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Diversità spiegata ai bambini

Storie e Notizie N. 1439 C’era una volta un regno. Grande, se ci pensi, molto più grande di quello che si crede, allorché lo si guardi dall’alto, da lontano. Al meglio se ne proietti dimensioni e opportunità all’interno della tua fantasia o di quel che di essa è finora sopravvissuto. Nel regno grande, molto di più della semplice apparenza, c’era tutto per tutti. Ogni cosa era stata studiata e programmata per ciascun essere vivente. Lo era altresì per le cose inanimate, figuriamoci per la materia che respira e ama, che nasce e se ne va. C’era cibo per tutti, a seconda dell’apparato digerente e dei gusti, della modalità di ingestione dello stesso e delle vie per procacciarselo. E c’era anche riparo per ogni vita, con giaciglio da realizzare o pronto alla bisogna, difesa dalle intemperie e dai capricci del fato, spazio per trascorrere tempo e costruire legami con simili e non. C’era luce, tutta quella di cui davvero si ha bisogno nell’arco di un’esistenza. E c’era buio, tutto quello del ...

Storie sulla diversità: a casa dei piccoli

Storie e Notizie N. 1389 Il premio Nobel per la Chimica quest’anno è andato a Jean-Pierre Sauvage, dell'Università di Strasburgo, Sir J. Fraser Stoddart, della Northwestern University, e Bernard L. Feringa, dell'Università di Groningen per il rispettivo lavoro con le macchine di dimensioni molecolari. Che bello quando non sono i grandi a vincere… A casa dei piccoli. Ecco, ci è voluto un po’, ma adesso lo sanno anche loro. Perché le belle notizie volano più velocemente verso l’alto, che il contrario. E vale, ahi loro, il viceversa. A ogni buon conto, è nano festa , laggiù. Anzi, là sotto, dove vivono i nano umani . Da non confondersi con i nani e basta , i quali, sempre ahi loro, son costretti dalla megalomane sceneggiatura delle cose a rivestire il ruolo dei mancati alti. Nel nano mondo , invece, non esistono tali sopraffazioni metriche. Sono tutti nano partecipi della comune nanità , da non confondersi con il nanismo , eccetera. Mi rendo conto che tale picco...

Storie sulla diversità: Le parole per salvarsi

Storie e Notizie N. 1341 Persi tra i monti dell’Arizona, Ann Rodgers e il suo cane sono sopravvissuti per nove giorni bevendo acqua di stagno e nutrendosi di piante. Il salvataggio è avvenuto grazie alla scritta HELP che la donna di settantadue anni ha composto sul terreno con bastoncini e sassi. HELP, aiuto, ovvero solo una tra le varie declinazioni. Delle parole per salvarsi… A iuto. Citiamola, aiuto , iniziamo con la prima, così l’elenco è partito, come il racconto. D’altra parte gode perlomeno alfabeticamente della precedenza, se non per la sua assordante diffusione. Ben oltre la nostra capacità d’udito come di cuore, altrimenti, un grato silenzio seguirebbe la scia. B asta, basta è ciò che mormorano, non urlano, in troppi, perché il fiato è allo stremo, ma questo non vuol dire che non si tenti di oltrepassare il muro. Basta con l’aggiungere puntualmente, con una cattiveria di idiozia inaudita, la nazionalità, le probabili origini o addirittura il colore della pelle ...

Storie sulla diversità: Se fossimo tutti animali

Storie e Notizie N. 1322 Al momento conto sul Google News nostrano almeno 101 notizie relative alla vicenda dei delfini usati per un presunto selfie dai bagnanti in Argentina e tutte, di ogni orientamento e settore, dai media cosiddetti autorevoli alle testate minori, dal magazine indipendente al giornale statalmente rifocillato si uniscono nel coro di sdegno e vesti stracciate innanzi all’umana crudeltà. Pare, però, che come testimoniano qui , qui , anche qui e molti altri siti di informazione internazionali, i delfini fossero due e che quello mostrato nella foto fosse già morto, forse per l’eccessivo calore dell’acqua. Addirittura, leggo anche che Hernan Coria , il quale ha diffuso la virale immagine per primo, sostiene addirittura di averlo fatto per sensibilizzare i visitatori sull’accaduto. Ciò che mi colpisce, in ogni caso, è la totale trasversalità e la quanto mai popolare compassione che si levano tonanti laddove le vittime del sopruso di turno siano degli inermi cagno...

