Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta storie di razzismo oggi

Storie di razzismo: Il figlio dell’uomo nero

Storie e Notizie N. 1473 Se ne parlava, qualche mese fa, in tempi non sospetti. Dicevo allora: “Sai che sono preveggente?” “Ma dai…” rispondeva l’altro. “No, sul serio”, insistevo. “Scommetti che sulle prime pagine dei giornali nostrani e sui profili social di molti politici e cosiddetti opinionisti, più o meno da fine gennaio/febbraio, aumenteranno ulteriormente, con andatura crescente, notizie terrorizzanti sui famigerati immigrati? E l’aggettivo non è casuale, cribbio.” “Come fai a dirlo?” Chiedeva il mio interlocutore. “Semplice”, rispondevo, “tra maggio e, soprattutto giugno 2017, ci sono le elezioni amministrative . Se togli migranti e terrorismo islamico ad alcuni partiti, di cosa parlano?” “Vuoi forse intendere che alcuni giornalisti manipolano l’informazione per favorire uno schieramento piuttosto che un altro?” Domandava l’altro. “No”, rispondevo, “ovvero è già successo e accade ancora, eccome se accade, ma la ragione è un’altra ed è ancora più grave.” “Sarebbe?” ...

Storie di razzismo viste da lontano

Storie e Notizie N. 1453 Il ministro degli Esteri indiano ha condannato pubblicamente gli scontri “razziali” verso studenti africani nei pressi di Delhi di questa settimana. Tra le vittime una ragazza keniota, la quale racconta di esser stata trascinata giù da un risciò e malmenata da un gruppo di uomini. C’erano una volta te , loro e gli altri . Dove te siamo noi , tanti, talvolta troppi. Dove loro sembrano sempre tali, perfino nel caso si tratti di uno solo. E dove gli altri sono semplicemente gli altri. Tutto fuorché noi . Te e io . Dicevo, c’ erano una volta, già. Ne parlammo, ne scrivemmo e, soprattutto, ne leggemmo e ne vedemmo delle brutte. Unicamente belle e più che mai proficue solo per i parassiti di sfortune legalizzate, i quali vedono levare in alto le proprie torbide azioni qualora gli ultimi di questo mondo scendano tristemente di gradino nella scala di umana comprensione. La storia più comune è semplice, sebbene le parole, per quanto illuminate, e le i...

Storie di immigrati nell'era glaciale

Storie e Notizie N. 1418 Il leader di estrema destra olandese Geert Wilders è stato riconosciuto colpevole di incitamento alla discriminazione contro i cittadini di origine marocchina in un verdetto che prevede di intensificare il dibattito sulla migrazione nei Paesi Bassi. Wilders non è il primo e non sarà neppure l’ultimo a ‘sfruttare’ a fini meramente elettivi e di raggiungimento del potere neppure i migranti in sé, piuttosto l’immagine di questi ultimi che alacremente e quotidianamente viene costruita a tavolino dai politici stessi, con la collaborazione di giornalisti servi, vili o semplicemente acchiappa clic. A dirla tutta, la storia giunge da lontano… Plic. Un goccia in terra. Il mondo vivente è ormai poca cosa, sull’isola di ghiaccio e rimpianti, circondata da gelidi flutti, famelici e senza scrupoli. Lo Stegosauro bercia comunque, con versi assordanti, ma sembra far male più alle proprie corde vocali che al prossimo. Nel mezzo del bianco ritaglio ormai spacc...

