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Sabato 13 Gennaio 2018, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni, Libreria Ubik – Via Adige 2, Monterotondo (RM) - Ingresso libero

Irlanda fossa comune di bimbi: i perché della terra

Storie e Notizie N. 1117

Nei pressi di un istituto di suore a Tuam, nell’Irlanda nord occidentale, pare sia stata rinvenuta una fossa comune con i resti di almeno 800 bambini. Tra il 1925 e il 1961 l’edificio ospitava madri non sposate, insieme ai loro figli, che all’epoca venivano marchiati come illegittimi.

Prendo tutto.
E restituisco sempre ciò che prendo.
Perché, padre?
E’ una storia, solo parole.
Assecondatela.
Assecondatemi.
Mettiamo che io sia la terra.
Divinità per pochi.
Solo erba e fango per molti.
Vita per altrettanti.
Morte per non meno.
Ma io sono solo terra.
Per me.
E voi, siete tutti uguali.
Per la terra.
Come ha detto un giorno sulla morte uno molto, infinitamente molto più bravo di me.
Perché prendo tutto.
E perché restituisco sempre ciò che prendo.
Perché, madre?
Ora, mettetevi nei miei panni.
Come richiede il racconto all’inizio.
E concedetemi quanto dovuto.
Non ho preconcetti, invero.
Non ho preferenze, è assodato.
Non ho un credo più o meno definito.
Non parteggio per l’uno o per l’altro, senza per questo esser tacciata di qualunquismo.
Populismo.
E ogni altro ismo che possa venirvi in mente.
Non accampo diritti particolari, per questo.
Sia ben chiaro.
Non ho ambizioni e sete di gloria.
Non aspiro ad alcunché.
Chiunque abbia prima o dopo calcato i passi sulla mia pelle sa bene che è uno e solo uno il mio compito.
E sempre chiunque può testimoniare che non ho mai fatto altro.
Prendere tutto.
E restituire sempre ciò che prendo.
Tutta qui, la mia esistenza è tutta qui.
Nondimeno, questo non vuol dire che nel tempo, ovvero l’innumerabile successione di attimi a cui ho assistito, non sia rimasta talvolta senza parole.
E per lasciare senza parole la terra, ce ne vuole, immagino sia comprensibile.
Ciò non mi ha mai impedito di assolvere alle mie responsabilità.
Malgrado avrei voluto trasgredirle tante volte.
Tutte quelle in cui mi avete dato in pasto creature troppo vive perfino per me.
Ed io sono la porta per la fine e l’uscita per l’inizio.
L’inverso è abominio.
Ecco perché non ho altro frutto da offrire, per tale abuso, che perché senza risposta.
Rispondete, vi prego.
Non a me.
Io sono solo terra, dopo tutto.
Leggi pure come l'anima sotto le scarpe del mondo.
Non fatelo per me, bensì per loro.
Che ancora soccombono sotto il peso del cielo.
O solo di qualche ottuso e presuntuoso omuncolo.
Perché, sorella?

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