Storia sulla diversità: saremo tutti neri

Storie e Notizie N. 1133  Si abbatterà sulla terra una tempesta solare . E diventeremo tutti neri . Tutti neri. Sì, tutti neri. C’era sul giornale, lo hanno spiegato pure al tg. L’ha detto la profezia. No, anzi, l’hanno predetto i ricercatori, dai. Quelli dell’università, che non ricordo come si chiama. Ma sono professori, no? Le sapranno queste cose, no? Arriverà la tempesta solare e diventeremo tutti uguali. Tutti neri. Che poi si chiamavano diversi , nel passato. Lo vedi che la memoria serve? Prima c’erano i diversi da una parte e gli uguali dall’altra. Ora tutti neri. Che poi, io già lo so cosa succede. Che quelli nuovi, diranno: “ In realtà si dovrebbe dire marroni, non neri …” Ma va’? Leggila pure come la reale natura del colore quando ti riguarda . D’altra parte, neanche il bianco era il colore esatto. Ma il passato è passato, guardiamo avanti. Le cose cambieranno e molto. Le parole. Le parole dovranno essere riviste. Non si potrà più usare la 'f...

Storie sulla diversità: la famiglia naturale

Storie e Notizie N. 1013 All’indomani dell’ apertura del sindaco di Roma Ignazio Marino alle adozioni da parte di coppie omosessuali, sembra destinata a far discutere la sentenza di Bologna che ha affidato temporaneamente una bimba di tre anni ad una coppia di signori. A difesa della famiglia cosiddetta naturale, le 'autorevoli' voci di Gasparri e La Russa (aspetto con fiducia Giovanardi) si sono già levate veementi. Dal canto mio, propongo come d’abitudine solo una storia… C’era una volta un paese. Un paese di cui non ricordo il nome. Così può essere ovunque. Anche il nostro. Ma anche no. Nel paese di cui non ricordo il nome, così può essere anche il nostro ma anche no, non esisteva la famiglia naturale. Eh sì, incredibile a dirsi, di quest’ultima non v’era alcuna traccia. Capisco l’orrore dei moderati tra voi. Quale girone infernale sarà mai, questo lascivo luogo. Si da il caso, però, che in questo paese non è che non esistesse affatto. La famiglia, in...

Storie sulla diversità: Nelson Mandela morto, il discorso

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Storie e Notizie N. 958 Nelsol Mandela (18 luglio 1918-5 dicembre 2014). Il seguente video è di Mercoledì 3 Luglio 2013... Il video : Mandela sta morendo. Oramai i giornali fungono da bollettino medico delle sue forse ultime ore, collegato ad un respiratore artificiale. Il tutto va in scena prima della notizia finale, della quale tutti i media avranno già pronto il testo, il cosiddetto coccodrillo , con il quale celebreranno in coro l’ormai inevitabile lutto. Quando si diffonderà il triste necrologio non scriverò alcunché. Vorrei dire qualcosa adesso, quando Madiba è ancora in vita. Perché, a mio modesto parere, quando un uomo come lui sta morendo è la vita e non la morte a dover essere al centro di tutto. Non solo la sua . Quando muore un leader. Quando muore un leader è sempre un giorno triste. Per i suoi cari, è ovvio. Familiari sinceri e veri amici, il cui dolore è e dovrebbe essere in cima al mondo. Ma non solo. Perché quando muore un leader, in quel...