Storie di razzismo: Deputata inglese uccisa? Cosa non leggerai

Storie e Notizie N. 1366

Il 16 giugno del 2016 la deputata inglese laburista Helen Joanne "Jo" Cox è stata colpita a morte tramite arma da fuoco e un coltello all’esterno di una libreria a Birstall, nello West Yorkshire. Per la cronaca, un anziano signore di 77 anni è stato anch’egli accoltellato mentre cercava di impedire la sua morte.
L'aggressore è il 52enne Tommy Mair, vicino all’organizzazione per la supremazia bianca, avversa all'Europa e simpatizzante dell’apartheid sudafricano, chiamata Springbok Club. Al contempo Mair è già risultato essere un sostenitore di National Alliance, la più grande organizzazione neonazista degli Usa.
L’uomo, prima di compiere il suo efferato assassinio, ha gridato ‘Britain first’, ‘La Gran Bretagna prima’…

Leggerai.
Leggerai molto.
Leggerai molto dell’omicidio sulla via e del suo artefice, il cattivo del momento.
A essere precisi, leggerai poco su di lui, perché alla fine della fiera ti diranno una sola cosa.
Che il tipo era uno squilibrato, che aveva disturbi mentali, che era solo un pazzo.
Vedrai, lo faranno.
Lo hanno già fatto.
La follia è una coperta che il più delle volte distrugge l’anima, ma se è la grande mano ad avvalersene risolve tutto in poco tempo, un po’ come il Signor Wolf di Pulp Fiction.
Cosa non leggerai rimarrà come al solito fuori della porta.
Non leggerai sentite richieste provenire copiose da ogni dove ai destrorsi più bercianti e ai fautori più ossessionati dei patri confini di dissociarsi.
Dovete dissociarvi, o neo nazisti ed estremisti moderati.
Non leggerai editoriali appassionati e discussioni accalorate sul credo del marrano.
Certo, magari se proprio ti dovessi interessare alla vicenda oltre titoli e sottotitoli, potresti venire a sapere delle marce anti islamiche chiamate "Christian patrols" a cui partecipava il gruppo del killer.
Ma non avrai alcuna menzione tra le pagine nobili della fede di quest’ultimo.
Se è matto è matto, la carta è invincibile, è come una perfetta palla da bowling.
Strike, si azzera tutto e si passa al prossimo tiro.
Non leggerai di fiaccolate a difesa della persona per bene, davvero per bene, assassinata per aver lottato in nome del bene comune, davvero del bene comune.
Non leggerai neppure di deliranti generalizzazioni tramite folli, quelle sì, pagine social e crociate twittanti contro tutti i bianchi di destra.
Non leggerai di ronde organizzate appositamente per difendere i bravi cittadini da questi ultimi.
Non leggerai di pseudo politici della stessa area della vittima, cosiddetti intellettuali della medesima bandiera della defunta e artisti impegnati in quota all’area comune alla disgraziata unirsi addirittura al coro strumentalizzante contro i bianchi che uccidono.
Della serie, e che facciamo? Ci perdiamo la marea di fango? I voti sono voti, cribbio.
Perché forse hanno ragione quelli, la destra e la sinistra sono uguali.
E’ tutto uguale.
Solo in due casi, quando dovremmo essere una volta per tutte trattati allo stesso modo, diventiamo opportunamente diversi.
Quando moriamo.
E quando uccidiamo.

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