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Sabato 11 Novembre 2017 ore 19, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni, Libreria Teatro Tlon – Via F. Nansen 14, Roma - Ingresso libero. Per info e prenotazioni: libreriateatro@tlon.it - 06 45653446

Storia sulla diversità: saremo tutti neri

Storie e Notizie N. 1133 

Si abbatterà sulla terra una tempesta solare.
E diventeremo tutti neri.
Tutti neri.
Sì, tutti neri.
C’era sul giornale, lo hanno spiegato pure al tg.
L’ha detto la profezia.
No, anzi, l’hanno predetto i ricercatori, dai.
Quelli dell’università, che non ricordo come si chiama.
Ma sono professori, no?
Le sapranno queste cose, no?
Arriverà la tempesta solare e diventeremo tutti uguali.
Tutti neri.
Che poi si chiamavano diversi, nel passato.
Lo vedi che la memoria serve?
Prima c’erano i diversi da una parte e gli uguali dall’altra.
Ora tutti neri.
Che poi, io già lo so cosa succede.
Che quelli nuovi, diranno: “In realtà si dovrebbe dire marroni, non neri…”
Ma va’?
Leggila pure come la reale natura del colore quando ti riguarda.
D’altra parte, neanche il bianco era il colore esatto.
Ma il passato è passato, guardiamo avanti.
Le cose cambieranno e molto.
Le parole.
Le parole dovranno essere riviste.
Non si potrà più usare la 'fondamentale' espressione chiarificatoria per la categoria di turno.
Di colore.
Attrice di colore, giocatore di colore, cantante di colore, scrittrice di colore, politico di colore e così via.
Perché se il colore è uno solo, a che pro citarlo?
Fin qui, tutto a posto, si risparmia inchiostro.
In tempi di crisi è un vantaggio mica da poco.
Ma il vero problema sarà un altro.
Non si potrà più utilizzare la suddetta locuzione con fini allusivi.
Ovvero, abusarne in maniera gratuita per distinguere il soggetto da noi.
Dai nostri.
E’ stato un nero, i ladri erano neri, l’assassina era nera, è tutta colpa del nero.
E’ lui il colpevole.
Noi no.
Fine di tutto ciò, perché non esisteranno più noi e voi, vostri e nostri.
Se non altro nel colore della pelle.
Vi sembra niente?
Il giorno dopo la tempesta guardatevi allo specchio, poi ne riparliamo.
Anzi, uscite in strada.
Andate in metropolitana.
Entrate nei negozi.
Fate la fila alla posta.
Provate, provate ad entrare in banca.
Fatelo da neri.
Niente paura, non voglio mica spaventare, qui.
Tutti neri.
Il giorno seguente saremo tutti neri.
Il vero incubo sarebbe ritrovarsi a colori invertiti.
Ovvero, a vantaggi rovesciati.
Quello sì che sarebbe uno spettacolo.
Per capire davvero il senso delle parole.
Uguale.
Diverso.
Tuttavia, le tempeste agiscono per mera natura, senza scopi reconditi.
E, a dirla tutta, per il sole eravamo uguali anche prima.
Ma sarà comunque una benedizione.
Perché vorrà dire che, una volta per tutte, dovremo impegnarci per capire cosa, davvero cosa, ci rende diversi.
E unici.


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