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Tre... ops due soldati prigionieri

Storie e Notizie N. 2035 Tratto da un superficiale dialogo tra distratti patrioti, nonché strenui difensori dei confini dell’Europa pacifista con riserva e guerrafondaia a rigorosa distanza di sicurezza: “Oh, hai letto dei due soldati imprigionati dai russi? Vogliono impiccarli o fucilarli, che vergogna.” “In realtà qui c’è scritto che sono in tre …” “In tre dici? Non mi risulta …” “Ma sì, credo proprio che ci sia anche un terzo soldato prigioniero.” “Sarà, ma a ogni modo chiamare i due , ripeto, i due soldati dei mercenari è uno scandalo. Sono degli eroi, invece.” “Inoltre la condanna dei tre è pure una clamorosa violazione del diritto internazionale.” “Che poi i due volontari inglesi hanno chiesto di essere processati come prigionieri di guerra, e come tali dovrebbero essere trattati, cribbio.” “See… i tre , ripeto ancora, li hanno processati a porte chiuse, come in una dittatura, mica sono scemi.” “Ma perché insisti a dire tre ? Mica li fanno a caso i titoli, no?” “Non cre...

Notizie come favole a metà

Storie e Notizie N. 1639 C’era una volta. Tutto inizia così, dalle favole alla nostra stessa vita. Che nei primi giorni è meravigliosamente lenta, con le piccole mani e gli occhi resi ampi dalla curiosità per ogni cosa, incuranti del tempo che scorre, perlomeno finché non venga a bussare alla nostra porta esigendo una crescita anticipata. Talvolta è un obbligo che sa di dolore e vuoti incolmabili. Altre ancora è soltanto la necessità di farti carico delle responsabilità che chi di dovere ti ha colpevolmente lasciato in eredità. Nondimeno, dall’istante in cui venga sancito il tuo ufficiale ingresso nel mondo dei cosiddetti grandi , ecco che la fretta diviene padrona del tuo vivere. Non c’è tempo, non c’è più tempo, non c’è mai, fino a convincerti che è stato sempre così, sin dall’inizio. Ciò malgrado, in quanto adulto – sulla carta o meno - sei invitato formalmente a esser consapevole di quel che accade al di là del tuo naso. E dove si informano gli adulti riguardo alle cose de...

Storie sulla diversità: di eroi, vittime e terroristi del dio minore

Storie e Notizie N. 1477 Ho atteso, riletto la notizia e pazientemente atteso, navigando e osservando, tra eventuali articoli e commenti, opinioni e reazioni. Ora, in tempi decisamente non sospetti – o forse sì, dipende sempre dai punti di vista – mi accingo ad affrontare i fatti, che magari vi sono sfuggiti. Lo scorso venerdì, Jeremy Joseph Christian ha ucciso due uomini con un coltello a bordo di un treno a Portland, Stati Uniti, mentre un altro è stato gravemente ferito. I tre erano intervenuti a difesa di due giovani ragazze, bersaglio di insulti anti-islamici da parte di Christian. Cognome quanto mai simbolico, non credete? “ Voi lo chiamate terrorismo ”, ha esclamato ieri l’assassino alla prima udienza in tribunale. “ Io lo chiamo patriottismo .” E voi come lo chiamate? C’era una volta una storia. Una di quelle tristemente comuni. E altrettanto amaramente trascurate. Ma non me ne vogliano gli autori solitamente frustrati e men che meno gli aspiranti tali, qualor...

Attacco Moschea Quebec City: uno scherzo

Storie e Notizie N. 1431 La scorsa domenica ha avuto luogo un attentato presso la moschea di Quebec City, in Canada, dove sono state uccise sei persone e ferite diciannove. Nei giorni seguenti è stato arrestato e accusato di omicidio premeditato Alexandre Bissonnette, 27enne studente universitario con simpatie di estrema destra, in particolare per Trump e Marine Le Pen. Meccanismo ormai scontato per gli attentati diversamente terroristici, in poche ore la notizia è praticamente divenuta minoritaria tra le maggiori, cosiddette fonti di informazione, per non parlare dell’assoluta assenza delle solite manifestazioni social-virtuali di solidarietà con le vittime, tipo siamo tutti canadesi o, addirittura, musulmani. Tuttavia, in un piccolo giornale di provincia con ambizioni alte, Il Corriere Ambidestro, accade qualcosa di insolito… “Direttore?” fa il più giovane tra i redattori, ultimo acquisto del quotidiano, free lance e soprattutto free money, ovvero non pensare ai soldi, stare da noi t...

