovedette e trasferiti in alberghi appositamente allertati in quel di Roccella Jonica.
Ma veniamo ai passeggeri.
Nel dettaglio.
Castani, mori, biondi e perfino dai capelli rossi, c’è tutto il campionario, ma teniamo ad informarvi che sono tutti bianchi.
Tutti, eh?
Tra di loro ci sono anche 40 tra donne e bambini.
Bianchi anche loro, state tranquilli.
No, perché magari succede che qualcuno sposi un’africana.
Capita, lo sappiamo.
Inoltre, niente adottati tra i pargoli, sia ben chiaro.
Qui stiamo attenti a tutto.
Per tutta la notte il peschereccio è stato controllato e setacciato dalle navi della marina mercantile.
Tutti salvi.
E tutti bianchi.
Si può partire con le interviste.
Le felicitazioni dei politici.
La celebrazione catodica dell'orgoglio nazionale.
I servizi con i racconti dei sopravvissuti.
Le ospitate nei talk show.
Le storie commoventi con il pianto in diretta.
Adesso viene pure Natale.
Capita a fagiolo.
Tutto s’incastra alla perfezione.
E anche i cuori più duri si scalderanno.

Che peccato, questa storia.
La nostra.
E’ sufficiente cambiare la parola bianchi con migranti.
Leggi pure neri.
E viene fuori il peggio che si possa immaginare.

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