Polizia uccide afroamericano su sedia a rotelle: l’arma più pericolosa

Storie e Notizie N. 1266

Leggo che ancora un altro afroamericano è stato giustiziato sulla pubblica piazza dalle forze dell’ordine statunitensi. Stavola si trattava di un giovane sulla sedia a rotelle e nuovamente la discussione si sposta sull’amletico quesito: era armato o meno?
Ma certo che lo era.
Ho la confessione dell’agente…

Signor giudice,
Io confesso.
I parenti del defunto hanno ragione.
La vittima non aveva alcuna pistola.
Eppure era armato, lo giuro.
E io sapevo di dover sparare.
Fucile?
No, quale fucile, l’avrei detto subito, altrimenti.
Conosco le armi, le conosco tutte, perché me le hanno insegnate bene.
Sono stato attento.
Ho studiato e ripassato con impegno.
Ma tanto, non ci vuole un genio per prender dieci al compito in classe.
Perché si svolge ovunque, con tutto il tempo del mondo a disposizione.
E perché i maestri sono tutti.
Pugnale, dice?
No, nessuna lama, guardi, così escludiamo tanto e andiamo avanti.
Una bomba?
Ho sentito bene? Ha detto bomba?
Magari, senta, magari si fosse trattato di un qualche tipo di esplosivo.
Sarebbe stato più facile.
Per me e anche per voi, la giuria soprattutto.
In pochi secondi la storia sarebbe morta ancor prima di esser letta.
Solo in un pignolo rallenty avreste avuto il tempo di osservarmi premere il grilletto, per poi magari soffermarvi su roba ormai fuori moda.
Come li chiamavano? Ah, i perché delle cose.
No, signor giudice, non scherziamo.
Niente arco e frecce, siamo seri.
Quella gente l’abbiamo già sterminata all’arrivo.
Come dice? Una pietra?
In che senso?
Cioè… vuole dire un sasso?
Perdoni la risata, vostro onore, ma questa è ancora più ridicola di quella dell’arciere.
Solo uno sprovveduto assetato di menzogne potrebbe credere che il lancio di una pietra possa giustificare un colpo di pistola.
A meno che quella stessa pietra non sia composta dalla medesima terra per la quale si vive o si muore e il confine tra le due vie si fa sempre più netto.
Ascolti, non voglio rubare altro tempo, a lei come ai giurati.
Non desidero rubare alcunché, visto che mi fregio di trovarmi sul lato retto del fiume.
Io ho sparato e questo non è in discussione.
L’uomo non aveva pistola, pugnale ed esplosivi di sorta.
Ma era armato e anche questo è un fatto.
Perché io so tutto sulle armi e ho imparato dai migliori.
Noi tutti.
Quale arma, signor giudice?
La più pericolosa che sia mai stata raccontata come tale da cent’anni a questa parte.
Il colore della pelle.

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