Storie sulla pace: Parata delle meravigliose armi

Storie e Notizie N. 1359

Benvenuti, signore e signori.
Accomodatevi pure.
Sì, salite anche in prima fila, lassù dove si vede meglio.
Dove tutti guardano tutti ed è una meraviglia.
Già, perché nessuno si annoierà, stavolta.
Pronti?
Abbassate la voce, allora.
O, al meglio, serbate tutto il fiato per dopo.
Silenziate con altrettanta cura pure gli assillanti cellulari che vi seguono come megalomani ombre.
Convinte, spesso a ragione, di essere esse stesse a guidare il cammino, invece del contrario.
Ecco a voi la tanto attesa parata militare.
Applaudite, amiche e amici, l’ironia.
La preziosa capacità di raccontare e raccontarsi ogni giorno il brutto che avanza come se fosse molto più piccolo di quello che è, rendendolo tale a colpi di arguti sberleffi e assurdi paragoni.
E’ un’arma, certo che lo è, tra le più potenti.
A seguire la curiosità per le altrui dissonanze, da non confondere con l’amore e l’accoglienza, che sono di ben altra pasta, ma da qualche parte bisogna pure iniziare a convivere.
La curiosità è un'arma, chiaro che sì.
Attenzione, ecco che appare… sì, è lei, l’ingenuità, non c’è dubbio che sia lei a sfilare, con tutta la sua inammissibile purezza di fronte alle assordanti e lordanti macchie dove tutti parlano di tutto, malgrado quel tutto solo di rado parli davvero di tutti.
Ebbene sì, anche l’ingenuità può essere un’arma, allorché indenne sopravviva al tempo.
Ma ora tutti in piedi e schiudete a dismisura occhi e orecchie di fronte a lei.
La resistenza è qui, cammina ancora, indomita sembra immobile, ma si muove, per lo sguardo attento e libero essa si muove ancora e sarebbe impossibile l’opposto, altrimenti non saremmo tutti qui, adesso.
La resistenza è un’arma, punto e basta, ma se non l’hai ancora capito hai sbagliato festa.
Potete pure sedervi, ora, ma non diminuite affatto la riverenza.
Perché è il turno del coraggio a scendere in pista, ma quello vero, ovviamente, quello bello sul serio, che durante il resto dell’anno al massimo si guadagna il ricordo comune solo da morto.
Ma oggi no.
Oggi, soprattutto oggi, il coraggio è un'arma.
Perché oggi è davvero la festa della cosa pubblica.
Di ciò che ci rende, ovvero, potrebbe renderci uniti.
Tutti.
Dono da difendere, sicuro, con tutte le armi or ora ammirate.
Benvenuti tutti, quindi, nessuno rimarrà fuori, oggi.
Dalla parata delle meravigliose armi.
Umane...

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