Storie di razzismo sui giornali: Quando umano uccide umano

Storie e Notizie N. 1330
 
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“Sei nuovo?” chiese il collega anziano.
“Sì”, rispose l’ultimo arrivato in redazione. “Sono il nuovo titolista.”
“Settore?”
“Cronaca.”
“Ah, ma è facilissimo.”
“Davvero?”
“Certo. Guarda, ti aiuto io, poi ti lascio un appuntino. Non devi far altro che seguire la regola del seallora la notizia è.”
Se allora cosa?”
“C’è la pausa, giovane.”
“Di già? Che fico, mi va proprio un caffè.”
“Scemo. Intendevo i puntini di sospensione tra se e allora.”
“Ti chiedo scusa.
“Niente, mi rendo conto che sei nuovo. E’ semplice. Prima di tutto qui vendiamo morte, chiaro?”
“Come le pompe funebri?”
“No, quelli vendono bare e lapidi. Come i killer, casomai.”
“Non capisco…”
“Ma sei sicuro che ti abbiano assunto? Senti con attenzione, che il se… allora la notizia è lo capisce anche un bambino. Hanno ammazzato una o più persone, va bene?”
“Ma come va bene?”
“E’ un esempio, idiota. E pure se fosse, è chiaro che va bene. Va alla grande, se proprio vuoi saperlo, altrimenti che ci stai a fare tu, qui?”
“Hai ragione, scusami. Continua.”
“Dicevo, hanno ammazzato qualcuno o anche più di uno. Se l’omicida è musulmano allora la notizia è il terrorismo.”
“Scusa, ma se poi il terrorismo non c’entra?”
“E a te cosa importa? Tu sei solo il titolista.”
“Già. Prego, prosegui.”
Se l’assassino è uno straniero* allora la notizia è l’immigrazione, soprattutto clandestina.”
“Semplice.”
“Aspetta, c’è l’asterisco.”
“Dove?”
“Sullo straniero. Ricorda che sono tassativamente esclusi tutti i paesi europei più ricchi del nostro, oltre alle Americhe, la Russia, l’Oceania, il Giappone e San Marino, tra gli altri.”
“Il Vaticano?”
“Scherzi?”
“Scusa, vai avanti.”
Se il cattivo è omosessuale o altra categoria che caratterizzi il suo orientamento amatorio/riproduttivo allora la notizia è la teoria gender.”
“Che cos’è?”
“Boh? Nessuno lo sa, ma tu metticelo.”
“Ho capito, teoria gender. Poi?”
Se l’aggressore è maschio e la vittima è femmina allora la notizia è la violenza sulle donne, ma solo in caso siamo vicini all’8 marzo.”
“E’ passato.”
“Allora controlla se c’è qualche altra ricorrenza sul gentil sesso, festa delle pari opportunità, giornata contro il femminicidio, queste sciocchezze qui e metticele.”
“Chiaro. Poi?”
“Poi, se l’ammazzatore è un parente allora la notizia è la deriva morale della famiglia moderna.”
“Bella questa.”
“Vero? Piace assai.”
“Poi?”
Se l’uccisore è un funzionario dello Stato allora la notizia non c’è.”
“E dove sta?”
“Cosa?”
“Ah… ho capito.”
“Bravo. Veniamo alle stragi.”
“Cavolo…”
“No, stai tranquillo. In questo caso si applica la variante se… allora la notizia è… altrimenti. Per esempio, se gli autori sono musulmani o stranieri con l’asterisco allora… valgono le regole di prima. Altrimenti la notizia è la follia.”
“In che senso?”
“Semplice. Che è stato un raptus, un delirio improvviso, infermità mentale, insomma. Ma c’è l’eccezione.”
“Quale?”
Se l’assassino si è fatto con qualcosa allora la notizia è la droga e già che ci sei dai una bella botta alle varie liberalizzazioni.”
“Vale anche l’alcool?”
“Scherzi ancora?”
“Adesso sì, ma prima no, ti giuro.”
“Non giurare.”
“D’accordo. Ti ringrazio molto, un’ultima cosa.”
“Sì?”
“Perché prima hai detto che siamo come dei killer? Mica facciamo male a qualcuno…”
“Scherzi?”