La trave del farneticante cittadino medio

Storie e Notizie N. 1350 Le notizie di prima pagina hanno presenze variabili e costanti. Tra queste ultime non mancano mai quelle sul terrorismo, i migranti e i Rom. Soprattutto, ciò che è onnipresente è l’impetuosa protesta dell’esasperato cittadino medio… Sulla via. Due uomini si incontrano. O scontrano, a voi la scelta. Un attimo dopo l’inaspettato incrocio di esistenze, uno dei due fa: “Ha visto che sporcizia? E’ una vergogna.” “Infatti, però…” “E’ normale, porca zozza, con tutti questi Rom che non hanno alcun rispetto per la nostra città. Lo sa che c’è un campo abusivo proprio qui vicino? Ma stavolta alle prossime elezioni do il mio voto a quelli là , voglio vedere se non li cacciamo a pedate.” “Perfetto, ma…” “Certo, ha ragione lei, fosse solo quello il problema. Vogliamo parlare dei migranti ?” “Va bene, se magari…” “E parliamone. Qui non c’è posto per tutti, non c’è lavoro per noi, figuriamoci per quelli là. Che poi, fosse solo il lavoro, quello che cercano. Io...

Storie di razzismo sui giornali: Quando umano uccide umano

Storie e Notizie N. 1330   Guarda e ascolta tramite podcast “Sei nuovo?” chiese il collega anziano. “Sì”, rispose l’ultimo arrivato in redazione. “Sono il nuovo titolista .” “Settore?” “Cronaca.” “Ah, ma è facilissimo.” “Davvero?” “Certo. Guarda, ti aiuto io, poi ti lascio un appuntino. Non devi far altro che seguire la regola del se … allora la notizia è .” “ Se allora cosa?” “C’è la pausa, giovane.” “Di già? Che fico, mi va proprio un caffè.” “Scemo. Intendevo i puntini di sospensione tra se e allora .” “Ti chiedo scusa. ” “Niente, mi rendo conto che sei nuovo. E’ semplice. Prima di tutto qui vendiamo morte, chiaro?” “Come le pompe funebri?” “No, quelli vendono bare e lapidi. Come i killer, casomai.” “Non capisco…” “Ma sei sicuro che ti abbiano assunto? Senti con attenzione, che il se… allora la notizia è lo capisce anche un bambino. Hanno ammazzato una o più persone, va bene?” “Ma come va bene ?” “E’ un esempio, idiota. E pure se fosse, è chiaro che va ...

Lo scandalo delle emissioni non ancora scoperto

Storie e Notizie N. 1265 Sì, lo so. Io lo so che verrà il giorno in cui lui lo svelerà. Anzi, probabilmente sarà una lei . O forse lo faranno insieme . Non parlo di auto. Mi riferisco allo scandalo delle emissioni confuse tra le parole che come pioggia incessante precipitano sulle nostre esistenze. Prive di ombrello. Altra invenzione da attendersi, questa, un salvifico riparo che protegga la nuda pelle, uccidendo il virus che rende tutto deforme e sproporzionato. A cominciare dal colore . Di quella stessa pelle . Le parole che inquinano e danneggiano l’organismo sono pervicaci e in apparenza innocue. Si mimetizzano e, soprattutto, hanno appreso col tempo l’elisir di lunga vita: l’adattamento . Niente di particolarmente originale, d’accordo, ma qui non stiamo parlando di creature viventi. Non è l’ evoluzione il tema, poiché qui non v’è nulla che progredisca. Solo qualcuno o qualcosa che farebbe di tutto per sopravvivere. E’ così che il CPT diventa CIE che si trasfo...

Stupro a Roma: se fossimo in un paese razzista

Storie e Notizie N. 1244 E' stato arrestato il presunto colpevole degli abusi sulla sedicenne di Roma. Si tratta di un trentunenne della provincia di Cosenza, militare del ministero della Difesa, Arsenale della Marina. Se fossimo in un paese razzista. Se fossimo in un paese razzista, nella mente di molti dovrebbe risuonare l’equazione: i calabresi sono tutti stupratori . Soprattutto quelli della provincia di Cosenza . E automaticamente, nella stessa superficiale cervice, dovrebbe scattare l’identica associazione nel momento in cui un tizio a caso si presentasse affermando sulla pubblica piazza: mi chiamo Pasquale , un nome ipotetico, e sono calabrese . Di dove? Chiederebbero i cittadini dal cranio molle. Della provincia di Cosenza , potrebbe rispondere il malcapitato. E via la suspense, gli sguardi diffidenti, le condanne sommarie e l’isolamento del potenziale bruto. Con tutta la gratuita sofferenza per il nostro. Se fossimo in un paese razzista, altrettanto ...