Polizia uccide afroamericano su sedia a rotelle: l’arma più pericolosa

Storie e Notizie N. 1266 Leggo che ancora un altro afroamericano è stato giustiziato sulla pubblica piazza dalle forze dell’ordine statunitensi. Stavolta si trattava di un giovane sulla sedia a rotelle e nuovamente la discussione si sposta sull’amletico quesito: era armato o meno? Ma certo che lo era. Ho la confessione dell’agente… Signor giudice, Io confesso. I parenti del defunto hanno ragione. La vittima non aveva alcuna pistola . Eppure era armato, lo giuro. E io sapevo di dover sparare. Fucile ? No, quale fucile, l’avrei detto subito, altrimenti. Conosco le armi, le conosco tutte, perché me le hanno insegnate bene. Sono stato attento. Ho studiato e ripassato con impegno. Ma tanto, non ci vuole un genio per prender dieci al compito in classe. Perché si svolge ovunque, con tutto il tempo del mondo a disposizione. E perché i maestri sono tutti. Pugnale , dice? No, nessuna lama, guardi, così escludiamo tanto e andiamo avanti. Una bomba? Ho sentito bene? Ha d...

Storie di razzismo: Disastro Germanwings e le origini dei piloti

Storie e Notizie N. 1208  “Che origini hanno i piloti dell'autobus caduto???” Malgrado la tragicità dell’evento, difficile rimanere seri innanzi a siffatta domanda. Nondimeno, sarebbe un errore trascurare l’ennesima incolta quanto goffa strumentalizzazione del parassita di turno. C’è del marcio tra le parole e non è la Danimarca, perché qui non siamo nell’ Amleto . Siamo nel paese senza meta… C’era una volta il paese senza meta. Viaggiatori, sì, tutti. Con biglietto vidimato o meno. Con bagaglio a mano o nascosto nella manica. In prima classe, è ovvio. E in tutte le classi minori, che non finiscono mai. Perché c’è sempre qualcuno dietro che ritenga di aver diritto. Ad invidiare il tuo posto. Nel paese senza meta si partiva ogni giorno. Ma che dico? In ciascun attimo del vivere comune c’era qualcuno che esclamava con orgoglio. Io vado . Io esco e vado. Perché ne ho facoltà, perché questo è il mio paese, perché ne santifico i confini e protetto da essi sono il ...

Storie di razzismo: Tre studenti musulmani uccisi nel silenzio

Storie e Notizie N. 1190  A Chapel Hill, negli USA, Craig Stephen Hicks ha sparato e ucciso Yusor Mohammad , 21 anni, Razan Mohammad Abu-Salha , 19 anni, e il marito della più grande, Deah Barakat , 23 anni, studenti della University of North Carolina. Tutti e tre di religione islamica… Nel silenzio . Uomo spara e uccide tre giovani. Due ragazze e un ragazzo nel cosiddetto fiore degli anni. Tre studenti musulmani. Musulmani . Un aggettivo, è così, una parola. Consonanti e vocali, lettere e suoni. E altrettante parole soffiano sul fuoco. La religione non c’entra , dicono. Non fate confronti , minacciano. Perché non reggono , sostengono. E’ l’opera di un pazzo , sono sicuri. E’ un incidente isolato , spiegano convinti. Magari è stato provocato , ardiscono addirittura. No, la religione non c’entra , ripetono. E’ che la violenza umana non ha limiti , osservano. Non fate paragoni , auspicano. Perché quella è tutta un’altra storia , ribadiscono. E’ l’atto di ...

Storie di razzismo: voleva accarezzare il cane

Storie e Notizie N. 1179  Leggo che Ioan Popa , 52 anni, è stato ammazzato di botte da un giovane di 22, milanese. Secondi i carabinieri, nella notte dello scorso 14 ottobre, davanti ad un pub di Cusano Milanino, l’uomo è stato massacrato perché voleva accarezzare il cane del ragazzo, poi coperto dagli amici per nascondere l’omicidio. Tutto questo e molto altro, malgrado l’enorme mantello di notizie sulla tragedia di Parigi, accade e continua ad accadere nel silenzio generale. Nel silenzio. Di chi osserva, ma, malauguratamente per gli ultimi di questo mondo, non ha voce. Lassù, in alto. Per irradiare l’etere di contagiosi je suis… Come il cane. Io sono il cane, già. Il cane della carezza mancata. Quello che ha visto tutto e, a differenza di te, che ti liberi di ogni goccia di sangue rubato con estrema facilità, sento il peso di tutto sulla schiena. E’ colpa mia. La faccio mia. In effetti è così, se non fossi stato lì, l’altro non avrebbe violato il confine. Per un...

Storie di razzismo: razzismo bianchi contro neri video

Immagine
Storie e Notizie N. 1169  Io non sono razzista, ci tengo a premetterlo. Criteri di realtà. Questa storia avrebbe potuto chiamarsi anche criteri di realtà. Ho sempre creduto che uno dei nostri più grandi problemi risieda nella nostra totale mancanza di criteri di realtà. Pensate al nostro pianeta. Il pianeta terra. Noi chiamiamo terra un pianeta che è fatto per la maggior parte di acqua. Dovremmo chiamarlo pianeta acqua, non terra . Criteri di realtà. Oppure noi stessi. Ci definiamo esseri umani. Umani? Pensate con attenzione all’aggettivo umano. Ma noi siamo l’ultima cosa su questo mondo che sia definibile umana. Si dice, è banale, che gli animali siano spesso più umani di noi. Gli animali? I sassi, i sassi sono più umani di noi. Criteri di realtà. Prendete i comandamenti cristiani, i dieci comandamenti. Non desiderare la roba d’altri . Un sasso non desidera la roba di un altro sasso, sono entrambi di pietra, che vuoi desiderare? Al contempo, chiunque di ...

Storie di razzismo: Aboliamo i colori

Storie e Notizie N. 1168  L’ennesima notizia di un nero ucciso dalla polizia negli Stati Uniti è sulle prime pagine dei giornali. Come accadeva nel 1919, la narrazione presenta sempre lo stesso inaccettabile titolo. Sono stanco… Offro soluzioni radicali. Aboliamo i colori. Bella, eh? Lo so, mi vengono così. Via i colori, via il razzismo. E via un mare di accoppiamenti inutili di parole sopravvalutate composti. Uomini bianchi e donne afro americane , persone di colore o semplicemente nere , i gialli e i mulatti , pelle olivastra o d’ ebano . Tutto via, semplicità. Pochi secondi e… sbam ! O crash , se preferite. Capirete, senza colori, via anche i semafori. E, tra le altre miliardi di cose fondamentali, anche i libri. Leggi pure come sortilegi di nera magia su tela bianca . Perché la scrittura, e le storie da cui nascono, questo sono. Pura magia, niente di meno e molto di più. Non posso abolire i colori? Aboliamo la pelle, allora. Geniale, vero? Muscoli e ...

Storie di razzismo

Racconto pubblicato nell'antologia: Italian short stories, a dual language book : True short stories collection to understand contemporary Italy (2017)

Storie di razzismo: Innocente nel braccio della morte

Storie e Notizie N. 1079 Secondo uno studio pubblicato nel 2003 dall'Università del Maryland, le origini dell’imputato, e in generale il fattore raziale, sono un criterio importante nelle decisioni in merito alla pena di morte negli Stati Uniti. I pubblici ministeri sono più propensi a chiedere la pena capitale quando la vittima è bianca rispetto a quando si tratta di un afro-americano . Il mio nome è Glenn Ford e ho 64 anni. No, non sono l’ attore , che poi è morto da tempo. Sono l’altro . L’altro famoso oggi. Ho qualcosa in comune, con lui, però. Sono un uomo libero. Perché tale sono nato e non perché lo ha decretato qualcuno. Ma non sempre è stato così. Nondimeno, lo sono di nuovo ora, 2014, Stati Uniti d’America. E sono nero. Mi chiamo Glenn e sono venuto alla luce nel 1950. Io ci sono nato, nero. Nel 1950 le scuole, i luoghi pubblici, gli autobus e i treni erano ancora spaccati a metà da un invisibile idiota sotto forma di muro . Bianchi da una parte ...